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IMU - Imposta municipale propria

Modalità pagamento IMU

Quando versare l'imposta

Il versamento può essere effettuato in due rate:

  • prima rata in acconto entro il 16 giugno 2014;
  • seconda rata entro il 16 dicembre 2014 a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno.

Arrotondamento

L’importo da pagare deve essere arrotondato all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Ravvedimento Operoso:

Se il pagamento dell’imposta viene fatto dopo le scadenze sopraindicate ma entro i 14 giorni successivi alla data di scadenza dovrà essere pagata anche una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo; dal 15° giorno di ritardo fino al 30° giorno di ritardo (quindi entro il 16 luglio 2014 per la rata di acconto, oppure entro 15 gennaio 2015 per la rata di saldo), dovrà essere pagata anche una sanzione pari al 3% dell’imposta nonché gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. Se il pagamento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione IMU 2014 (30/06/2015) la sanzione è pari al 3,75%.

Dal punto di vista operativo, lo strumento per il pagamento è il modello F24 o il bollettino di c/c postale nei quali le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta. A tal fine va precisato che la regolarizzazione si perfeziona nel momento in cui è effettuato il pagamento per intero del debito tributario, incluso sanzioni ed interessi. L’adempimento può essere effettuato in tempi diversi: infatti non è richiesto che nello stesso giorno si sani l’irregolarità, versando il totale dovuto. In effetti è possibile pagare in un primo momento il tributo e successivamente interessi e sanzioni.

Il contribuente dovrà fare apposita comunicazione al Comune allegando la fotocopia del versamento effettuato: Comunicazione di avvenuto ravvedimento

Come pagare

L’IMU deve essere pagata con il Modello F24, compensando il debito IMU con eventuali crediti in imposte erariali risultanti dalla dichiarazione dei redditi ed utilizzando gli appositi codici tributo oppure con bollettino di c/c postale n. 1008857615 intestato a: “ Pagamento IMU “ indicando nello spazio “codice catastale” il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili ovvero, nel caso del Comune di Vicenza, “L840.

Dal 1° ottobre 2014 vi è l’obbligo di pagamento online degli F24 oltre € 1.000,00, così come previsto dal D.L. 66/2014 art. 11, comma 2, convertito nella Legge 23/06/2014 n. 89.

Tale obbligo era già previsto dal 1° gennaio 2007 per i titolari di partita IVA.

Il pagamento con F24 cartaceo potrà ancora essere effettuato per i versamenti di somme pari o inferiori a € 1.000,00 a condizione che non ci siano crediti in compensazione.

I contribuenti non titolari di partita IVA possono ancora eccezionalmente presentare il modello cartaceo per i versamenti rateali in corso fino al 31/12/2014. Ciò sia per importi superiori a € 1.000,00 che di F24 a zero o parzialmente compensati.

Contribuenti residenti all'estero

Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato il versamento dell’imposta, se effettuato all’estero, deve essere eseguito come segue:

a) vaglia internazionale ordinario;

b) vaglia internazionale di versamento in conto corrente;

c) bonifico bancario.

Il versamento deve essere eseguito indicando il codice IBAN del Comune di Vicenza IT23K0572811810010570478773 - BIC BPVIIT21010.

La copia dell’operazione deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli. Come causale del versamento devono essere indicati: il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto; la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012; l’annualità di riferimento; l’indicazione “Acconto” o “Saldo”.

Accertamento

Le attività di accertamento e riscossione dell’IMU sono svolte dal Comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.

Gli avvisi di accertamento per le omesse dichiarazioni e per quelle incomplete o infedeli e gli avvisi di accertamento per gli omessi, parziali o ritardati versamenti devono essere notificati, anche a mezzo posta, con raccomandata con avviso di ricevimento, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Riscossione

Nel caso di riscossione coattiva il relativo titolo esecutivo deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

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