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12/12/2012

“A cercar la bella morte” di Carlo Mazzantini in un reading musicale di Theama Teatro

Un pezzo di storia scomodo, un argomento che taluni potrebbero trovare ancora difficile da affrontare: il destino dei ragazzi dai sedici ai vent’anni dopo la Repubblica di Salò.

Su queste vicende Theama Teatro ha elaborato il reading musicale A cercar la bella morte, dal romanzo di Carlo Mazzantini e da un’idea – nata in seguito a un’intervista realizzata nel 1995 con lo scrittore – del giornalista Stefano Ghirlanda, che sarà presente alla serata, con gli attori Piergiorgio Piccoli, Anna Zago e Aristide Genovese. La lettura scenica, in programma sabato 15 dicembre ore 21 al Teatro Spazio Bixio (in via Mameli 4 a Vicenza), nell’ambito della settima edizione della rassegna Teatro Elemento Naturalmente diversi, è accompagnata da musiche e canzoni dal vivo eseguite da Roberto Jonata (pianoforte), Luca Nardon (percussioni) e Francesca De Mori (voce).

Sono passati quasi settant’anni, e per molti i ragazzi di Salò sono ancora dei reietti colpiti dall’anatema che li fece oggetto di un disprezzo e di un odio senza comprensione e senza perdono. Quei ragazzi, anche per molti intellettuali, altro non erano che dei “figli di stronza” – definizione data dallo scrittore e intellettuale Elio Vittorini – sui quali puntare il fucile come al tiro a segno. Chi ne uccideva di più aveva la mira migliore. Carlo Mazzantini racconta la storia di chi combatté dalla “parte sbagliata” nel romanzo “A cercar la bella morte” e vuole rendere conto del peccato originale della nuova Italia.

La guerra è guerra, ma la guerra civile è la più orrenda di tutte le guerre. I ragazzi di Salò si arruolarono adolescenti, mossi da sentimenti ingenui e generosi e si trovarono coinvolti, trascinati in qualcosa che non volevano e non capivano. Mazzantini difende con orgoglio il candore di una scelta, l’onestà dei propositi, l’innocenza di molti e allo stesso tempo scava alla ricerca dell’origine dell’odio, denuncia gli equivoci di una contrapposizione frontale senza via d’uscita, svela l’ipocrisia di un giustizialismo filisteo che scarica sui quei ragazzi tutte le responsabilità di un assurdo ventennio imperiale sostenuto dal consenso popolare, riscattando al tempo stesso tutti quelli che all’ultimo momento pensarono bene di cambiare casacca e uniforme. I ragazzi di Salò – sostiene Mazzantini – non sono i peggiori fascisti, ma quella schiera di giovanissimi che partì mossa soprattutto dalla volontà di preservare l’onore della Patria e la propria dignità di uomini. Se davvero si vuole dar la caccia ai colpevoli di un fallimento storico bisogna cambiare obiettivo rispetto a questi giovani ignari e idealisti.

La stagione allo Spazio Teatro Bixio è realizzata con il Comune di Vicenza, il sostegno della Regione Veneto, Fondazione Antonveneta e un piccolo supporto di Anthea, e vede il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, la collaborazione con Rete Veneta Piccoli Spazi Teatrali, TVA Vicenza e Biblioteca Civica Bertoliana.

Biglietto intero 10,00 €, ridotto 8,00 €, bambini e ragazzi fino ai 12 anni 5,00 €. E’ consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: 345/7342025.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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