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TASI - Tassa servizi indivisibili

Aggiornato al: 27/04/2016


La tassa sui servizi indivisibili (TASI) si applica ai fabbricati e alle aree fabbricabili, mentre sono esclusi i terreni agricoli.

Novità 2016

La Legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) ha stabilito che la TASI non è dovuta dai possessori dell’abitazione principale escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze.

Oltre che le abitazioni principali in senso stretto, rientrano nell’esenzione anche le unità abitative assimilate:

  • l’unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 ed A/9, e relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • l’unica unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 ed A/9, e relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;
  • la casa coniugale, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze, assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • le unità immobiliari, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1 , A/8 e A/9, delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, comprese le unità immobiliari assegnate ai soci studenti universitari (anche in assenza della residenza anagrafica);
  • i fabbricati di civile abitazione, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Dal 2016 non è più dovuta la TASI dall’occupante (inquilino/comodatario) che destina gli immobili detenuti (in affitto/in comodato) come sua abitazione principale e relative pertinenze ad eccezione di quelli classificati nelle categorie A/1, A/8 ed  A/9. Il possessore dell’immobile, in tal caso, è comunque tenuto al pagamento della sua quota del 90% della TASI complessiva calcolata applicando l’aliquota dello 0,8 per mille.

Dal 2016 anche ai fini TASI è prevista la riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il 1° grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale fatta eccezione per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9. A tal fine i requisiti per l’applicazione dell’agevolazione sono gli stessi di quelli stabiliti ai fini IMU.

Inoltre, è prevista la riduzione del 25% della TASI dovuta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge 431/98 (art. 2, comma 3 e art. 5, commi 1 e 2).


Determinazione della TASI

La base imponibile si determina con le stesse regole dell’IMU. Quindi, occorre fare riferimento al valore del fabbricato derivante dalla rendita catastale o a quello di mercato dell’area edificabile al metro quadrato.
Nel caso in cui l’ immobile sia occupato da un soggetto diverso dal possessore, l’occupante versa la TASI nella misura del 10% del tributo complessivamente dovuto, ad eccezione dell’inquilino/comodatario che utilizza l’immobile (diverso dalle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) come sua abitazione principale.
I titolari degli immobili non si possono impegnare, neppure con la dichiarazione, a pagare per conto degli occupanti. La TASI, quindi, deve essere pagata sia dal proprietario che dall’occupante, ognuno per la quota a proprio carico (90% il proprietario e 10% occupante). Pertanto, è privo di effetti giuridici qualsiasi eventuale accordo in base al quale il carico tributario viene traslato da uno all’altro dei soggetti passivi.
Nel caso di più possessori (o detentori), essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria. Il versamento effettuato in base alle singole quote di possesso (o di detenzione) è considerato comunque regolare se la somma complessiva dei versamenti è pari all’ammontare dell’imposta dovuta.
In caso di occupazione temporanea, non superiore ai sei mesi, è obbligato al versamento colui che risulti possessore dell’immobile a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.
In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto. Per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data di stipula alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.

Aliquote

  • aliquota base 0,8‰ (inferiore all’aliquota base di legge dell’1‰) applicabile anche alle abitazioni principali e relative pertinenze di categoria catastale A/1, A/8, A/9;
  • aliquota 0‰ per le fattispecie soggette ad un’aliquota IMU del 10,6‰;
  • aliquota 0‰ per i fabbricati di proprietà dell’ATER regolarmente assegnati. L’azzeramento dell’aliquota è subordinato alla presentazione al Comune entro al 31 dicembre 2016 di apposita autocertificazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000. L'azzeramento dell'aliquota è esteso anche agli alloggi ERP di proprietà del Comune regolarmente assegnati;
  • aliquota 0‰ per i fabbricati utilizzati a fini scolastici (scuole statali e paritarie);
  • aliquota 0‰ per i fabbricati adibiti a servizi socio-sanitari, riabilitativi, residenziali o semi-residenziali per anziani e adulti non autosufficienti purchè classificati nella categoria catastale B/1;
  • aliquota 0‰ per le unità immobiliari di categoria catastale C/1 e C/3 adibite rispettivamente a negozi-botteghe e laboratori artigianali, purchè occupati per lo svolgimento delle suddette attività. L’azzeramento dell’aliquota è subordinato alla presentazione al Comune entro il 31 dicembre 2016 di apposita autocertificazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000.

Come si calcola

Calcolatore: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu.php/calcolatore_imu_e_tasi

Quando pagare

  • entro il 16 giugno 2016 la prima rata di acconto;
  • entro il 16 dicembre 2016 la seconda rata a saldo per l’anno 2016.

È facoltà del contribuente pagare in un’unica soluzione annuale entro il 16 giugno 2016.

Non è dovuto il pagamento per importi inferiori o uguali a 12 euro (importo riferito al tributo dovuto per l’intero anno dal singolo contribuente).

Come fare

La TASI può essere pagata con il modello F24 oppure con apposito bollettino di conto corrente postale intestato a: "Pagamento TASI" c/c n. 1017381649.
I titolari di partita IVA hanno obbligo di pagare esclusivamente con modello F24.
Dall'1 ottobre 2014 c'è l’obbligo di pagare online gli F24 oltre  1.000 euro, così come previsto dal D.L. 66/2014 art. 11, comma 2, convertito nella Legge 23/06/2014 n. 89.

I codici per pagare la TASI sono:

  • 3959 fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • 3960 aree fabbricabili;
  • 3961 altri fabbricati.

In sede di compilazione del modello F24 bisogna indicare nella “Sezione IMU e altri tributi locali” quanto segue:

  • nello spazio “codice ente/codice comune”: L840;
  • nello spazio “ravv”: barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
  • nello spazio “acc”: barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
  • nello spazio “saldo”: barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione barrare entrambe le caselle;
  • nello spazio “numero immobili”: indicare il numero degli immobili cui il pagamento si riferisce;
  • nello spazio “anno di riferimento”: indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento.

Nel caso si opti per la compilazione del modello F24 semplificato occorre compilare anche lo spazio “sezione” indicando “EL”.
In caso di ravvedimento, sanzioni ed interessi dovranno essere versati in maniera unitaria, cioè utilizzando i medesimi codici del tributo cui si riferiscono.

Dichiarazione IUC – componente TASI

La scadenza di presentazione della dichiarazione TASI per l’anno 2016 è il 30 giugno 2017.
La dichiarazione IUC, sia per la componente IMU che TASI, va redatta sul modello approvato con D.M. 30 ottobre 2012 per la dichiarazione IMU. I dati rilevanti ai fini TASI possono eventualmente essere riportati nello spazio riservato alle annotazioni.

Per il modello di dichiarazione:
http://www.finanze.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Fiscalita-locale/IMU_2012_mod.pdf

Per le istruzioni alla dichiarazione:
http://www.finanze.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Fiscalita-locale/IMU_2012_istr.pdf

Nel caso di occupazione in comune di un’unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi qualora le condizioni rimangano invariate.
In via generale non sussiste l’obbligo dichiarativo per gli immobili adibiti ad abitazione principale nonché per quegli immobili per i quali il Comune ha subordinato l’applicazione di aliquote ridotte alla presentazione di apposite autocertificazioni.

Regolamento
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/tasi.php/regolamento

 

Dove

Settore tributi, ufficio Imu/Tasi
piazzetta San Biagio 1
tel. 0444222370
email: imu@comune.vicenza.it oppure tributi@comune.vicenza.it

Quando

Da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12 (dal 6 al 17 giugno da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30)

 

Collegamento alle pagine del settore tributi:

http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/

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