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23/10/2012

Si conclude il 65° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico con il “Caligula"

Ultimo appuntamento del 65° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico a Vicenza, venerdì 26 e sabato 27 ottobre, direzione artistica di Eimuntas Nekrosius. Sua, come per l’apertura, la regia dello spettacolo del Caligula, di Albert Camus, prodotto dal Teatro delle Nazioni di Mosca e appositamente riallestito per il Teatro Olimpico di Vicenza dal regista lituano. Il disegno luci della pièce è di Audrius Jankauskas, assistente alla regia è Tauras Cizas, direttore di scena Evgenia Antoniuk; le scene sono di Marius Nekrosius, i costumi di Nadezda Gultiajeva.

Lo spettacolo, una produzione del Teatro delle Nazioni di Mosca, viene recitato in russo con sopratitoli in italiano; dura 3 ore, compreso un intervallo di 20 minuti.

Il dramma, presentato per la prima volta nell’estate 2011 al FestiVAI di Villa Adriana a Tivoli è interpretato dal grande attore russo di cinema e teatro Evgenij Mironov e propone un’analisi psicologica ricca di sfaccettature dell’imperatore romano Caligola, una rappresentazione di grande profondità della complessità del personaggio, spietato e tragico, e dei suoi paradossi, anti-eroe tragico che da sempre affascina le platee di tutto il mondo

Quella del terzo imperatore romano Caligola, noto per la sua stravaganza, eccentricità e depravazione, di cui le fonti storiche trasmettono un'immagine di despota, è una storia affascinante che ha spaventato più generazioni di attori e di registi. Albert Camus fa di Caligola un eroe romantico che tenta di conseguire l’impossibile. Per ottenere questo si immerge in un abisso di disperazione e di vizio sfrenato. Caligola spera di trovare un “regno di libertà senza limiti” e per riuscirci non risparmierà nessuno rifiutando ogni sentimento umano, tranne il servilismo e la crudeltà. Questo porterà quanti lo circondano a temerlo e a odiarlo, cosicché Caligola lentamente, ma inesorabilmente, li spingerà a diventare i suoi assassini, orchestrando in tal modo la sua stessa morte. I sottili risvolti psicologici si materializzano sul palcoscenico grazie a Evgeny Mironov, attore di straordinario talento che sa dar vita a personaggi di grande complessità. La pièce è anche l’occasione per conoscere altri attori russi di notevole levatura come Maria Mironova, Igor Gordin e Alexey Devotchenko.

Caligola scritto da Albert Camus nel 1938, è una delle opere teatrali più significative del Novecento e il suo autore - premio Nobel per la letteratura nel 1957 - è fra le personalità intellettuali più importanti della Francia e del panorama mondiale di ogni tempo.

Andato in scena per la prima volta nel 1945 al Theatre Hébertot di Parigi, Caligola viene interpretato da un giovanissimo Gerard Philippe, che ottiene proprio in quel ruolo la sua definitiva consacrazione,Il successo della pièce è da subito straordinario, e così viene tradotta e messa in scena in ogni lingua e in ogni parte del mondo.

Grandissima è anche la fortuna del testo in Italia, paese con cui Caligola intrattiene un rapporto privilegiato. Moltissimi i registi che si confrontano con l’opera di Camus, e gli attori che ne interpretano il difficilissimo ruolo principale. Per citare solo alcuni fra i più noti: Giorgio Strehler firma la regia dell’anteprima dell’opera, in scena a Ginevra nel giugno del 1945; Giancarlo Sbragia, nel 1970 presenta proprio al Teatro Olimpico di Vicenza il suo Caligola nel doppio ruolo di attore e regista; Carmelo Bene proprio nel ruolo di Caligola fece il suo debutto nel 1959 al Teatro delle Arti di Roma (e per il quale Camus concesse i diritti in cambio di un biglietto alla prima, a cui non potè assistere).

Caligola ha come punto di partenza la storia di un imperatore che esercita il proprio potere in maniera tirannica, assoluta, insensata, caratterizzata da eccessi e da violenze di ogni tipo; è stato scritto negli anni della Seconda Guerra Mondiale, proprio in un periodo in cui l’Europa viene devastata dall’arbitrio terribile di tiranni assoluti, insensati e violenti.

Parallelamente, anche la personale biografia di Camus riflette il tragico parossismo di quegli anni; ma l’autore non vuole fare della scena un semplice specchio delle tragiche vicende dei suoi anni, né un banco di prova per principi filosofici .Camus vuole scrivere un testo che parli della natura dell’essere umano, della sua vicenda, dei limiti della libertà che caratterizzano la sua esistenza. Perciò decide di descrivere, analizzare e rielaborare una vicenda umana particolarissima, da sempre definita come “esemplare”, come quella dell’imperatore romano Caio Giulio Cesare Germanico, detto Caligola (da caliga, la calzatura indossata dai legionari; il soprannome gli era stato affettuosamente dato proprio dai soldati del padre Germanico, che da bimbo accompagnava nelle spedizioni militari). La lunga genesi del testo, i progressivi interventi dell’autore, lo portano ad una concezione sempre più intellettuale della trasposizione teatrale, sempre più concisa, a vantaggio della sua densità drammatica. E così, le ragioni dell’intelletto prendono il sopravvento su quelle del sentimento. (dal testo critico di Tobia Zanon)

Con Caligula del Teatro delle Nazioni di Mosca, il pubblico può assistere ad un ultimo importante appuntamento, denso di significati, del 65° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, promosso dal Comune di Vicenza, Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, con il sostegno di Unicredit e di Trivellato spa e in collaborazione con Il Giornale di Vicenza per la Cultura. Un’occasione per celebrare Vicenza come “teatro del mondo”, cedendo il testimone, dopo l’intenso mese di spettacoli “classici”, al Laboratorio Olimpico 2012. Il Teatro Olimpico e i suoi spazi ospiteranno sabato 27 e domenica 28 ottobre La Rete Critica a Vicenza”, una due giorni sul ruolo e la funzione della critica teatrale.

E per l’ultimo spettacolo, ancora un successo di pubblico, visto che entrambe le date di venerdì 26 e sabato 27 ottobre (ore 21.00) registrano il tutto esaurito. Dei biglietti potrebbero essere disponibili solo in caso di rinuncia dei possessori e messi in vendita prima dello spettacolo.

Informazioni e prevendita biglietti
I biglietti per le rappresentazioni del 65° Ciclo di Spettacoli Classici sono in vendita alla biglietteria del Teatro Olimpico (Piazza Matteotti 3) la sera dello spettacolo (fino al 27 ottobre), dalle ore 19.00 alle 21.00 (orario di inizio degli spettacoli).

I biglietti sono inoltre in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (viale Mazzini 39 - tel. 0444.324442 - biglietteria@tcvi.it), aperta dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 18.30; martedì, mercoledì e giovedì anche dalle 10.30 alle 13.00, sul sito del Teatro Comunale www.tcvi.it e in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza.

Il prezzo dei biglietti è di 28,00 euro (intero), 22,00 euro (ridotto over 60), 18,00 euro (ridotto under 30).

Per ulteriori informazioni:

www.tcvi.it/nekrosius - infolimpico@tcvi.it

 

 

 

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