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04/02/2013

La valorizzazione dei beni Unesco attraverso la loro protezione: Il 18 febbraio a Vicenza

La città del Palladio in prima fila in tema di valorizzazione e protezione dei beni Unesco grazie ad un seminario di alto profilo corredato da visite guidate (entrambi con obbligo d'iscrizione). Vicenza ospita, infatti, il prossimo 18 febbraio alle 15, a Palazzo Bonin Longare (piazza Castello 3), un incontro sul tema che prevede i saluti del sindaco Achille Variati e del presidente di Confindustria Vicenza Giuseppe Zigliotto, e a seguire gli interventi dell’assessore all’ambiente, al verde urbano ed alla sicurezza Antonio Dalla Pozza, del presidente dell’Ente di Gestione Sacri Monti del Piemonte Giacomo Gagliardini, del vice presidente della Fondazione Enzo Hruby Carlo Hruby, dell’assessore alla progettazione e innovazione del territorio e alla cultura Francesca Lazzari, del presidente dell’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e sindaco del Comune di Assisi Claudio Ricci, della referente dell’Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco – MiBac Francesca Riccio. Modera l’incontro la giornalista del Giornale di Vicenza Nicoletta Martelletto.

La giornata - esempio concreto di partnership tra pubblico e privato - è promossa dalla Fondazione Hruby e dal Comune di Vicenza, con il patrocinio dell’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti – Riserva speciale Sacro Monte di Varallo e la collaborazione del Consorzio “Vicenza è”.

Il progetto è frutto della felice collaborazione che si è venuta a creare tra la Fondazione Enzo Hruby e il Comune di Vicenza per la protezione del monumento simbolo della città, la Basilica Palladiana, affacciata su piazza dei Signori, cuore di Vicenza e perno delle sue attività civiche, culturali e commerciali.

La Basilica Palladiana infatti, restituita alla città nell’ottobre 2012 dopo il lungo e complesso intervento di restauro che l’ha trasformata in moderno contenitore culturale atto a ospitare eventi culturali ed esibizioni di alto livello, necessitava di un sistema di protezione, che garantisse al contempo sicurezza sia agli operatori commerciali attivi sotto il loggiato e nelle immediate vicinanze, sia a quanti vi si recano per motivi culturali o che l’attraversano, sfruttando così la sua permeabilità con le piazze circostanti.

All’appello del Comune di Vicenza ha generosamente risposto la Fondazione Enzo Hruby, che – con la collaborazione di imprese locali – ha dotato di numerose telecamere la Basilica Palladiana, e il sistema delle piazze e dei palazzi monumentali che gravitano attorno al complesso rinascimentale. L'intervento, integrato all’interno del sistema di videosorveglianza cittadino, prezioso strumento di prevenzione dei reati che coadiuva le forze dell’ordine, si inserisce in un percorso che ha condotto l’amministrazione comunale, e in primis l’assessorato alla sicurezza, a investire cospicue risorse per il potenziamento della rete cittadina di controllo, raddoppiando in meno di quattro anni il numero di punti di videosorveglianza presenti in città.

Siamo onorati che la Fondazione Enzo Hruby abbia scelto la nostra città e il suo monumento-simbolo, dopo i tanti interventi fatti in Italia per la protezione del ricchissimo patrimonio storico-culturale del nostro Paese, per proseguire nella sua opera di diffusione dei temi della sicurezza - afferma l’assessore Dalla Pozza -. Ci auguriamo che questa esperienza esemplare possa essere foriera di ulteriori collaborazioni tra pubblico e privato, nella convinzione che investimenti di questa natura contribuiscano a rendere più belle, più sicure, e quindi sempre più vivibili le nostre città, integrando il prezioso lavoro quotidiano della polizia locale e degli altri soggetti deputati alla tutela della pubblica sicurezza”.

La sicurezza diventa quindi tema centrale di una giornata di studi che prende le mosse dall’intervento di videosorveglianza che si è realizzato attorno alla Basilica Palladiana e che ha garantito condizioni di vivibilità al grande monumento civico, senza snaturarne l’originaria funzione, e restituendolo ai cittadini nella sua bellezza, con il duplice merito di mettere in risalto da un lato l’importanza della questione della prevenzione e di considerare dall’altro il tema della sicurezza da una prospettiva diversa, come vero e proprio volano per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

L'Italia rappresenta un primato a livello mondiale con il più alto numero di siti Unesco, la cui tutela deve essere interesse comune dei cittadini e obiettivo primario delle istituzioni - afferma Carlo Hruby, vice presidente Fondazione Enzo Hruby -. La nostra Fondazione, la prima in Italia e in Europa per la protezione del patrimonio artistico del nostro Paese, in quattro anni di attività ha messo in sicurezza tre dei 47 siti italiani inclusi nella lista Unesco. I progetti di protezione dei siti Unesco e la giornata di studi del 18 febbraio rispondono dunque all’obiettivo primario di promuovere una cultura della sicurezza, coniugando tra loro due eccellenze italiane: un patrimonio artistico unico al mondo e un settore tecnologico che offre strumenti di primissimo livello per la sua protezione”.

L’inclusione di Vicenza nella lista Unesco dei beni patrimonio dell’umanità - dichiara l’assessore Lazzari - non può tradursi in una semplice 'rendita di posizione', ma deve corrispondere all’impegno dell’intera comunità al fine di tutelare e valorizzare, anche con modalità innovative, questo patrimonio storico-artistico irripetibile, con ricadute significative anche in termini di sviluppo economico e di promozione turistica. L’intervento realizzato a Vicenza rende evidente che la collaborazione tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni può dare ottimi risultati anche nell’ambito dei beni culturali”

La giornata offrirà ai partecipanti del seminario la possibilità di scoprire “Vicenza Città Bellissima” con alcune iniziative volte a far conoscere le bellezze del capoluogo berico. Si inizia alle 10.30 con una visita guidata del centro storico, mentre al termine del seminario, alle 18, il pubblico potrà prendere parte agli itinerari letterari, promossi dall’assessorato alla cultura, percorsi guidati alla riscoperta di Vicenza, tra i palazzi del Palladio, annoverati fra il patrimonio mondiale Unesco, un viaggio attraverso i luoghi narrati da grandi poeti e scrittori vicentini, con letture tratte dalla corrispondenza e dalle opere degli stessi.

Per le iscrizioni (obbligatorie): Fondazione Hruby, 02 38036625/906 – info@fondazionehruby.org.

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