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Forme speciali di vendita - per corrispondenza, per televisione e altro

Aggiornato al: 06/05/2016


Per "forme speciali di vendita" si intendono quelle attività commerciali che non vengono esercitate nei negozi tradizionali (vendita negli spacci interni, tramite distributori automatici, per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, a domicilio e commercio elettronico).

Fra le forme speciali di vendita al dettaglio rientra l’attività di vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione, di cui all’articolo 18 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.

L’attività può iniziare immediatamente con la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) al SUAP del Comune nel quale l’esercente, persona fisica o giuridica, intende avviare l’attività.

E’ vietato l’invio di prodotti al consumatore, se non a seguito di specifica richiesta, salvo che si tratti di campioni ovvero di omaggi senza spese o vincoli per il consumatore.

Sono vietate le operazioni di vendita all’asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione.

Chi effettua le vendite tramite televisione per conto terzi deve essere in possesso della licenza del Questore (art.115 TULPS).
In caso di vendita tramite televisione, l’emittente televisiva deve accertare, prima della messa in onda, che il titolare dell’attività sia in possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio della vendita al dettaglio. Durante la trasmissione devono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA.

Agli organi di vigilanza è consentito il libero accesso al locale indicato come sede del venditore.

Come fare

L’avvio dell’attività è subordinato alla presentazione al SUAP del Comune di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241. L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della SCIA.

Tutte le pratiche devono essere presentate al SUAP del Comune esclusivamente con modalità telematica attraverso la piattaforma informatica www.impresainungiorno.gov.it. Non si accettano pratiche in forma cartacea.

In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti previsti, il Comune entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’amministrazione.

Copia del modulo, munita di ricevuta, deve essere conservata presso l’indirizzo della sede legale.

I requisiti di accesso all'attività di vendita sono indicati nel documento:
(http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/82240)

 

Modulistica
La modulistica si trova sul portale www.impresainungiorno.gov.it ed è compilabile on line.


Disposizioni particolari

- La vendita di cose antiche o usate di pregio, sia al minuto che all’ingrosso, come previsto dall’art. 126 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, è soggetta a preventiva segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA).
E’, inoltre, obbligatoria la tenuta del registro dei beni usati oggetto di compravendita da vidimarsi presso l’ufficio Commercio Fisso.

- Per il commercio di cose usate “prive di valore o di valore esiguo”(di valore non superiore a 250 euro) non c’è l’obbligo di tenuta del registro dei beni usati.

- Per il commercio di oggetti preziosi o metalli preziosi o recanti pietre preziose, anche usati, è fatto obbligo di munirsi di licenza del Questore e richiederne la vidimazione del registro di compravendita.

 

Normativa

  • DLGS. 114/1998 “Riforma della disciplina relativa al settore del commercio”.
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno”
  • Legge 241/1990 sul procedimento amministrativo
  • L.R. 50/2012 “Politiche per lo sviluppo del sistema commerciale nella Regione del Veneto”
  • D.Lgs 06/08/2012 n. 147 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno”
  • Regolamento per l’esecuzione del T.U.L.P.S. 18.06.1931 n. 773, approvato con R.D. 06.05.1940, n. 635
  • L.R.Veneto  10/2001
  • Deliberazione di Giunta comunale n. 202 dell’8/10/2013 “Determinazione modico valore cose antiche e usate ai sensi dell’art. 247 del Regolamento TULPS” .


Dove

Comune di Vicenza, Settore Sportello unico edilizia privata, attività produttive e commercio, ufficio Commercio fisso, piazza Biade 26

Tel. 0444 221630 (attivo lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 10, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30)

E mail: commerciofisso@comune.vicenza.it

Quando

Martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12.30.


E’ attivo il servizio appuntamenti on line nei giorni di apertura al pubblico disponibile al link:
http://www.comune.vicenza.it/servizi/prenotazionicommercio/

 

 

Collegamento alle pagine del Settore Sportello unico edilizia privata, attività produttive e commercio:
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/epgesuap/sviluppoeconomico/

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