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03/03/2009

“Oltre le mimose”, un programma di iniziative tra memoria e riflessione in occasione della Giornata internazionale della donna 2009

Gli assessorati alla Cultura e alla Pari Opportunità del Comune di Vicenza, in occasione della Giornata internazionale della donna 2009, propongono una serie di iniziative che, attraverso la memoria e la riflessione, porteranno a ricordare la data dell’8 marzo: “Una ricorrenza che rappresenta non tanto una festa – dichiara l’assessore alla Cultura Francesca Lazzari -, quanto un appuntamento da riproporre ogni anno per non dimenticare le vessazioni e le discriminazioni che le donne hanno dovuto subire e per far sì che possano svilupparsi le condizioni per un riscatto davvero compiuto della dignità femminile”.

I tre progetti che compongono il cartellone di “Oltre le mimose” è stato presentato questa mattina a Palazzo Trissino dall’assessore Lazzari e dalla consigliera comunale con delega alle Pari opportunità Cristina Balbi. Al loro fianco anche la vicesindaco Alessandra Moretti che si è detta preoccupata per i segnali che arrivano dal Governo attraverso “quella che viene fatta passare per la ‘riforma Gelmini’, ma che in realtà è una manovra economica: dire no al tempo pieno significa penalizzare le donne che lavorano” – ha chiosato.

Lazzari, Moretti e Balbi hanno comunque insistito sulla necessità di fare rete e hanno sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale a porre attenzione alle problematiche legate al mondo femminile, di modo che ai tanti principi che si sentono enunciare nei vari incontri seguano azioni concrete, come il gruppo di lavoro che sta creando la stessa consigliera Balbi tra tutte le associazioni femminili e le rappresentanti delle istituzioni locali.

L’assessore Lazzari ha comunque ribadito che le tre iniziative del cartellone presentato questa mattina propongono un approccio diverso alle problematiche legate al mondo femminile: “Si tratta di tre sole iniziative culturali – ha puntualizzato – ma di spessore, qualità e originalità”.

Si parte dunque venerdì 6 marzo alle 21 con un’anteprima nazionale al Teatro Comunale “Città di Vicenza” di “Silenzio”, il nuovo lavoro di Patricia Zanco e Daniela Mattiuzzi attorno al tema della pedofilia. Lo spettacolo, prodotto da Comune di Vicenza, Dedalofurioso e associazione Dafne di Trichana, è tratto da una storia vera di abusi sui bambini, e vuole rappresentare un grido per rompere quel disgustoso silenzio che copre l’orrore della pedofilia.
I prezzi dei biglietti sono 13 euro per l’intero e 10 euro per il ridotto. Prevendite: Teatro Comunale (0444 324442); Agenzia Panta Rhei (0444 320217); www.greenticket.it. Per informazioni sono a disposizione i numeri 045 597846 - 347 7137233 - 339 5660640, il sito internet www.patriciazanco.it e la casella di posta elettronica info@patriciazanco.it.

Domenica 8 marzo alle 17.30 all’Auditorium Canneti il cartellone della rassegna propone “Le donne che leggono sono pericolose?”, incontro con la scrittrice Gaia de Beaumont, curato da “La Voce atelier vocale” in collaborazione con il Comune di Vicenza, Marsilio Editore e Galla librerie. La serata, a ingresso libero, saràpresentata da Franca Grimaldi con l’accompagnamento musicale di Sabrina Turri (voce), Daniele Sartori (chitarra) e Mauro Baldassare (sax). Il progetto si pone come un invito alla riflessione e all’ascolto finalizzato al rilancio della funzione della lettura, soprattutto fra le nuove generazioni, rivendicando in tal modo il potere evocativo della parola, in contrapposizione a un’invadente cultura dell’immagine.
Ulteriori Informazioni sono disponibili all’assessorato alla Cultura, che risponde al numero telefonico 0444 222116 e all’email infocultura@comune.vicenza.it oppure sul sito www.comune.vicenza.it.

Nel programma è infine presente un’iniziativa editoriale: “Cosa faccio se….” è un mini manuale di autotutela per le donne, redatto dall’assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con l’Associazione “Donna chiama donna” di Vicenza. “Un agile strumento di supporto per rendere le donne più consapevoli dei propri diritti – ha sottolineato Balbi -, aiutarle a orientarsi nella quotidianità e a tutelarsi meglio di fronte alle situazioni di difficoltà in cui si trovano coinvolte. Un modo nuovo e diverso di ricordare la festa della donna e fare in modo che la conoscenza dei propri diritti si trasformi per le donne in uno strumento di libertà. L’opuscolo contiene tra l’altro riferimenti anche allo stalking – ha aggiunto la consigliera – da poco diventato reato e pertanto introdotto nel codice penale”.
Oltre che nelle serate di spettacolo del 6 e 8 marzo, l’opuscolo sarà inizialmente distribuito nei consultori, ambulatori medici, uffici pubblici, associazioni e organismi di volontariato. 
Altre informazioni sono disponibili all’assessorato alle Pari Opportunità che risponde all’email pariopp@comune.vicenza.it e al numero telefonico 0444 222162.

SILENZIO
Venerdì 6 marzo - Teatro Comunale “Città di Vicenza” -  ore 21

Tratto da una storia vera di abusi, “Silenzio”, in anteprima nazionale venerdì 6 marzo al Teatro Comunale “Città di Vicenza”, è un grido per rompere il disgustoso muro di omertà che copre l’orrore della pedofilia. Il lavoro, prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con Dedalofurioso e associazione Dafne di Trichiana, vede regia, drammaturgia, scenografia, luci e musica firmate da Patricia Zanco e Daniela Mattiuzzi. L’interpretazione delle musiche è di Michele Braga, i costumi sono di Romilda Zaccaria e Caterina Pavan; la realizzazione di musiche e luci è di Dedalofurioso, Marco Artolozzi  e Matteo Stocchero; le foto di Tiziano Della Montà; il video di Cristina Vuolo e Federica Tuzi. Sul palco Patricia Zanco, Valentina Brusaferro e inoltre Sara Van Eijk, Francesco Seganfreddo, Andrea Seganfreddo, Elisa Cappellari, Sirigu Anja, Salvatore Mineo, Michele Trevisan, Danny Milano.
Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil, Consigliera di Parità, Provincia di Vicenza, Aiaf Veneto – sezione provinciale di Vicenza, Laboratorio Morselletto, Cooperativa Sociale Insieme, Associazione Artemì.
Biglietti: 13 euro (intero), 10 euro (ridotto).
Prevendite: Teatro Comunale (tel. 0444 324442); Agenzia Panta Rhei (tel. 0444 320217); www.greenticket.it.
Informazioni: tel 045 597846 - 347 7137233 - 339 5660640; www.patriciazanco.it, info@patriciazanco.it

Una storia vera di violenza sui bambini: ripetuta, subita e, infine, punita. Una storia che, per una volta, riesce a rompere la paura del racconto. Diretto dalla Zanco con Daniela Mattiuzzi, lo spettacolo nasce dall’incontro tra l’attrice veneta e un gruppo di ex allieve del bellunese abusate per anni dal loro maestro elementare, poi condannato. La cronaca del fatto diventa punto di partenza per affrontare il fenomeno delle violenze sui bambini nella sua complessità: giri illegali e coperture potenti, business che muove soldi, nodi giuridici e politici, ma anche e soprattutto la constatazione dolorosa del numero di abusi sessuali da parte degli stessi famigliari. Che spesso, con la minaccia del “non dire niente, sennò…”, falsano nel bambino la percezione della sua condizione, facendolo sentire non più vittima ma colpevole.

“Come una randagia mi accosto a vicende esteriori ed evidenti - commenta Patricia Zanco - ma che al loro interno contengono segreti. L’eccesso di orrore, di crudeltà, di miseria morale che si avverte arriva nel profondo. Il male qui è sopruso sul più debole, su chi non ha niente, nemmeno la possibilità di difendersi. La barbarie più pura e indifferente si insinua nell’anima dei bambini come ghiaccio e la paralizza”.

“Ci siamo arrampicate verso l’impronta della vita, verso l’infanzia, sulla fibra nuda, bianca, e indifesa, dove l’esperienza del vivere cade come la neve; viene accolta dal fuoco e forgiata - affermano Patricia Zanco e Daniela Mattiuzzi - Per le bambine e i bambini abusati questo luogo è silenzio, paura, un segreto che fa male. Un mondo e un tempo sospeso.

“Sembra che nessuno oggi sia disposto a negoziare sull’integrità psicofisica di un bambino, non accettiamo neanche di discutere la questione. Ma nel nostro mondo i bambini sono i primi a pagare. Pagano i vizi dei grandi, la violenza dei grandi, la cattiva politica e le bugie dei grandi. Ci sono bambini che in silenzio portano una croce, un silenzio che fa male.

“Un gruppo di donne che hanno trovato il coraggio di parlare degli abusi subiti da bambine da parte del loro maestro di scuola, di denunciarlo, ci ha chiesto di farne un lavoro teatrale. Dal loro coraggio riaffiora l’impronta della vita e una trama di parole accompagnate da un grido, come in ogni nascita. Mettere in opera quel grido e rompere il silenzio significa risvegliare il cuore e vivere pienamente il dolore della vita che ci manca».

LE DONNE CHE LEGGONO SONO PERICOLOSE?
Domenica 8 marzo - Auditorium Canneti - ore 17.30

“Le donne che leggono sono pericolose?” è un incontro con la scrittrice Gaia de Beaumont presentato da Franca Grimaldi con l’accompagnamento musicale di Sabrina Turri (voce), Daniele Sartori (chitarra) e Mauro Baldassare (sax). Una serata, a ingresso libero, curata da “La Voce atelier vocale” in collaborazione con il Comune di Vicenza, Marsilio Editore e Galla librerie, che si pone come un invito alla riflessione e all’ascolto finalizzato al rilancio della funzione della lettura come possibilità di emancipazione.
Informazioni: assessorato alla Cultura (tel. 0444 222116); infocultura@comune.vicenza.it; www.comune.vicenza.it
Per vivacizzare l’incontro, l’iniziativa sarà sviluppata attraverso letture e musica dal vivo che commenteranno la tematica affrontata dalla scrittrice e sceneggiatrice Gaia De Beaumont. Con le parole quindi, ma anche con la musica, le immagini e le testimonianze si cercherà di raccontare, riflettere, fare memoria, per comprendere che, lettrici, scrittrici, personaggi, le donne possono trovare nella scrittura, nel romanzo, nella poesia, tipologie femminili, comportamenti, destini possibili con cui di volta in volta confrontarsi, identificarsi, differenziarsi, per rendere manifesta la propria parola, troppo a lungo rimasta segreta.

Durante lo spettacolo, Gaia De Beaumont, attraverso la narrazione delle idee, dei sogni e delle fatiche, delle rabbie e delle scoperte, del coraggio e della solitudine delle scrittrici Dorothy Parker e Edna St. Vincent Millay, racconterà se stessa e “tutte le donne che hanno saputo trovare nella letteratura e nella lettura lo slancio per affermare il loro carattere a dispetto del fardello di essere ‘controcorrente’, donne che ci hanno regalato la possibilità di sognare e sperare… donne che vivono in tutte quelle donne per cui la lotta è ancora fatica quotidiana”.

“Le donne che leggono sono pericolose perché nutrono i loro sogni e non c’è nulla di più rivoluzionario di una donna che sogna di cambiare la propria vita”, afferma Franca Grimaldi, fondatrice e direttore artistico dell’Associazione “La Voce atelier vocale” e membro dal 2007 del Comitato direttivo dell’Associazione culturale “Marvellous Sound Project”, un’associazione onlus che si pone l’obiettivo di avvicinare le persone al dialogo e alla comunicazione con gli altri attraverso la scoperta dei suoni del mondo.

La scrittrice Gaia de Beaumont attualmente vive a Roma e trascorre lunghi periodi a New York. Ha pubblicato “Collezione privata” (Rizzoli, 1980), “Un venditore d’inchiostro” (Frassinelli, 1983), “Bella” (Frassinelli, 1985), “Care Cose” (Frassinelli, 1987), la cui edizione tascabile è uscita da Marsilio nel 1997. Con Marsilio ha poi pubblicato “Scusate le Ceneri (biografia di Dorothy Parker)” (1993), riproposto anche nei tascabili (1995), “Ghiaia” (1996), “Vogliamoci male” (1997), “La bambinona” (2001), “Tra breve io ti scorderò mio caro. La storia di Edna St. Vincent Millay a New York” (2004). Per Gallo&Calzati Editori ha pubblicato “Il pomodoro dell’inconscio” (2003). Ha tradotto dall’inglese nel 2001 Fanny Hill di John Cleland pubblicato nei Grandi Classici tascabili Marsilio. Collabora a settimanali e quotidiani, lavora come sceneggiatrice e ghost writer. 

Sabrina Turri è cantante, musicista, autrice e compositrice, diplomata in pianoforte al conservatorio di Trento. La sua voce personale e versatile, si presta a svariati stili musicali (dalla bossa-nova al jazz, al pop, al rock, al funk).

Vanta collaborazioni a progetti di Caterina Caselli, colonne sonore di film e cartoon, audio-libri, jingle pubblicitari, turni in diversi studi di registrazione e concerti live con ospiti quali: Ricky Portera (chitarrista di Lucio Dalla e degli Stadio), Sergio Pescara (batterista di PFM, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Dolcenera, ecc.), Maurizio Solieri (chitarrista di Vasco Rossi), D’Vious C, ecc. Oltre alle esibizioni dal vivo, attualmente è impegnata nella promozione del disco “Heart and cows” con la band Regno di Schiena.


COSA FACCIO SE…
Mini manuale di autotutela per donne consapevoli

Le serate del cartellone di “Oltre le mimose” saranno accompagnate dalla consegna al pubblico, e soprattutto al target femminile, dell’opuscolo “Cosa faccio se…”, un’agile strumento di supporto per rendere le donne più consapevoli dei propri diritti, aiutarle ad orientarsi nella quotidianità e a tutelarsi meglio di fronte alle situazioni di difficoltà in cui si trovano coinvolte. Questo mini manuale è stato redatto dall’assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con l’associazione “Donna chiama donna” di Vicenza e sarà inizialmente disponibile nei consultori, ambulatori medici, uffici pubblici, associazioni e organismi di volontariato con la possibilità futura di una distribuzione più capillare.

L’idea nasce dal tavolo sulla violenza contro le donne istituito dall’assessorato agli Interventi sociali del Comune di Vicenza. “Un dialogo tra istituzioni e mondo dell’associazionismo - afferma la consigliera delegata alle Pari Opportunità, Cristina Balbi - che si è reso necessario per cercare un rimedio a quella piaga assurda e profonda rappresentata dalla violenza contro le donne, sia essa fisica o psicologica. Soprusi che il più delle volte si consumano tra le mura domestiche, per strada, nei luoghi di lavoro, e che ancora troppo spesso non vengono denunciati per paura, rassegnazione o ignoranza delle leggi di tutela esistenti”.

Il risultato è una guida di rapida consultazione, che fornisce brevi risposte alle domande più ricorrenti delle donne e qualche suggerimento in ordine ai comportamenti da tenere qualora si trovino ad essere vittime di violenza. Il manuale affronta temi come il matrimonio, la separazione, il divorzio, la convivenze genitori e figli e la violenza, i maltrattamenti e gli abusi proponendo alcuni consigli pratici per le donne vittime di tale sofferenze.

I testi sono stati scritti dall’associazione di volontariato “Donna chiama donna”, fondata a Vicenza 20 anni fa, che ha come scopo l'esplorazione e la ricerca nell'ambito del femminile, la prevenzione del disagio e l'aiuto alle donne nei casi di difficoltà, attraverso l'ascolto, l'analisi dei problemi, il sostegno e l'orientamento. L’associazione svolge un servizio di accoglienza e ascolto, gestito da donne volontarie con una formazione specifica e si rivolge a tutte le donne che lo richiedano. Lo spirito è quello di non lasciare sole le donne che si trovano in difficoltà, testimoniando che si può uscire dalla solitudine e che si può agire per stare meglio.

Un modo nuovo e diverso di ricordare la festa della donna e fare in modo che la conoscenza dei propri diritti si trasformi per le donne in uno strumento di libertà.

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