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04/07/2013

Il console rumeno a Vicenza per cercare di convincere i senza dimora a tornare in patria

Allo studio progetti di rimpatrio assistito

Il console rumeno Ion Calciu è stato ieri in città, delegato dal console generale di Romania a Trieste Cosmin Dumitrescu ad affrontare, come chiesto dal sindaco Achille Variati, il problema dei numerosi cittadini di origine rumena che vivono a Vicenza in situazione di difficoltà. Il console ha incontrato prima gli assessori alla sicurezza urbana Dario Rotondi e alla Comunità e alle famiglie Isabella Sala e poi nove dei rumeni sorpresi più volte ad occupare gli stabili ex Enel di viale della Pace.  
“Il nostro è stato un primo importante incontro – hanno affermato al termine gli assessori Rotondi e Sala – nel corso del quale sono stati affrontati i problemi legati alla presenza dei rumeni che si accampano negli stabili abbandonati e che durante il giorno cercano di sopravvivere mendicando: pur essendo cittadini europei, dopo tre mesi dovrebbero tornare a casa dal momento che non riescono a trovare lavoro, e proprio su questo aspetto abbiamo chiesto una collaborazione decisa del console”.
Il rappresentante del consolato ha voluto sottolineare che sono 10.000 i rumeni che nel Vicentino vivono e lavorano regolarmente, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio. Ma ha anche accettato di incontrare nove senza fissa dimora nella sede del settore servizi sociali, spiegando loro chiaramente e in lingua rumena che l'occupazione abusiva di edifici disabitati rappresenta un reato penale al quale segue un processo e l'iscrizione nel casellario giudiziale. Ha insistito con tutti perché, considerate le condizioni di difficoltà in cui versano e le continue denunce, rientrino al più presto in patria. Sette rumeni, la maggior parte dei quali di origine rom, si sono detti disponibili a tornare a casa. Una donna minorenne incinta ha espresso invece il desiderio di recarsi con il marito in Spagna, dove il coniuge ha nel passato lavorato regolarmente. Tutti hanno chiesto un aiuto economico per affrontare il viaggio, soluzione allo studio dei servizi sociali. Nel caso di minori non accompagnati, ci si avvarrà della collaborazione del ministero del lavoro rumeno che ha elaborato un programma speciale  
Assessori e console hanno affrontato inoltre la problematica delle prostitute che esercitano sulle strade del Vicentino: dai controlli delle forze dell'ordine, infatti, risultano essere nella stragrande maggioranza di nazionalità rumena. L'obiettivo è individuare anche in questo caso una modalità di intervento da parte del consolato.
“E' evidente  – è la conclusione dei due assessori - che la collaborazione tra Comune e consolato si sta rivelando utile. Resta il fatto che per risolvere in via definitiva queste complesse problematiche servono normative nazionali e internazionali più efficaci sia nei confronti dei comunitari che non sono provvisti dei mezzi di sussistenza sia di quelli che si prostituiscono”.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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