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20/11/2013

Marcia silenziosa sabato 23 novembre: “Un fiore contro la violenza sulle donne”

E in Loggia del Capitaniato la performance “Per qualche chicco di melograno”

Siamo ormai in prossimità della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne che si celebrerà lunedì 25 novembre.
Proseguono anche in questo fine settimana le iniziative frutto della collaborazione tra l'assessorato alla comunità e alle famiglie, l'assessorato alla crescita, l'ufficio comunale per le Pari Opportunità e il Centro comunale Antiviolenza, insieme a Kitchen Teatro indipendente, Teatro Spazio Bixio, Associazione DonnachiamaDonna onlus (che gestisce per conto del comune di Vicenza il Centro Antiviolenza), Associazione FemminilePlurale, Associazione Donne Medico della Provincia di Vicenza, commissione Pari Opportunità della Regione Veneto, Fidapa, LILT e Lega Italiana contro i Tumori, la performer Agata Keran e con la partecipazione di alcune artiste vicentine.
Nel pomeriggio di sabato 23 novembre si svolgerà la "Marcia silenziosa. Un fiore contro la violenza sulle donne” realizzata a cura dell’Associazione Donne Medico della Provincia di Vicenza, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Veneto, Fidapa, L.I.L.T. e Lega Italiana Contro i Tumori.
Il ritrovo per i partecipanti è fissato alle 15.30 all'esedra di Campo Marzo.La partenza sarà alle 16, con arrivo in piazza dei Signori alle 17, percorrendo viale Roma, piazza Castello, corso Palladio, contrà Santa Barbara, fino alla Loggia del Capitaniato in piazza dei Signori.
"La violenza sulle donne non ha tempo né confini e non risparmia nessuna nazione o paese industrializzato o in via di sviluppo. Le vittime non parlano solo la nostra lingua, ma tutte le lingue del mondo. Sarà una marcia silenziosa, perchè il silenzio è più efficace, desta curiosità ed è dimostrazione che l'unione si crea con il pensiero, lo sguardo, il rispetto, con un modo comune di manifestare dove il rumore è in più. Contrastare la violenza contro le donne richiede un impegno profondo e costante." A dirlo sono tante associazioni femminili vicentine, già attive anche in questa battaglia.
Simbolo della marcia silenziosa sarà un fiore rosso di lana cardatacostruito utilizzando la tecnica dell'infeltrimento che ogni partecipante esibirà durante il percorso.
La creatività del coordinamento Creart, composto da Assogevi onlus, Capta onlus; Elena Marconato (eco-creativa e formatrice), in collaborazione con l'associazione Donna chiama Donna onlus, ha consentito di realizzare lo scorso 16 novembre un laboratorio di manualità aperto a tutti per la costruzione dei fiori rossi di lana, simbolo appunto della marcia. L'iniziativa ha consentito, oltre alla realizzazione dei fiori per la marcia, di proporre anche un momento di convivialità unito alla riflessione sul tema della violenza sulle donne.
Sempre sabato 23 novembre, a conclusione della marcia silenziosa si svolgerà in Loggia del Capitaniato "Per qualche chicco di melograno", percorso sensoriale a cura di Agata Keran, con Valeria Mancini e Carla Combatti. È un racconto corale dedicato al mito di Proserpina, ideato in collaborazione con il gruppo “Torno tardi” e l’azienda agricola biologica “Gusti semplici” di Campiglia dei Berici.
La performance, che coinvolgerà il pubblico presente, avrà la durata di circa 20 minuti e sarà proposta alle 17, 17.30 e 18.
L’oblio diventa balsamo per le ferite della fragile Proserpina, anima perduta nei meandri oscuri di un sentire inquieto e lacerato. Ma sei, sette, dodici, mille chicchi di melograno possono cancellare davvero la sua immane sete di libertà, il suo vorace desiderio di risalita?”. E' la domanda al centro di questa riflessione che desidera coinvolgere il pubblico in modo attivo, creando interazioni anche sul piano sensoriale. Il gesto, il colore, il gusto si fondono assieme per dare una nuova forma a parole di antica memoria. Il percorso esplora quindi in modo trasversale un celebre mito di eterno ritorno, in grado di svelare le rudimentali architetture del sentire, ancora presenti nel nostro codice culturale.
Tra gli altri appuntamenti in programma venerdì 22 novembre alle 18 nella sede di Villa Tacchi, in viale della Pace 89, l'associazione FemminilePlurale proporrà l'incontro con l'autrice Monica Lanfranco che presenta il suo libro “Uomini che (odiano)amano le donne”.Sarà introdotto da Antonella Cunico.
Domenica 24 novembre nel pomeriggio in contrà Garibaldi (piazza della Poste) dalle 15 alle 18 il gruppo “Le ragazze torno tardi” sarà presente con un gazebo per distribuire materiale informativo sulla propria attività a favore della promozione di politiche di genere e per intrattenere il pubblico con una simbolica performance.
Le ragazze si muoveranno con un filo di lana rossa in mano che verrà teso con il loro movimento. A turno, ciascuna di loro si fermerà per leggere brani tratti da libri o da giornali sul tema della violenza contro le donne e sulla loro bellezza che saranno messi a confronto con l'attualità del presente. Alcune delle autrici scelte per le letture sono Olga Broumas, Mariangela Gualtieri, Simone de Beauvoir, Louise Gluk, Semonide di Amorgo, le sorelle Bronte.
Il gruppo de “Le ragazze torno tardi” è composto da circa 25 ragazze dai 16 ai 19 anni si è costituito lo scorso anno per approfondire i temi e i problemi che coinvolgono le giovani in quanto donne, compresa la violenza di genere. Il nome del gruppo è un richiamo all'acquisizione di autonomia e alla possibilità di potersi muovere liberamente e in sicurezza.

Info e contatti: tel. 3737394088, agata.keran@gmail.com, facebook.com/pages/Per-qualche-chicco-di-melograno

 

Documenti allegati

Galleria fotografica

Presentazione libro "Uomini che (odiano) amano le donne" Fiore rosso di lana cardata realizzato per las marcia silenziosa

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