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02/12/2013

Pendolaria 2013, Legambiente: Vicenza-Schio in treno con i cittadini

Nell'ambito della campagna Pendolaria di Legambiente, che in previsione del nuovo orario ferroviario in vigore dal 15 di dicembre prossimo presenterà i dati della situazione del trasporto ferroviario locale nel nostro Paese e le richieste di cambiamento impellenti e necessarie, stamane, lunedì 2 dicembre, si è avuta una significativa mobilitazione.

Sul treno Schio Vicenza n. 20604 delle ore 7.42, stracarico di pendolari, hanno viaggiato il sindaco di Schio Luigi Dalla Via, la sindaco Piera Moro e l'assessore Francesco Luca di Marano Vicentino, il sindaco di Thiene Giovanni Casarotto, l'assessore di Dueville Antonio Brotto, l'assessore di Monticello Conte Otto Franca Mattiello, l'assessore Antonio Dalla Pozza di Vicenza e i rappresentanti dei circoli di Legambiente di Schio, Thiene, Monticello Conte Otto e Vicenza; in stazione a Vicenza si è unito il consigliere regionale Stefano Fracasso.

Nei locali del bar del dopolavoro della stazione di Vicenza si è tenuta una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti tutti gli amministratori presenti e il rappresentate di Legambiente Aldo Prestipino

Dopo aver sottolineato ciò che più volte è stato sollevato, e cioè che è insostenibile la condizione in cui i cittadini sono costretti a viaggiare nelle ore di punta anche da un punto di vista della sicurezza, gli amministratori hanno ribadito che la linea Vicenza-Schio va valorizzata secondo quanto previsto già dal piano del 1997, che prevedeva investimenti e integrazioni tra gomma-rotaia per la creazione di un servizio metropolitano di superficie, fino a giungere ad un treno ogni mezzora.

  • Deve proseguire il lavoro del tavolo tra Regione, Trenitalia e Comuni della tratta per affrontare assieme le tematiche relative agli investimenti e alle problematiche della linea Schio-Vicenza.

  • Occorre un piano poliennale di investimenti che permetta di adeguare gli impianti e le strutture e la eliminazione degli ancora tanti passaggi a livello della linea; non si può continuare con aggiustamenti, occorre un piano efficiente che guardi al futuro, con standard di livello europeo.

  • il nuovo orario cadenzato che entrerà in vigore il 15 dicembre è utile per dare certezza ai viaggiatori e, negli auspici, alla sincronizzazione delle coincidenze, ma occorre che la composizione dei treni sia adeguata alla domanda di trasporto, con aggiunta di carrozze.

  • Occorre armonizzare gli orari con gli orari delle scuole sia per gli studenti che scendono a Vicenza sia per gli studenti che vanno a scuola a Thiene e a Schio.

  • Il Comune di Vicenza intende, già a partire dal prossimo bilancio, mettere a disposizione delle risorse per iniziare la riqualificazione del piazzale antistante la stazione, anche se è necessario che pure le Ferrovie si adoperino per migliorare l'accoglienza della stazione. Inoltre l'amministrazione comunale intende, di concerto con Aim, cogliere l'occasione data dall'orario cadenzato per sincronizzare i passaggi in stazione delle principali linee urbane, in modo da rendere più comoda possibile per l'utenza la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, e favorire l'integrazione tra "ferro" e "gomma".
    Infine, si ritiene essenziale investire nel trasporto locale ferroviario al fine di decongestionare il traffico automobilistico cittadino, altrimenti reso più gravoso anche dall'apporto di tutti coloro che, provenienti dalle diverse zone della provincia, non trovassero più corse e servizi in grado di soddisfare le proprie necessità di studio o di lavoro.

  • Stefano Fracasso, consigliere regionale, ha segnalato che il 9 dicembre prossimo le FS chiudono i termini per possibili aggiustamenti; ha ricordato che recentemente l'assessore regionale al bilancio ha dichiarato che per il 2014 saranno stanziati 200 milioni di euro per per investimenti. Occorre che parte di questi soldi vengano destinati al trasporto ferroviario e in particolare alle esigenze indispensabili della linea Vicenza-Schio. Inoltre occorre che vengano presentati progetti per l'accessibilità ed eliminazione di barriere architettoniche nelle stazioni utilizzando i fondi europei.

A conclusione della conferenza stampa i sindaci e gli amministratori hanno sottoscritto il manifesto per pendolari che chiede:

- al Governo di dare certezze e risorse al trasporto ferroviario pendolare, di investire prioritariamente nelle infrastrutture nei nodi urbani, di riprendere finalmente il progetto "1000 nuovi treni per i pendolari";

- alla Regione di destinare più investimenti al trasporto pubblico pendolare, di acquistare subito nuovi treni, di aprire un confronto pubblico sul contratto di servizio; di rivedere la stesura del nuovo orario sulla base di una indagine seria sui flussi pendolari;

- ai Comuni di riqualificare gli spazi prospicienti le stazioni per farne aree accoglienti e sicure; promuovere la riorganizzazione de trasporto pubblico ripensare le scelte di pianificazione urbana per evitare il consumo di suolo.

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