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04/06/2009

Prima Festa della badante domenica 7 giugno a Campo Marzo, Variati “Per dire grazie a chi si occupa dei nostri anziani”

Una festa per ringraziare le centinaia di donne straniere che, impegnate nelle famiglie vicentine al servizio degli anziani, in questi anni sono diventate parte integrante della città. L’idea di organizzare la prima Festa della badante è del sindaco di Vicenza Achille Variati che in questo modo ha voluto esprimere il grazie della città per l’importante lavoro sociale svolto da queste donne.

“A loro – ha detto il sindaco presentando l’iniziativa – affidiamo il bene prezioso rappresentato dai nostri anziani. Sono signore che con professionalità e tanta pazienza vivono con i nostri anziani, consentendo ad alcuni, magari non autosufficienti, di continuare ad abitare a casa propria”.

L’appuntamento è per domenica 7 giugno dalle 16 alle 19 in Campo Marzo, per anni il luogo di ritrovo domenicale dei gruppi di badanti nel loro giorno di riposo, ora uno spazio in cui festeggiare, insieme con i vicentini, la loro preziosa presenza.

Per coinvolgere e informare le famiglie presso le quali le badanti lavorano, il sindaco ha scritto a tutti i parroci della città e alla comunità della chiesa ortodossa, con la richiesta di essere tramite del suo messaggio: “La Festa della badante - ha scritto il sindaco - vuole essere un semplice, ma sentito gesto di ringraziamento per il prezioso aiuto che queste donne offrono alla comunità.”

Non si conosce il numero esatto delle straniere impegnate in questo servizio in città. All’ufficio provinciale dell’impiego risultano 1520 persone iscritte come badanti nel territorio di Vicenza e dei comuni limitrofi. Gli assegni di cura, cioè i contributi chiesti nel 2008 al settore interventi sociali da famiglie vicentine per spese relative all’accudimento di anziani non autosufficienti e disabili a casa, sono 364: 63 di queste domande fanno esplicito riferimento alla presenza di badanti. Il numero reale, tuttavia, deve essere molto più alto, se si considera che per chiedere l’assegno di cura c’è un limite di reddito e che ci sono molti anziani autosufficienti che si avvalgono dell’aiuto delle badanti senza aver diritto al contributo. Al 31 dicembre 2008, inoltre, risultano 7500 gli anziani con più di 80 anni, mentre le famiglie composte da una e due persone con più di 65 anni sono pari al 34,6% dei nuclei cittadini: “La città è invecchiata – commenta il sindaco – e il bisogno di assistenza domestica, così ben condotto dalla stragrande maggioranza delle badanti, è sicuramente destinato a crescere. La mia stessa esperienza personale va in questo senso, con due genitori ultranovantenni seguiti in casa da cinque anni da un’insostituibile signora moldava, senza la quale l’organizzazione della mia famiglia non potrebbe andare avanti”.

Quanto all’identikit della badante, è abbastanza noto: signore sposate, tra i trenta e quarant’anni, provenienti soprattutto dai paesi dell’est, con figli nella terra d’origine raggiunti soltanto per le ferie estive, spesso diplomate o laureate, che conoscono bene la nostra lingua, che diventano parte integrante della famiglia italiana in cui vivono e lavorano.

Domenica 7 giugno in Campo Marzo la prima Festa della badante comincerà alle 16 all’esedra di viale Roma, con un programma di musiche e danze dei paesi d’origine di molte straniere. Si esibiranno il gruppo musicale “I Rumellai”, specializzato in musica balcanica e il gruppo di danza “La Prilla”, anch’esso con un repertorio di danze popolari tipiche dei paesi dell’est.

La festa proseguirà fino alle 19. Il sindaco regalerà a tutte le badanti un fiore, come piccolo segno di ringraziamento a nome della città.

Sponsor dell’iniziativa sono Latterie Vicentine  e Acque Vicentine, presenti in Campo Marzo con i loro prodotti e i loro servizi.

I Rumellai
Il gruppo Rummellai nasce a Venezia nell’estate del 2001 e riunisce musicisti animati dalla forte passione per le tradizioni e musiche popolari. La loro intenzione artistica è quella di esplorare diverse tradizioni musicali attraverso il viaggio nei paesi dell’est europeo e di ispirarsi tramite l’incontro con musicisti stranieri immigrati in Italia. Il gruppo si distingue per una spiccata versatilità: le loro performances si adattano ad energiche esibizioni su palco ma anche ad intime sonorità acustiche. Con strumenti tradizionali come fisarmonica, clarinetto, chitarra, contrabbasso e percussioni i Rumellai arrangiano brani originali e classici della musica popolare dell’est europeo e klezmer, mescolando le sonorità di paesi quali Romania, Moldavia, Serbia, Russia, con la loro sensibilità mediterranea. L’effetto ottenuto è una musica carica di energia, trascinante, dal ritmo irresistibile, dove le sonorità dell’est si fondono con quelle mediterranee. Hanno suonato a festival di arte di strada ed alle feste popolari nazionali e internazionali. Spesso navigano nei canali veneziani suonando in “Caorlina”, una tipica imbarcazione lagunare.

La Prilla
La compagnia  di ricerca danze veronesi "La Prilla", nata nel 1990, si propone di diffondere la  danza tradizionale, sia italiana che internazionale,attraverso corsi, stages, feste, serate di animazione, spettacoli. Il gruppo non ha scopo di lucro ed è costituito da persone appassionate che da anni si interessano di queste danze e desiderano trasmettere il piacere di ballarle insieme. Il gruppo si interessa di danze italiane di tutte le regioni, in particolare di danze delle zone venete, occitane, emiliane e dell'Italia centrale.
Sul fronte internazionale, si è specializzato in danze israeliane, scozzesi, inglesi, irlandesi, e in questi ultimi anni, grazie a stages con esperti, ha approfondito la conoscenza delle danze e delle tradizioni dell' Europa dell' Est: Romania, Bulgaria, Russia, paesi dell'ex Yugoslavia, Grecia. Ha organizzato anche uno stage di danze dell'area asiatica: Kazakstan, Tagikstan, Uzbekstan.

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