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27/01/2011

Celebrazioni per il centenario della morte di Paolo Lioy: tutte le iniziative del comitato con il coordinamento del Comune

Naturalista, archeologo, paleontologo, divulgatore scientifico, pedagogo, oltreché novellista e poeta, Paolo Lioy si occupò attivamente della diffusione della cultura fra gli operai e i ceti meno abbienti, fu partecipe del miglior attivismo vicentino antiasburgico e dimostrò il suo impegno di uomo politico, prima come consigliere comunale e provinciale, poi come deputato e senatore del regno.
In occasione delle celebrazioni legate al centenario della morte, la città si stringe tutta in una rievocazione a 360°, organizzando una serie di manifestazioni con il coordinamento dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza.
Questa mattina, giorno in cui ricorre l’anniversario della morte (Lioy è nato a Vicenza il 31 luglio 1834 ed è morto a Vancimuglio, Grumolo delle Abbadesse, il 27 gennaio 1911) tutte le iniziative sono presentate dall’assessore alla cultura Francesca Lazzari, da Luigi Franco Bottio, presidente dell’Accademia Olimpica, da Flavio Scarnato, sindaco del Comune di Grumolo delle Abbadesse, da Ronald Carpenter, responsabile commissione escursionismo Cai, sezione di Vicenza, da Antonio Dal Lago, conservatore del Museo naturalistico e archeologico di S. Corona, da Giorgio Lotto, direttore della Biblioteca Civica Bertoliana e da Paolo Jacolino, dirigente scolastico del liceo scientifico statale “P. Lioy”.
Nell’occasione Emilio Franzina, titolare di storia moderna e contemporanea all’Università di Verona, ha illustrato la figura dell’insigne vicentino.
“Personaggio a suo modo unico, capace di una poliedricità non comune – spiega l’assessore alla cultura Francesca Lazzari -, che sa mettere insieme l'acuto uomo di scienza e il convincente divulgatore, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento, periodo segnato dall'irresistibile ascesa delle conquiste scientifiche, Lioy sente istintivamente l'importanza della condivisione della conoscenza e della sua penetrazione sociale”.
Le attività organizzate sono curate da un apposito comitato scientifico formato da rappresentanti dei Comuni di Vicenza, Arcugnano e Grumolo delle Abbadesse, della Direzione Musei Civici di Vicenza (in particolare del Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona), della Biblioteca Civica Bertoliana, dell’Accademia Olimpica, del liceo scientifico “P. Lioy”, della sezione vicentina del CAI. Membro del Comitato è anche Leopoldo Lioy, pronipote di Paolo Lioy.
A Vicenza Paolo Lioy è ricordato da due scuole che portano il suo nome, la scuola elementare “P. Lioy”, dell’Istituto comprensivo 2 in viale Camisano 197, e il liceo scientifico statale “P. Lioy”, in via Cordenons. Tra gli enti coinvolti nell’organizzazione degli eventi il Comune di Grumolo delle Abradesse, dove, a Vancimuglio, Lioy concluse la sua vita, e il Comune di Arcugnano dove si interessò particolarmente degli aspetti naturalistici legati al lago di Fimon. Fu anche presidente del CAI dal 1885 al 1890 e segretario dell’Accademia Olimpica dal 1862 al 1869.

L’Accademia Olimpica concorrerà alle celebrazioni pubblicando gli atti del convegno tenutosi il 19 e 20 maggio 2006, “La vita e le opere di Paolo Lioy”, a cura di Fernando Bandini; i contributi presenti nel volume di prossima pubblicazione, saranno quelli di Paola Govoni, Francesco Bertola, Maria Cecilia Ghetti, Sabrina Masiero, Alberto Broglio, Andrea Tapparo, Enrico Della Rovere, Paolo Mietto, Alessandro Minelli, Giuseppe Busnardo, Antonio Dal Lago, Giorgio Lotto, Carmen Sari, Augusto Serafini, Gianni A. Cisotto, Renato Zironda. Il testo sarà disponibile nelle librerie e nella sede dell’Accademia e verrà offerto a prezzo ridotto nel corso delle manifestazioni per il centenario.

Nell'ambito delle celebrazioni, la Biblioteca Civica Bertoliana proporrà un profilo biografico dello scrittore vicentino e percorsi di lettura su particolari aspetti della sua variegata attività di escursionista, naturalista, archeologo, oltre ad una mostra itinerante, realizzata - nella prossima primavera - in collaborazione con i Comuni di Arcugnano e di Grumolo delle Abbadesse, per esporre al pubblico la ricca documentazione su Lioy conservata in Bertoliana (in particolare alcuni manoscritti giovanili inediti, libri e opuscoli selezionati tra gli oltre 300 titoli della sua produzione, preziosa documentazione iconografica, nonché diverse lettere scelte del carteggio, indirizzate a letterati e politici di rilievo, fra cui Aleardi, Boito, Bonghi, Brunialti, Cabianca, Crispi, De Amicis, De Sanctis, Fogazzaro, Fusinato, Garibaldi, Giacosa, Lampertico, Lombroso, Luzzatti, Minghetti, Ojetti, Pasini, Pellico, Rossi, Serao, Tommaseo, Zanella). L’esposizione ricorderà con opportuni apparati documentali il ruolo di divulgatore scientifico di Lioy, il suo impegno in campo scolastico prima nell'organizzazione di scuole serali per i lavoratori, poi quale provveditore agli studi, e nella realizzazione delle biblioteche circolanti, il suo rapporto con Alessandro Rossi e con la “letteratura industriale”, infine, l'attività svolta per il CAI (in veste di fondatore della sezione vicentina e presidente nazionale dal 1885 al 1890).

Nel mese di maggio il Museo Naturalistico Archeologico ha in programma conferenze e tavole rotonde sugli scavi e il patrimonio archeologico delle valli di Fimon “Da Paolo Lioy ai giorni nostri”. Inoltre, nell’ambito della rassegna “Giorni dei Libri”, l’11 maggio, ad Arcugnano, Andrea Pilastro commenterà il libro di Paolo Lioy “Storia naturale in campagna”; quindi, dal 16 al 22 maggio, saranno presentate le attività didattiche svolte dai ragazzi della scuola elementare “P. Lioy” e della scuola media “U. Foscolo” dell’Istituto comprensivo “Vicenza 3”. Il 22, in occasione della giornata dell’archeologia, si svolgeranno attività laboratoriali sulla vita quotidiana di un insediamento nell’Età del bronzo. Dal 2 al 6 settembre, con “Asini e scienziati”, verrà riproposta l’escursione naturalistica da S. Giovanni Ilarione-Bolca a Ponte di Veja, fatta nel 1879 da Paolo Lioy e, dal 3 al 4 settembre, sarà la volta dell’escursione in Lessinia, nelle zone di Bolca - Cima di Lobbia sulle tracce di Paolo Lioy, entrambe a cura della sezione vicentina del CAI.

Tre saranno gli eventi organizzati dal liceo scientifico “P. Lioy”: un seminario dal titolo “A un secolo da Paolo Lioy. Quale eredità e futuro per lo sviluppo industriale e artigianale del vicentino?” che si terrà il 15 aprile nell’aula magna della Fondazione Universitaria di Vicenza (ore 9-13); la presentazione dell'antologia di testi di Paolo Lioy a cura di Augusto Serafini, accademico olimpico, in programma il 28 aprile all’Odeo del Teatro Olimpico (ore 9-12) e l’incontro “A un secolo da Lioy. Ma lo conoscete?, riflessione su come comunicare la scienza” il 27 maggio nell’aula magna della Fondazione Universitaria di Vicenza (ore10-13).

 

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