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IMU - Imposta Municipale Propria

Aggiornato al: 09/01/2014


ULTIME NOVITA’

MINI-IMU (art. 1, comma 5, del D.L. n.133/2013 e art. 1, comma 680, della Legge n. 147/2013, cosiddetta legge di stabilità 2014)

I contribuenti non devono pagare nulla a titolo di “mini-IMU” per l’abitazione principale e relative pertinenze in scadenza il prossimo 24 gennaio 2014. Questo grazie al fatto che il Comune di Vicenza non ha stabilito un’aliquota IMU sull’abitazione principale più alta di quella base dello 0,40%.

La “mini-IMU” di gennaio è invece dovuta per i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola in quanto l’aliquota dello 0,98% deliberata dal Comune per il 2013, pur non essendo stata aumentata rispetto all’anno 2012, è superiore a quella di base statale (0,76%).

Per conoscere l’importo della mini-IMU da versare entro il 24 gennaio 2014, il contribuente deve calcolare il 40% della differenza tra l’aliquota dello 0,98% e quella di base dello 0,76% (quindi il 40% dello 0,22%).

L’importo deve essere versato utilizzando il modello F24 ed il codice tributo 3914 ovvero utilizzando l’apposito bollettino di conto corrente postale.

Importante sottolineare che non sono dovuti i pagamenti inferiori o uguali ai 12,00 euro.


VERSAMENTO RATA DI SALDO IMU 2013

La legge di stabilità 2014, art. 1, comma 728, ha disposto che non sono applicati sanzioni ed interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell’IMU dovuta per l’anno 2013, qualora la differenza sia versata entro il termine di versamento della prima rata dell’IMU 2014 (16 giugno 2014).

 

RATA DI SALDO 2013

Ai sensi del D.L. n. 102/13 come convertito nella L. 28/10/2013 n. 124 e del D.L. 27/11/2013 (in corso di pubblicazione), per l’anno 2013:

1) non è dovuta la PRIMA rata dell’IMU per gli immobili oggetto della sospensione di cui al D.L. n. 54/13, ossia:

a. l’abitazione principale e relative pertinenze (una per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7) ad eccezione degli immobili di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze;

b. gli immobili che risultavano assimilati al 16/06/2013 all'abitazione principale quali le abitazioni e le relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che abbiano trasferito la residenza in istituti di ricovero purché non locate e le abitazioni e le relative pertinenze dei cittadini italiani residenti all'estero purché non locate;

c. le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari nonché gli alloggi regolarmente assegnati dall’A.T.E.R.;

d. i terreni agricoli ed i fabbricati rurali. Si precisa che, ai fini del riconoscimento della ruralità per gli immobili strumentali, non rileva la categoria catastale dell’immobile ma la sua destinazione allo svolgimento delle attività agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile. Il requisito di ruralità deve essere riconosciuto negli atti catastali mediante una specifica annotazione.

2) non è dovuta la SECONDA rata dell’IMU per:

a. l’abitazione principale e relative pertinenze (una per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7) ad eccezione degli immobili di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze ;

b. gli immobili che risultano assimilati al 16/12/2013 all’abitazione principale:

  • le abitazioni e le relative pertinenze degli anziani, dei disabili e dei residenti all’estero (già assimilati);
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari (assimilate all’abitazione principale dal 1°/07/2013);
  • le abitazioni possedute dal personale del comparto sicurezza (assimilate all’abitazione principale dal 1°/07/2013). Si precisa che non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica ai fini dell’applicazione della disciplina IMU concernente l’abitazione principale e le relative pertinenze, a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia;

c. i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;

d. i fabbricati  strumentali all'attività agricola ed i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Ai fini dell’applicazione, per l’anno 2013, dei benefici previsti per i cosiddetti fabbricati merce, per gli immobili del personale del comparto sicurezza e delle cooperative a proprietà indivisa, è necessario presentare, a pena di decadenza entro il 30/06/2014, apposita dichiarazione IMU utilizzando il modello ministeriale. Tali benefici decorrono dal 1° luglio 2013 per cui è escluso il diritto al rimborso per l’imposta già versata in acconto.

Fabbricati Rurali

Con l’art. 2, comma 5-ter, del D.L. n. 102/2013, il Legislatore ha fornito un’interpretazione autentica in merito agli effetti delle domande di variazione catastale presentate ai sensi dell’articolo 7, comma 2-bis, del D.L. n. 70/2011 (entro il termine del 1°/10/2012) precisando che gli stessi, ai fini del riconoscimento del requisito di ruralità di cui all’articolo 9, del D.L. n. 557/93, decorrono dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda.

IMU 2013

La Legge di stabilità per l’anno 2013, L. n. 228 del 24/12/2012, al comma 380 dell’articolo unico di cui si compone, apporta rilevanti novità alla disciplina dell’IMU decorrenti dal 2013.

In primo luogo viene eliminata la quota statale del tributo riservandola conseguentemente ai Comuni. I comuni, quindi, dal 01/01/2013 beneficiano dell’intero tributo dovuto per tutti gli immobili imponibili, fatta eccezione per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D per i quali è riservato allo Stato il gettito ad aliquota standard dello 0,76%. Si precisa che l’ Amministrazione Comunale con delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 2 aprile 2013 ha stabilito di non incrementare l’aliquota standard dello 0,76% su tali immobili.

Altra novità riguarda il versamento dell’IMU  per l’abitazione principale e relative pertinenze: non vi è più la facoltà di pagare in tre rate ma solo in due alle scadenze del 17 giugno (per l’acconto) e il 16 dicembre (per il saldo).

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale all’attività agricola, classificati nel gruppo catastale D è riservato allo Stato il gettito nella misura dello 0,20%. Non si applica l’agevolazione d’aliquota allo 0,15% deliberata per il 2012.

Dal 1° gennaio 2013 il moltiplicatore per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei D/5, è elevato a 65.


Informazioni generali

Con il  D.L. n. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011, è stata introdotta l’Imposta Municipale Propria (IMU) in via sperimentale dal 2012 fino al 2014.
L'IMU ha per oggetto anche l'abitazione principale e le relative pertinenze ma la nozione di abitazione principale è più ristretta rispetto all'ICI.
E' indispensabile, infatti, che il contribuente e il suo nucleo familiare abbiano la residenza anagrafica e dimorino abitualmente nell'immobile utilizzato come abitazione principale e deve trattarsi di un'unica unità immobiliare iscritta in Catasto o iscrivibile come tale.
In linea di principio, dunque, in presenza di due unità autonomamente accatastate, l’abitazione principale può essere solo una delle due.
Le pertinenze tassate come l’abitazione principale possono essere al massimo una per ogni categoria catastale C/2 (magazzini), C/6 (autorimesse) e C/7 (tettoie), senza alcun potere comunale in merito.

Per quanto riguarda invece i coniugi separati o divorziati, l’IMU sarà versata dal coniuge separato che vive nella casa anche se non proprietario. Quindi l’IMU sarà versata da chi ha il “diritto di abitazione” sulla casa, a prescindere da chi ne è proprietario purchè esista sull’immobile un diritto di proprietà o altro diritto reale esclusivo o compartecipato tra i coniugi.
Vengono assimilate all’abitazione principale l’unità immobiliare e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero nonché quelle possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che tali unità immobiliari non risultino locate.

Per le abitazioni e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti entro il 2° grado di parentela in linea retta e collaterale non è più prevista, come per il passato, l’assimilazione ad abitazione principale ma è prevista l’aliquota ridotta dello 0,76% applicabile previa presentazione di autocertificazione da rendere entro il 31/12/2013, fermo restando la validità delle autocertificazioni già rese precedentemente ai fini I.C.I.  o IMU nel caso in cui non siano mutati i soggetti beneficiari e le unità immobiliari oggetto dell’uso gratuito.

Modalità di pagamento

L’IMU può essere pagata attraverso il Modello F24 presso qualsiasi sportello postale, bancario oppure presso gli sportelli degli agenti della riscossione oppure con bollettino di conto corrente postale intestato a: pagamento IMU c/c n. 1008857615.

I titolari di partita IVA dovranno effettuare il pagamento solamente in via telematica.

I codici per pagare l’IMU sono:

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze ed assimilazioni alla stessa;
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale esclusi i fabbricati di categoria D;
  • 3914 terreni;
  • 3916 aree fabbricabili;
  • 3918 altri fabbricati;
  • 3925 fabbricati ad uso produttivo di categoria catastale "D" compresi i fabbricati rurali ad uso strumentale di categoria "D".

Residenti all’estero

Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato,  qualora il versamento dell’IMU venga effettuato all’estero si dovranno osservare  le seguenti modalità:
a) vaglia internazionale ordinario;
b) vaglia internazionale di versamento in conto corrente;
c)  bonifico bancario.

 

CORREZIONE CODICE TRIBUTO

Qualora il contribuente nel modello F24 abbia indicato un codice tributo errato, fermo restando la correttezza dell'importo complessivamente versato, può presentare al Comune istanza di correzione del codice.

 

Rimborsi

Il contribuente che abbia versata un'imposta non dovuta può presentare richiesta di rimborso al Comune. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze con risoluzione n. 2/DF del 13/12/2012 ha chiarito che la richiesta di rimborso va inoltrata al Comune anche per la quota Stato. Per tale quota, però il MEF deve ancora chiarire le modalità e la competenza della liquidazione. La richiesta di rimborso va presentata in carta semplice entro 5 anni dalla data del versamento.

Riversamenti ad altri Comuni

Qualora il contribuente abbia versato l'imposta indicando nel modello F24 il codice catastale L840 anzichè il codice catastale del Comune ove sono ubicati gli immobili in suo possesso può chiedere al Comune di Vicenza il riversamento delle somme al Comune di competenza.

Aliquote

  • Aliquota ridotta 0,40% per abitazione principale e relative pertinenze;

  • Aliquota ordinaria 0,98%;

  • Aliquota ridotta 0,40% per l’ex casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato che vive nella casa anche se non proprietario (vale il “diritto di abitazione”);

  • Aliquota ridotta 0,20% per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale del nucleo familiare avente fra i suoi componenti persone con disabilità grave accertata dall’apposita commissione medica ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L. 104/92;

se vuoi vedere tutte le altre aliquote clicca al seguente link http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/aliquoteedetrazioni.php

Scadenze per il Pagamento

- 17 giugno 2013 prima rata di acconto;
- 16 dicembre 2013 seconda rata a saldo per l'IMU dovuta per l'anno 2013

 

Immobili rurali

Le unità abitative rurali, se abitazioni principali, saranno tassate come abitazioni principali con l’aliquota dello 0,40% e con le detrazioni di legge.

Per i fabbricati strumentali, invece, il Comune di Vicenza ha  previsto una aliquota ridotta, per il 2012, dello 0,15%. Se tuttavia si tratta di immobili di categoria catastale “D”, in base alle novità introdotte dalla Legge di stabilità 2013, l’aliquota da applicare è quella standard dello 0,20% e l’imposta va versata esclusivamente allo Stato.

 

Terreni  condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP)

Per i terreni agricoli, posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP), di cui all’art. 1 del D. Lgs. N. 99/2004, sono stati reintrodotti gli abbattimenti a scaglioni prescritti dall’art. 9 del D. Lgs. 504/1992, con applicazione dell’IMU sulla parte eccedente i 6 mila euro (franchigia) e con abbattimenti del 70% dell’imposta gravante sulla parte eccedente la franchigia e fino a 15.500 euro, del 50% di quella gravante sulla parte di valore eccedente i 15.500 euro fino a 25.500 euro e del 25% di quella gravante sulla parte eccedente i 25.500 euro e fino a 32.000 euro.

Fabbricati inagibili o inabitabili e immobili storici

La base imponibile per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e per gli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico  è ridotta del 50%. Viene però abrogato il comma 2 dell’art. 11 della legge 413/1991 in tema di tassazione agevolata per gli immobili storici (base imponibile determinata utilizzando la minore delle tariffe d’estimo riferibili alla zona censuaria nella quale risulta collocato l’immobile storico).
L'inagibilità o l'inabitabilità deve essere accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario o, in alternativa, deve essere presentata autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

Per le ville ed i palazzi di interesse storico od artistico aperti regolarmente per fini culturali e turistici alle visite del pubblico è prevista l’aliquota ridotta dello 0,76% applicabile previa presentazione di autocertificazione da rendere entro il 31/12/2013.

Dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU per l'anno 2013 va presentata entro il 30 giugno 2014. Il D.L. n. 35 del 6/04/2013 ha prorogato il termine per le dichiarazioni delle variazioni intervenute nel corso del 2012 al 30/06/2013.

Restano comunque valide le dichiarazioni presentate ai fini ICI solo “in quanto compatibili”.

La dichiarazione IMU deve essere redatta su apposito modello ministeriale approvato con D.M. 30 ottobre 2012:

link al modello ministeriale: http://www.finanze.it/export/download/Imu/IMU_2012_mod.pdf

link alle istruzioni per la compilazione: http://www.finanze.it/export/download/Imu/IMU_2012_istr.pdf

In via generale, non sussiste l’obbligo dichiarativo per gli immobili adibiti ad abitazione principale nonché per quegli immobili per i quali il Comune ha subordinato l’applicazione di aliquote ridotte alla presentazione di apposite autocertificazioni (ad esempio: immobili concessi in uso gratuito ed immobili locati ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L. n. 431/98).

I casi  da dichiarare sono i seguenti:

  • Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. La dichiarazione va resa solo nel caso in cui si perda il diritto alla riduzione d’imposta;
  • Fabbricati di interesse storico o artistico;
  • Terreni agricoli nonché quelli non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
  • Immobili oggetto di locazione finanziaria;
  • Immobili oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • Aree fabbricabili limitatamente al valore venale in comune commercio e sue variazioni. La dichiarazione non deve essere presentata se il contribuente all’atto del versamento intende adeguarsi per il calcolo dell’imposta al valore venale dell’area predeterminato dal comune;
  • Terreni agricoli divenuti area fabbricabile nonché aree divenute fabbricabili ai sensi del comma 6, art. 5, del D.Lgs. n. 504/1992 (demolizione di fabbricato o interventi di recupero a norma dell’art. 31, comma 1, lett. c), d) ed e) della legge 5/08/1978 n. 457 ora disciplinati dall’art. 3, lettere c), d), e) ed f) del D.P.R. 06/06/2001 n. 380;
  • Immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa in via provvisoria ed al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa;
  • Immobili concessi in locazione dall’ATER;
  • Immobili esenti ai sensi delle lettere c) ed i) del comma 1, dell’art. 7, del D.Lgs. n. 504/1992 anche quelli già posseduti ed utilizzati prima del 1°/01/2012;
  • Immobili dichiarati inagibili o inabitabili e recuperati al fine di essere destinati alle attività assistenziali di cui alla legge n. 104/1992;
  • Immobili che nel corso dell’anno hanno perso o acquistato il diritto all’esenzione dall’IMU;
  • Immobili classificati nel gruppo catastale D non iscritti in catasto ovvero iscritti senza attribuzione di rendita interamente posseduti da imprese e distintamente iscritti in bilancio;
  • Immobili per i quali è intervenuta una riunione di usufrutto non dichiarata in catasto;
  • Immobili per i quali è intervenuta l’estinzione del diritto di abitazione, uso, enfiteusi o superficie a meno che tale estinzione non sia stata dichiarata in catasto o dipenda da atto per il quale sono state applicate le procedure telematiche del IMU;
  • Le parti comuni dell’edificio indicate nell’art. 1117, n. 2 del codice civile accatastate in via autonoma, come bene comune censibile. Nel caso in cui venga costituito il condominio la dichiarazione deve essere presentata dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini;
  • Immobili posseduti a titolo di proprietà o di altro diritto  reale di godimento da persone giuridiche interessate da fusione, incorporazione o scissione;
  • Immobili per i quali si è verificato l’acquisto o la cessazione di un diritto reale per effetto di legge (esempio: usufrutto legale dei genitori).

Con risoluzione n. 1 dell’ 11/01/2013 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che le dichiarazioni IMU relative agli immobili degli Enti non commerciali deve essere effettuata su apposito modello ancora da approvare ed entro il termine che verrà indicato nel decreto di approvazione del modello stesso.

La dichiarazione IMU deve essere presentata in duplice copia presso l’ufficio oppure può essere spedita in busta chiusa con raccomandata postale senza ricevuta di ritorno riportando sulla busta la dicitura “Dichiarazione IMU 2012”. In tal caso la dichiarazione si intende presentata il giorno in cui è consegnata all’ufficio postale. Inoltre, la dichiarazione può essere inviata telematicamente con posta certificata all’indirizzo pec: vicenza@cert.comune.vicenza.it

Dove

Settore Servizio delle Entrate - Ufficio IMU -  Piazzetta S. Biagio, 1 - tel. 0444/ 222370  -   
e-mail:    imu@comune.vicenza.it oppure    entrate@comune.vicenza.it

 

Quando

  • da lunedì a venerdì dalle ore dalle ore 10.30 alle ore 12.00
  • dal 9 dicembre al 16 dicembre 2013 compreso, da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 12.00


Se vuoi usare il calcolatore per farti il calcolo e stampare il modello F24 clicca al seguente link: http://www.calcolatoreimu.com/vicenza/index.php

Se vuoi usare il calcolatore per il calcolo del ravvedimento operoso clicca al seguente link: http://www.calcolatoreimu.com/vicenza/index.php

Se vuoi avere informazioni su aliquote e detrazioni d'imposta clicca al seguente link:  http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/aliquoteedetrazioni.php

Se vuoi avere informazioni sulle unità immobiliari assimilate all'abitazione principale clicca al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/assimilazioni.php

Se vuoi capire come si calcola l'imposta clicca al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/calcolo.php

Se vuoi avere informazioni sull'esenzioni di imposta clicca al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/esenzioni.php

Se vuoi avere informazioni sulle modalità di pagamento, quando versare l'imposta e sui contribuenti residenti all'estero clicca al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/modalitapagamento.php

Se vuoi avere informazione su chi sono i soggetti passivi d'imposta clicca al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/soggettipassivi.php

Se vuoi scaricare la modulistica clicca al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/modulisticaimu.php

Se vuoi vedere i valori delle aree edificabili clicca al seguente link:http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu/areeedificabili.php

Se vuoi vedere il Regolamento clicca al seguente link: http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/71974

 

 

Collegamento alle pagine del Settore Servizio delle entrate:
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/

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