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 <title>Comune di Vicenza: Mostre</title>
 <link>http://www.comune.vicenza.it/</link>
 <language>it</language>
 <description>Le notizie dalla Comune di Vicenza</description>
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 <title>&quot;Novecento vicentino: opere di pittura dalle collezioni dei Musei civici&quot; a Palazzo Chiericati dal 27 novembre 2011 al 15 gennaio 2012</title>
 <link>http://www.comune.vicenza.it//vicenza/manifestazioni/mostre.php/68727</link>
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Inaugura sabato 26 novembre alle ore 17.30 al pianterreno di palazzo Chiericati a Vicenza la mostra “Novecento vicentino: opere di pittura dalle collezioni dei Musei Civici”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con la Direzione dei Musei Civici di Vicenza, a cura di Stefania Portinari e grazie al sostegno della Fondazione Cariverona, per ritrovare le memorie e riscrivere le storie di alcuni dei nostri artisti del primo novecento.
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Novecento vicentino: opere di pittura dalle collezioni dei Musei Civici
Pinacoteca di palazzo Chiericati
27 novembre 2011 – 15 gennaio 2012
inaugurazione sabato 26 novembre ore 17.30
orario di apertura: dalle ore 9 alle ore 17
chiuso il lunedì, il 25 dicembre e l’1 gennaio
la mostra sarà invece visitabile il 26 dicembre 2011
ingresso libero
info: Assessorato alla Cultura tel. 0444 222122 – uffmostre@comune.vicenza.it - Museo Civico palazzo Chiericati tel. 0444 222811 – museocivico@comune.vicenza.it
Per approfondimenti consultare il comunicato stampa </description>
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 <title>Mostra Taking Part negli spazi di AB23 dal 25 novembre 2011 all'8 gennaio 2012</title>
 <link>http://www.comune.vicenza.it//vicenza/manifestazioni/mostre.php/69025</link>
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L’esposizione raccoglie i materiali elaborati da una cinquantina di studenti di tutta Europa in occasione del workshop internazionale “Architettura Wave 2011” dell’università IUAV di Venezia, curato dallo studio Fram_menti di Castelfranco Veneto e dal dipartimento di ricerca Agency dell’università di architettura di Sheffield, con il coordinamento logistico dell’assessorato alla progettazione e innovazione del territorio.
Lo studio viene proposto negli spazi di AB23, in contrà S. Ambrogio 23, da venerdì 25 novembre a domenica 8 gennaio, giovedì e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20; venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.
Per informazioni: info@vicenzaforumcenter.it; www.vicenzaforumcenter.it
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 <title>Mostra &quot;Beatrice Pasquali. Di minute cose&quot; dal 22 maggio al 17 luglio 2011</title>
 <link>http://www.comune.vicenza.it//vicenza/manifestazioni/mostre.php/65866</link>
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Sabato 21 maggio alle 18 nello spazio espositivo AB23 contenitore per il contemporaneo (contrà san Ambrogio 23) l’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza inaugura una mostra personale dell’artista Beatrice Pasquali il cui titolo, “Di minute cose”, si ispira ad un verso del poeta latino Virgilio che nelle “Georgiche” promette di disvelare un “meraviglioso spettacolo” di piccole cose.
La mostra, infatti, è un’esposizione site specific appositamente creata per questo singolare spazio espositivo che consiste in una chiesa medievale sconsacrata in stile romanico, recentemente riallestita per essere un “white cube” adatto alle esigenze dell’arte contemporanea e che da oramai più di un anno accoglie una programmazione che alterna alcuni dei protagonisti più interessanti della giovane arte non solo italiana.
Beatrice Pasquali, ispirandosi alla conformazione del sito, ha trasformato AB23 in una nursery-incubatrice di esserini i cui corpicini di maiolica cercano di fuoriuscire da sfere di vetro soffiate e globi di cera vergine: sono maschi e femmine ma, come per le figure angeliche, finchè permangono nella struttura che li custodisce, la loro natura non è ancora determinata e possono lasciare accadere narrazioni impreviste, creando uno spazio in cui ogni cosa potrebbe accadere, anche che, come nel poema virgiliano, “il miele piovesse dal cielo”.
L’installazione, composta come un diorama, si dispiega su più livelli, in progressione lungo un percorso misterico che porta “le larve” a trasformarsi in entità, come in una schiusa d’uova, mentre l’ambiente successivo accoglie le creature oramai formate, mentre provano i loro primi impercettibili gesti, in procinto di avvicinarsi all’epilogo della loro disvelazione finale, che avviene solo in prossimità di un misterioso scrigno di cristallo, un arcano “catturaregine” che è nel medesimo tempo luogo di cura e di desiderio.
Questa installazione, a cura di Stefania Portinari, si situa dunque nel solco della più recente ricerca dell’artista, la cui poetica si incentra da tempo sull’anatomia, sulla botanica e sulla ricerca degli oggetti del tempo perduto, volgendo anche a interessi sull’ottica e sulle stereometrie rese in modo contemporaneo. Beatrice Pasquali infatti è una delle più interessanti e talentuose giovani artiste italiane: ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e vive a Verona, dove insegna presso l’Accademia di Belle Arti; ha vinto il Premio Giorgio Morandi per l'incisione, il Premio Princesse Grace di Montecarlo, il Premio Suzzara e il Premio Arturo Martini per la scultura e ha esposto, tra le varie mostre, alla XIII Biennale internazionale di Carrara, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova, all’Orto botanico di Parma, al Museo Civico di Storia naturale di Verona, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.
In occasione della mostra, realizzata grazie al sostegno di Regione del Veneto, Consorzio Vicenzaè, Gruppo AIM e Gemmo spa, viene edito un catalogo che contiene anche i testi dello scrittore Giulio Mozzi e di Chiara Lagani, direttrice della nota compagnia teatrale “Fanny &amp;amp; Alexander”, per la quale nel 2009 Beatrice Pasquali ha creato un’installazione interattiva per la performance “There's no place like home” da loro tenuta presso il  Teatro Anatomico di Modena.
“AB23 in quasi due anni di attività ha ospitato alcuni tra i nostri migliori giovani artisti, spesso più noti all’estero o nei circuiti nazionali dell’arte che in città, assieme a molti altri ospiti che hanno portato una ventata di vero contemporaneo – spiega l’assessore alla cultura Francesca Lazzari -: da Laurina Paperina ai Fratelli Calgaro, da Carolina Antich a Matteo Fato ed Elisabetta Novello, da Silvia Levenson a Marco Fantini, da Bruno Lucca e Daniele Monarca a Salvatore Scafiti, alcuni dei quali saranno presenti alla prossima Biennale di Venezia. Siamo felici ora di poter ospitare Beatrice Pasquali, che ha fatto mostra del suo talento in luoghi molto prestigiosi e le cui immagini sono state di recente scelte anche per copertine di libri e riviste, segno di quanto la sua poetica visionaria abbia colpito intellettuali e professionisti del settore. E’ degno di nota, inoltre, l’impiego di AB23 in modo non convenzionale, rendendo la chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino un’opera unica in sé e per sé, dimostrando ancora una volta quanto il nuovo allestimento si presti a molteplici interpretazioni e sia adatto all’arte contemporanea.
AB23 ha dimostrato la sua versatilità anche in occasione dei recenti appuntamenti del progetto speciale “Laboratorio AB23” che intende organizzare nello spazio workshop e installazioni temporanee, brevi eventi che trattino non solo di arti visive ma anche di teatro, danza, fotografia e architettura, alternando reading a documentary film a conversazioni sul design o sulla letteratura, creando occasioni di formazione e didattica oltre che di incontro. Dopo gli appuntamenti organizzati in sinergia con il teatro Astra dedicati a Giuseppe Chico e Barbara Matijevic e a I-Chen Zuffellato e Andrea Fagarazzi e oltre all’appuntamento per la presentazione del volume “Perché tanta assenza di te non è più possibile” del fotografo vicentino Giustino Chemello, AB23 ha infatti ospitato la “narrazione didattica” sulla matematica nascosta nell’arte condotta da Marita Dante, autrice del volume “Zapping. Arte e Matematica”.
“In questo modo – continua l’assessore Lazzari - come citava il titolo della prima mostra tenutasi ad AB23, “Welcome Home”, ovvero benvenuti a casa, confidiamo che questo nuovo spazio polifunzionale, che si è dimostrato estremamente versatile e duttile, possa essere davvero un luogo di sperimentazione dove gli artisti, ma anche i protagonisti di questi incontri, e soprattutto i cittadini si sentano a casa e trovino un luogo dove coltivare la frequentazione dell’arte e lo scambio di idee e di cultura. Proprio in un momento così difficile come è questo per i tagli inferti ai finanziamenti alla cultura è importante che l’ente pubblico continui a sostenere con convinzione questo settore, pur con minime risorse, anche grazie all’apporto di generosi mecenati e all’iniziativa di alcuni operatori della città, perché non venga meno l’impegno di tutti verso la libertà intellettuale e la crescita culturale”.
La mostra rimarrà aperta dal 22 maggio al 17 luglio, il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19,30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle19.30.
L‘ingresso è libero.
Per informazioni: uffmostre@comune.vicenza.it, 0444222122 </description>
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 <title>Mostra &quot;Stefano Marchetti. Oreficerie (1989-2011)&quot; dal 21 maggio al 17 luglio 2011</title>
 <link>http://www.comune.vicenza.it//vicenza/manifestazioni/mostre.php/65864</link>
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L’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza prosegue nell’organizzazione del progetto “Sistemi di contemporaneo” dedicato ai giovani artisti e al design.
A Casa Cogollo detta del Palladio, da oramai più di un anno sono ospitati interessanti designer che si collocano su un crinale di sottile equilibrio tra arte e design, per avvicinare il pubblico ad un settore della produttività e della creatività, anche veneta, di valore e interesse, ma in modo curioso, tenendo presente la lezione di Bruno Munari che, pur nel rigore della progettazione, ci invita a cercare sempre la fantasia.
Venerdì 20 maggio alle 18, verrà inaugurata all’Odeo del Teatro Olimpico la personale del giovane designer orafo padovano Stefano Marchetti, che grazie al suo precoce talento e alla instancabile dedizione al mestiere ha ottenuto riconoscimenti di grande prestigio come l'Italian Jewellery Awards 2009 (il più importante premio italiano per il gioiello).
Successivamente sarà possibile visitare la mostra “Stefano Marchetti. Oreficerie (1989-2011)” a Casa Cogollo detta del Palladio in corso Palladio 165.
All’inaugurazione saranno presenti l’assessore alla cultura Francesca Lazzari e la curatrice Stefania Portinari. Inoltre, poiché l’esposizione si tiene in concomitanza con VicenzaOro Charm, saranno presenti anche Graziella Folchini Grassetto, titolare della prestigiosa galleria GR.20 di Padova che da anni si occupa a livello internazionale di gioiello contemporaneo d’autore, e Alba Cappellieri, critico di design e professore associato di Storia dell' Architettura e del Design e Design del Gioiello presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano che per VicenzaOro Charme ha curato l’esposizione “Chi ha paura…?”, in programma a Vicenza dal 21 al 25 maggio.
Inoltre Graziella Folchini Grassetto e Alba Cappellieri hanno scritto anche un testo contenuto nel catalogo della mostra, dodicesimo volume della collana “Display. Quaderni di design”.“La mostra si inserisce nel filone delle esposizioni dedicate al gioiello che alla Casa del Palladio ha trovato ampio spazio - dichiara l’assessore alla cultura Francesca Lazzari “.All’iniziativa ha dato il via l’esposizione di opere di Barbara Uderzo, poi è stata la volta dei monili di Barbara Barbantini, Angela Simone, Elvezia Allari, fino al recente concorso dedicato a souvenir e memorabilia vicentini, a cui hanno partecipano numerosi designer del gioiello: Cosimo Vinci, Gaspare Buzzatti e Giovanni Tomasini, Elena Gastaldon, Veronica Veronese Palmieri, lo Studio Fludd, Annamaria Iodice, Angela Caremi, Francesca Tomaselli, Roberto Zanon e Valeria Vaccaro, Camilla Bin, Valentina Grotto.
“Questa è inoltre una proficua occasione per programmare un evento che offre una sinergia di promozione culturale in sintonia con la concomitante fiera VicenzaOro Charm
Salone internazionale di oreficeria, gioielleria, argenteria ed orologi che si tiene a Vicenza dal 21 al 25 maggio, in coincidenza con l’inaugurazione della mostra – prosegue l’assessore Lazzari -. Ci auguriamo che, come per altre precedenti manifestazioni vi siano sempre stretti legami tra l’amministrazione comunale e gli enti operanti sul territorio. Soprattutto in questo momento in cui è in atto un coraggioso percorso di riprogettazione culturale per la città, legato anche ai progetti di restauro della Basilica Palladiana, confidiamo inoltre che proprio lo sviluppo del settore del design e delle industrie culturali possa essere una delle strade da intraprendere per rilanciare l’occupazione e per essere degni eredi del patrimonio creativo ereditato passato”.
L’esposizione, realizzata grazie al sostegno di Regione del Veneto, Gruppo AIM e Gemmo spa, è la sua prima antologica istituzionale che comprende un arco temporale della sua produzione che va dal 1989, il momento del suo esordio nel settore dell’oreficeria, a quest’anno, e mette in mostra anche i suoi primi preziosissimi pezzi, mai esposti fino ad ora.
I gioielli di Marchetti sono infatti pezzi unici che travalicano i dogmi della Scuola Orafa di Padova, incentrati su geometrismi e impostazioni gestaltiche, e ripercorrono la storia dell’arte prendendo ispirazione dall’archeologia del micromosaico, dal pointillisme, dalle pazienti tecniche di lavorazione orientali, dalla pittura informale all’inserzione della plastica nella lega stessa di cui è composta l’oreficeria, fino alle creazioni più recenti, dedicate alle forme della natura.
Il suo continuo interesse per la ricerca nasce anche dalla sua duplice formazione, in qualità di design uscito dal noto all’Istituto d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova, dove ora è docente, ma anche di artista diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Le sue creazioni hanno conquistato i principali critici del settore e hanno fatto sì che sia stato invitato a tenere workshop e lezioni presso istituti come l’Akademie für Gestaltung di Monaco, il Caixaforum di Barcellona, l’Accademia Albertina di Torino, il SOFA del Park Avenue Armory a New York.
Note biografiche
Stefano Marchetti ha ottenuto riconoscimenti di grande prestigio come l'Italian Jewellery Awards 2009 (il più importante premio italiano per il gioiello), il Bayerischer Staatpreis e il Talentepreis dell’Internationalen Handwerksmesse di Monaco, il Marzeeprijs 2010 della Galerie Marzee di Nijmegen e gli è appena stato assegnato l’Art Fund Collect dell'Art Fund and Crafts Council inglese, che ha acquisito un suo pezzo per la collezione del Mima Middlesbrough Institute of Modern Art di Middelsbrough.
Oltre ad aver tenuto personali nelle principali gallerie internazionali del gioiello, ha esposto, tra le moltissime mostre, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, al Museum of Art &amp;amp; Design di New York, a La Triennale di Milano, al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze, nel Palazzo della Ragione di Padova, al Göethe Museum di Düsseldorf, al Musée de l'horologerie et de l'émaillerie di Ginevra, al Hiko Mizuno College of Jewelry di Tokyo, alla Cheongju International Craft Biennale nella Repubblica di Korea e suoi pezzi si annoverano anche nelle collezioni del National Museum of Scotland di Edimburgo, allo Schmuckmuseum di Pforzheim, al Museum voor Moderne Kunst di Arnhem.La mostra rimarrà aperta dal 21 maggio al 17 luglio 2011,  dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 (chiuso il lunedì). Ingresso libero.
Informazioni:uffmostre@comune.vicenza.it, 0444 222122, 0444 321354.
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 <title>Mostra &quot;New York New York&quot; - Fotografie di Robert Otter</title>
 <link>http://www.comune.vicenza.it//vicenza/manifestazioni/mostre.php/65665</link>
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I concerti della sedicesima edizione di New Conversations – Vicenza Jazz (che prenderà ufficialmente il via il 6 maggio con la serata al Teatro Olimpico dedicata alle musiche di Nino Rota; il programma completo del festival è visibile su www.vicenzajazz.org) saranno accompagnati, come da tradizione, da una notevole quantità di attività collaterali: appuntamenti d’ogni tipo, dalla conferenza alla lezione-concerto al workshop. In questa ricchezza di proposte assume particolare rilievo la realizzazione della mostra fotografica dedicata agli scatti del newyorkese Robert Otter (1926-86) che si terrà al Viart dal 5 al 15 maggio. Il titolo della mostra ricalca quello del festival musicale: “New York New York” e rappresenta con precisione il contenuto delle immagini impresse da Otter, cantore della metropoli statunitense nel corso degli anni Sessanta. In particolare, protagonista delle fotografie di Otter è il Greenwich Village, vero ‘occhio del ciclone’ della vita artistica cittadina di quel decennio.
Il 5 maggio, in occasione dell’inaugurazione della mostra (con inizio alle 18) al Viart sarà presente anche Ned Otter, figlio di Robert nonché sassofonista jazz, che accompagnerà l’evento con le note del suo strumento assieme a Michele Calgaro (chitarra) e Lorenzo Conte (contrabbasso).
New Conversations – Vicenza Jazz 2011 è organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con Aim Vicenza, Trivellato Mercedes Benz e con l’associazione Panic JazzClub, con il contributo della Regione Veneto e del Ministero per i beni e le attività culturali, oltre che con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Confcommercio Vicenza, Confindustria Vicenza e molti altri sponsor.
ViArt: contrà del Monte 13, Vicenza (all'interno di Palazzo Monte di Pietà)Orari e giorni di apertura: Martedì, giovedì, sabato e domenica: 10:00-12:30; 15:00-19:00 mercoledì, venerdì: 15:00-19:00 Ingresso libero  </description>
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