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09/03/2010

Il sindaco sull’Ipab Proti Trento Salvi: “E’ necessario fare subito chiarezza sulla qualità dei servizi offerti”

“Prima di tutto la dignità dell’anziano non autosufficiente”: il sindaco Variati vuole fare subito chiarezza sulla questione evidenziata dal comitato rappresentanti degli ospiti e dei familiari dell’Ipab Proti Trento Salvi che denuncia la deficienza di alcuni servizi dell’istituto di assistenza per anziani. Maurizio Chimento, presidente del comitato, ha segnalato, tra le altre cose, che gli ospiti sarebbero lasciati a letto senza un reale motivo, che l’igiene personale risulterebbe molto carente e che i pasti verrebbero serviti freddi. “Voglio capire se le situazioni denunciate dal comitato familiari costituiscono casi isolati o una situazione più generale – dichiara il sindaco Variati -. Per questo motivo chiederò al commissario rassicurazioni oggettive o, se questo non è possibile, iniziative concrete per migliorare la qualità dei servizi”.
“Il primo passo – spiega Variati - sarà incontrare i rappresentanti dei familiari per raccogliere in modo puntuale le loro segnalazioni e richieste. Il mio modo di agire ha una sola funzione: il rispetto della dignità del cittadino non autosufficiente, principio per il quale i benefattori dell’Ipab hanno elargito le loro donazioni. Non intendo accusare l’Ipab, ma semplicemente fare chiarezza.”
Oltre a queste segnalazioni Variati affronterà con il commissario anche il tema delle rette e la richiesta dei consiglieri comunali di allinearle alla media regionale. Sul tappeto anche le altre questioni che il sindaco vorrebbe chiudere prima della scadenza del mandato del commissario: il protocollo d’intesa per l’accordo di programma con l’Ulss e le variazioni dello statuto.
“L’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari – annuncia Variati – su mio mandato sta per raggiungere un’intesa sull’accordo di programma tra Comune, Ulss e Ipab. Si tratta di definire con il commissario quali sono le azioni strutturali che l’Ipab può realisticamente intraprendere nei prossimi 3 anni, in linea con le indicazioni del Pat, per costruire nuove strutture e ridimensionare il polo Salvi Trento, dove oggi c’è la maggior concentrazione di ospiti”.
“Quanto alle variazioni dello statuto dell’Ipab, da portare in consiglio comunale – conclude Variati – la mia proposta al commissario è di ridurre gli amministratori da 9 a 5 e che il loro mandato duri tanto quanto quello del sindaco. E’ auspicabile, inoltre, che l’Ipab predisponga una relazione annuale da sottoporre al consiglio comunale”.

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