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03/11/2011

Autostrada Serenissima, il Comune di Vicenza ha trovato l’acquirente per le sue quote: ricaverà oltre 31 milioni di euro da destinare ad investimenti

Il Comune di Vicenza incasserà oltre 31 milioni di euro dalla vendita delle azioni che  detiene nella società Autrostrada Brescia-Padova. La notizia è stata data questa mattina a Palazzo Trissino dal sindaco Achille Variati, che ha spiegato: “Sono estremamente soddisfatto di poter dare alla città una notizia positiva come questa perché, pur in tempi così difficili, si è concretizzata una manifestazione d’interesse per le nostre azioni da parte del fondo F2i, con una lettera assai articolata e precisa a firma dell’amministratore delegato Vito Gamberale. Si tratta di una manifestazione d’interesse tutt’altro che generica, al contrario estremamente dettagliata, che riflette il lavoro di trattativa fatto in queste settimane dalla cordata di cui fanno parte il Comune di Vicenza, il Comune di Padova e la Provincia di Padova. Ciascuna azione verrà comprata a 503 euro, esattamente il valore che avevamo posto come base alla seconda asta andata deserta, quella indetta tra luglio e settembre scorsi. Ad ogni modo resteremo soci della Serenissima perché manterremo lo 0,2% circa delle quote, che ci consentirà di restare in assemblea per far sentire la nostra voce”.

L’offerta di F2i è stata fatta contemporaneamente anche al Comune e alla Provincia di Padova per un’operazione complessiva che supera i 100 milioni di euro a fronte di un pacchetto azionario complessivo pari a circa il 13% di tutta la società autostradale.

Il sindaco ha quindi aggiunto che l’accordo con F2i pone al Comune la condizione imprescindibile del secondo aumento di capitale, del valore di circa 1,9 milioni di euro, operazione che deve essere compiuta entro il 14 novembre prossimo. “Ma dato che non abbiamo i soldi per farlo – ha precisato Variati  -, così come non li hanno né il Comune, né la Provincia di Padova, l’accordo prevede che sia F2i a trasferirci i soldi necessari per acquisire le nuove azioni che poi cederemo al proponente. Non svenderemo nulla, quindi, perché il prezzo è esattamente quello che avevamo stabilito per la seconda asta per un incasso totale di 31.258.881,76 euro”.

“Sono tempi in cui dallo Stato non arriva praticamente più nulla – ha sottolineato infine il sindaco -. Questa sarà pertanto una grande valvola che ci consentirà di fare opere utili alla città, con ricadute sicuramente positive in un anno difficile per l’economia locale come il 2012. Il ricavato dell’operazione, infatti, trattandosi dell’alienazione di un bene, può essere destinato solo ad investimenti e non a servizi o spesa corrente. Al momento stiamo perfezionando la strategia per poter efficacemente spendere quanto verrà introitato, in modo da non farci imbrigliare dalle regole del patto di stabilità, che prevede corrispondenza perfetta tra entrate ed uscite”.

La delibera di vendita delle quote, che oggi stesso passerà in giunta, dovrà essere approvata dal consiglio comunale in una seduta che potrebbe essere fissata dalla conferenza dei capigruppo già per mercoledì 9 novembre.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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