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TASI - Tassa servizi indivisibili

Domande frequenti (FAQ)

Come si calcola la TASI sull'abitazione principale?

La TASI sull'abitazione principale va calcolata innanzitutto individuando l'aliquota da applicare:

  • per rendite fino a 400 euro: 0 per mille;
  • per rendite da 401 a 1.000 euro: 2,8 per mille con detrazione di euro 110 + detrazione di euro 40 per ogni figlio di età inferiore a 26 anni e dimorante nell'abitazione principale al 1° gennaio 2014;
  • per rendite superiori a 1.000: 3,3 per mille con la sola detrazione di euro 40 per ogni figlio di età inferiore a 26 anni e dimorante nell'abitazione principale al 1° gennaio 2014.

La base imponibile si determina, come per l'IMU, rivalutando la rendita catastale del 5% ed applicando il moltiplicatore 160. Al valore così ottenuto si applica l'aliquota di cui sopra.

Anche le pertinenze dell'abitazione principale sono soggette alla TASI in base alla stessa aliquota dell'abitazione principale. Però vanno considerate come pertinenze al massimo 3 unità immobiliari, una per ogni categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

Che rendita bisogna considerare per individuare quale aliquota TASI applicare? (quella della sola abitazione o quella dell'abitazione rivalutata o quella di abitazione più garage)?
Per individuare l'aliquota da applicare per l'abitazione principale va considerata la sola rendita dell'abitazione, e non anche quella delle pertinenze, non rivalutata del 5%. Tale rendita può essere desunta dal modello 730.
Per i fabbricati diversi dall'abitazione principale è dovuta la TASI o si paga solo l'IMU?
Per i fabbricati diversi dall'abitazione principale la TASI non sostituisce l'IMU, ma si aggiunge a questa.
Usi gratuiti: come ci si comporta nella ripartizione dell'aliquota da applicare e chi deve pagare?
Per gli immobili concessi in uso gratuito, il possessore paga sia l'IMU, con l'aliquota del 7,6 per mille se è stata consegnata l'autocertificazione al Comune o se la si consegna entro il 31/12/2014, sia la TASI con l'aliquota dello 0,8 per mille. Se l'immobile è posseduto anche dal beneficiario, per quest'ultimo è abitazione principale con conseguente applicazione delle relative aliquote e detrazioni che, in tal caso, vanno applicate per intero e non in base alle quote di possesso.
Come si compila il modello F24?
Il modello F24 si compila indicando il codice tributo relativo alla fattispecie per la quale si paga la TASI (per l'abitazione principale e pertinenze: 3958 e 3961 per gli altri fabbricati), il codice ente L840 (che identifica il Comune di Vicenza), si barra la casella "Acc." oppure sia "Acc." che "saldo" se si paga in unica soluzione, si indica il n° di immobili (per abitazione e pertinenza si deve indicare 2), l'anno di riferimento: 2014. Il campo detrazione è facoltativo così come è facoltativa la compilazione del "codice identificativo operazione". Nel caso di compilazione del modello semplificato bisogna anche indicare il campo Sezione: EL.
Come si utilizza il calcolatore pubblicato sul sito del Comune?

Il calcolatore si utilizza seguendo le istruzioni richieste dal programma. In particolare, per l'abitazione principale, si sceglie nel menù a tendina "Scegli il tipo..." la voce “POSSESSORE ED OCCUPANTE”, inserendo la categoria e la rendita catastale, i giorni di possesso e la quota di possesso. Poi, nella seconda parte della videata, va selezionato nel campo “ABITAZIONE PRINCIPALE” la voce “SI'”, nel campo “AVENTI DIRITTO ALLA DETRAZIONE” il numero dei possessori dimoranti e il numero degli eventuali “FIGLI di età inferiore a 26 anni” che al 1° gennaio 2014 risultavano nel nucleo familiare. Poi va cliccato "Inserisci immobile" .

La pertinenza va inserita separatamente e non unitamente all'abitazione sommando le relative rendite. Per questa, dopo aver indicato "POSSESSORE E OCCUPANTE", inserito categoria e rendita catastale, indicato i giorni e la quota di possesso, si seleziona nel campo "PERTINENZA ABITAZIONE PRINCIPALE" la voce "SI'".

Le eventuali pertinenze possedute oltre a quelle consentite per legge (per esempio, un secondo garage), vanno inserite indicando nel menù a tendina "Scegli il tipo..." "POSSESSORE ED OCCUPANTE", senza poi selezionare nulla nella seconda parte della videata.

In caso di comproprietà (esempio classico: marito e moglie, quota di proprietà 50% cadauno) la rendita va divisa a metà?
In caso di immobili in comproprietà, ad esempio al 50% tra marito e moglie, la rendita catastale da prendere come riferimento per il calcolo dell'imposta, ovvero da indicare nel calcolatore, non è quella risultante al catasto divisa a metà: la rendita va sempre considerata per intero. Della quota di possesso si tiene conto nella ripartizione dell'imposta dovuta (nel calcolatore, è sufficiente compilare il campo "Percentuale possesso").
Nella TASI ci sono detrazioni per nuclei familiari con disabili gravi?
No.

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