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03/05/2012

Vicenza Jazz - I concerti di domenica 6 maggio

Domenica 6 maggio il festival New Conversations – Vicenza Jazz offre diversi spettacoli di rilievo e una vasta offerta di musica lungo l’intera giornata.

Appuntamento di spicco è la serata “A Oriente del Jazz” al Teatro Comunale (ore 21), che vedrà esibirsi due formazioni in cui jazz ed esotismo si troveranno a stretto contatto: il Saiyuki Trio del chitarrista vietnamita Nguyên Lê, affiancato da Mieko Miyazaki (koto, shamisen, voce) e Prabhu Edouard (tabla, percussioni, voce) e, a seguire, il visionario sassofonista indiano che sta ridefinendo i canoni del jazz statunitense, Rudresh Mahanthappa col suo gruppo “Samdhi”: Nguyên Lê (chitarra), Rich Brown (basso el.) e Gene Lake (batteria).

Non meno rilevante è il concerto del sestetto dello storico trombonista Curtis Fuller (alle ore 22:30 al Panic Jazz Cafè Trivellato in Basilica Palladiana), con Jim Rotondi (tromba), Piero Odorici (sax tenore), Rob Bargard (pianoforte), Milan Nicolic (contrabbasso) e Joris Dudli (batteria). L’esibizione di Fuller sarà preceduta dal Campagnolo-Todescato-Straforini Trio (ore 21:30).

La città di Vicenza in questa giornata risuonerà delle note del festival a tutte le ore. Si inizia alla Chiesa di Sqan filippo Neri, alle ore 11, con la Messa Jazz con il Coro e Orchestra di Vicenza diretti da Giuliano Fracasso. Il Forum Center alle 15:30 ospiterà il convegno “Bilancio sociale del jazz in Italia”. Poi un pomeriggio ricco di musica in centro storico (i concerti all’aperto si svolgeranno anche in caso di cattivo tempo) con la parata dell’indiana Jaipur Kawa Brass Band che partirà da Piazza Matteotti alle ore 16 e quelle dei Magicaboola, da Piazza Castello alle ore 16 e poi ancora da Piazza Matteotti alle ore 19. Altri concerti si terranno nel cortile di Palazzo Trissino (alle ore 17:30 con la Abbey Town Orchestra) e al Panic Jazz Cafè Trivellato in Basilica Palladiana (alle ore 17:30 con l’Eyot Jazz Quartet). Al Viart (dove è ospitata anche un’affascinante mostra di antichi grammofoni del museo Tibaldo), ore 18, la poetessa Natalia Molebatsi incontrerà le fotografie di Pino Ninfa, con l’accompagnamento di Simone Serafini (basso).

Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2012 è organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con Aim Vicenza e Trivellato Mercedes Benz, con il concorso della Fondazione Cariverona, con la partecipazione dell’associazione Panic Jazz Club, il contributo della Regione Veneto e del Ministero per i beni e le attività culturali, oltre che con il sostegno di Confcommercio Vicenza e molti altri sponsor fra i quali Aquila Corde.

 

È un incrocio di culture orientali il Saiyuki Trio formato da Nguyên Lê, Mieko Miyazaki e Prabhu Edouard. Si sovrappongono qui la tradizione vietnamita (di Lê), quella giapponese (di Miyazaki) e quella indù (di Edouard). Terreno comune ai tre artisti, che permette a ognuno di loro di parlare nella propria lingua musicale riuscendo a integrarla con quella dei compagni di palcoscenico, è il rapporto tra cultura tradizionale e modernità.

“Saiyuki” in giapponese è il “Viaggio verso l’Ovest”: una specie di dichiarazione poetica, una rotta tracciata per il movimento della musica del trio, che nel suo percorso di avvicinamento agli stili occidentali seguirà rotte mai prevedibili.

Nguyên Lê, nato a Parigi da genitori vietnamiti, ha dimostrato nel corso della sua carriera numerosi interessi stilistici, dal jazz mainstream a quello più contemporaneo, dal rock alle musiche etniche. Nel 1996, con il progetto “Tales from Viêt-Nam”, Lê si è conquistato una duratura affermazione sulla scena internazionale. Tra le sue innumerevoli collaborazioni, spiccano quelle con Johnny Griffin, Carla Bley, Gil Evans, Quincy Jones, Trilok Gurtu, Paolo Fresu, Randy Brecker, Toots Thielemans…

 

C’è un bel via vai geografico nella biografia dell’altosassofonista Rudresh Mahanthappa. Nato nel 1971 a Trieste (dove i genitori indiani si trovavano momentaneamente per lavoro), è cresciuto in Colorado, ha studiato tra Chicago e Boston e ora se ne sta a New York. Qui è tra le figure più additate quando si vuol sapere da che parte potrebbe andare il jazz nel prossimo futuro, al pari di una altro figlio di immigrati indiani come lui appena entrato nella piena maturità artistica: Vijay Iyer, col quale peraltro suona sia in duo che in varie altre formazioni.

Con Mahanthappa ha preso ulteriormente slancio la ‘nuova onda’ del jazz statunitense, quella che trasporta la ricchezza delle tradizioni musicali asiatiche nel calderone ribollente della cultura afro-americana. Come leader, Mahanthappa ha dato vita a numerosi gruppi, e negli ultimi anni ha fatto man bassa di premi (DownBeat, Associazione dei Giornalisti Jazz Americani) oltre che di recensioni superlative. Ma molto importante è anche il suo lavoro al fianco di musicisti quali Joe Lovano, Dave Liebman, Greg Osby, Jack DeJohnette.

 

Curtis Fuller è nato a Detroit nel 1934. Durante il servizio militare suona con Cannonball Adderley e Junior Mance. Tornato a casa, inizia a lavorare con il quintetto di Yusef Lateef. Nel 1957 mentre è a New York per registrare con Lateef, la voce del talento di Curtis si diffonde rapidamente. All'età di 22 anni e già con uno stile e un suono unici, registra per la Prestige il suo primo album da leader.

Alfred Lion, della Blue Note, lo ascoltò suonare con Miles Davis alla fine degli anni Cinquanta e lo scritturò come collaboratore per incisioni di Sonny Clark e John Coltrane (Blue Train) e per quattro dischi da leader. Negli anni successivi fece altre apparizioni al servizio di Bud Powell, Jimmy Smith, Wayne Shorter, Lee Morgan e Joe Henderson. Fuller è l'unico trombonista ad aver inciso dischi con Coltrane, Powell e Smith. È stato anche il primo trombonista del Jazztet di Art Farmer e Benny Golson, per poi diventare (dal 1961 al ’65) il ‘sesto uomo’ dei Jazz Messengers di Art Blakey.

Negli anni Settanta ha suonato con Dizzy Gillespie e Count Basie e nuovamente con Blakey e Golson. Da allora ha continuato la carriera da leader, rimanendo una figura fondamentale del trombonismo hard-bop.

 

INFORMAZIONI:
Assessorato alla Cultura – Ufficio Festival
Palazzo del Territorio, Levà degli Angeli, 11 Vicenza
Tel.: 0444 221541 – 0444 222101
Fax: 0444 222155
e-mail: info@vicenzajazz.org
web: www.vicenzajazz.org

 

Direzione artistica festival: Riccardo Brazzale
Direzione artistica Panic Jazz Cafè Trivellato: Luca Berton

 

Ufficio Stampa: Daniele Cecchini
cell. 348 2350217  e-mail:dancecchini@hotmail.com

 

BIGLIETTI:

concerti al Teatro Comunale (6, 7, 9 e 10 maggio)
intero: 20,00 euro + d.p.
ridotto: 15,00 euro + d.p.

 


ABBONAMENTI:


ABBONAMENTO A TUTTI I CONCERTI AL TEATRO COMUNALE
intero: 60,00 euro
ridotto: 45,00 euro

ABBONAMENTO A TUTTI GLI SPETTACOLI (Teatro Comunale + Teatro Olimpico)
intero: 120 euro
ridotto: 95 euro

Riduzioni valide per giovani fino ai 30 anni, over 60, associazioni culturali musicali, Touring Club Italiano, dipendenti Comune di Vicenza, dipendenti AIM

 


PREVENDITE:

Biglietteria del Teatro Comunale
viale Mazzini, 39 - Vicenza - tel. 0444.324442 - fax 0444.236336
dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 18.30; il martedì e giovedì anche dalle 10.30 alle 13.00.

On-line: www.tcvi.it

Sportelli della Banca Popolare di Vicenza

Giorno dello spettacolo: alla biglietteria del teatro da un'ora prima dell'inizio della rappresentazione (senza diritto di prevendita)


INGRESSO LIBERO
- concerti Panic Jazz Cafè Trivellato
- concerti alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Palazzo Cordellina, Viart, Bertoliana, nelle chiese e al Conservatorio “A. Pedrollo”
- laddove non diversamente specificato

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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