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14/10/2013

Popolazione residente: 113.562 iscritti all'anagrafe a settembre 2013

Il censimento ha cancellato dai registri circa 2 mila persone nel 2012. Stranieri sempre in crescita

Erano 113.562 le persone residenti nella città di Vicenza al 30 settembre scorso. Un dato sostanzialmente stabile rispetto a quello registrato dall'ufficio anagrafe al 31 dicembre 2012, quando i residenti erano 77 in più.

Ma è necessario fare un passo indietro. Nel 2011 infatti erano partite le operazioni del 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, che hanno comportato la revisione di oltre 8.500 posizioni anagrafiche risultate diverse rispetto a quanto rilevato dal censimento. In questo modo l'asticella del numero dei residenti al 31 dicembre 2012 è scesa dal dato “grezzo” di 115.611 unità a 113.639: una differenza di circa 2 mila persone (l'80% della quali di cittadinanza straniera), cancellate dai registri di Vicenza in quanto irreperibili al censimento, perchè da tempo ormai non abitavano più in città e non l'avevano comunicato all'ufficio anagrafe.

Succede dopo ogni censimento – spiega l'assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti -: non potendo evidentemente censire la popolazione ogni anno, quando lo si fa, l'obiettivo è proprio quello di riallineare gli archivi anagrafici comunali ai risultati derivanti dal conteggio della popolazione residente sul territorio per attestare alla fine la popolazione legale”.

In questi giorni intanto è stato pubblicato, con un restyling grafico elaborato dagli studenti che hanno svolto lo stage in Comune, l'annuario dell'ufficio statistica del Comune di Vicenza con i dati e gli indicatori demografici relativi al 2012. Questa tredicesima edizione sarà peraltro l'ultima in formato cartaceo: dall'anno prossimo infatti sarà disponibile solo on line per risparmiare sui costi di stampa (già quest'anno le copie sono state comunque ridotte da mille a circa 500) e per consentire la riusabilità dei dati da parte di cittadini, imprese e associazioni. Già quest'anno tuttavia la pubblicazione, oltre che in formato pdf, è scaricabile in versione e-Book da questo sito nelle pagine delle pubblicazioni dell'ufficio statistica.

Non solo – evidenzia Zanetti -: per favorire la divulgazione dei dati, è stata garantita la possibilità di riutilizzare le informazioni pubblicate. In linea con la filosofia di questa amministrazione, infatti, lo studio è stato completamente sviluppato con strumenti 'open' e reso disponibile con licenza aperta IODL 2.0. Gli stessi dati di base infine sono disponibili con analoga licenza e con appositi formati nella sezione Open Data del sito comunale”.

Tornando ai dati e agli indicatori demografici del 2012, va detto che nel corso dell'anno, la popolazione residente a Vicenza è di fatto aumentata complessivamente di 424 unità. Lo attestano i movimenti migratorio (+548) e naturale (-124).

Il saldo migratorio infatti è dato da 4.016 persone che hanno scelto Vicenza come luogo di residenza contro le 3.468 che l'hanno invece cambiata. Balza all'occhio peraltro l'ampio aumento rispetto al 2011 di persone che sono immigrate a Vicenza da altro Comune o dall’estero: 3.657 nel 2011, 4.016 nel 2012 (e quelle che si sono trasferite sono scese da 3.738 a 3.468). La tendenza positiva si è tuttavia affievolita nel corso del 2013: nei primi 9 mesi, infatti, le iscrizioni hanno raggiunto quota 2.690, mentre le cancellazioni 2.617 (nello stesso intervallo temporale, il 2012 aveva registrato 3.164 immigrazioni e 2.695 emigrazioni).

Quanto al saldo naturale, anche nel 2012 Vicenza non è riuscita a superare la soglia dei mille nuovi nati: le nascite, infatti, pur mostrando una leggera ripresa rispetto al 2011, restano inferiori ai decessi, portando il saldo sotto lo zero di ben 124 unità (968 nati contro 1.092 cancellazioni per morte), con un miglioramento comunque rispetto all'anno prima quando il saldo fu negativo di addirittura 191 unità. Nei primi 9 mesi del 2013 tuttavia la tendenza è tornata a peggiorare: il gap tra nascite e decessi infatti è già pari a 150 (664 nati contro 814 deceduti), mentre nei primi 9 mesi del 2012 si erano registrati 743 nati e 816 decessi, con una differenza, sì, negativa, ma inferiore della metà (-73).

Chiudendo il focus sul 2013, la combinazione tra saldo migratorio (+73) e saldo naturale (-150), porta la popolazione a scendere di 77 unità fino, appunto, a quota 113.562 persone che risultavano residenti a Vicenza al 30 settembre scorso.

Per quanto riguarda la tipologia delle famiglie, nel 2012 si contavano 21.561 nuclei composti da una sola persona, cioè il 41% del totale, contro il 26,33% delle famiglie composte da coppie con figli e il 18,46% delle coppie senza figli. “Tuttavia – precisa Zanetti – abbiamo voluto approfondire il dato delle 21.500 famiglie unipersonali e abbiamo scoperto che circa 4.700, anche se registrate come persone sole, in realtà convivono in nuclei di due o più persone. Ufficialmente comunque la famiglia vicentina è composta in media da 2,16 unità”.

Attualmente, infine, nel registro delle unioni civili si contano 48 nuclei, di cui 6 omosessuali.

I movimenti demografici dicono dunque che l’ammontare della popolazione varia, ma con una certa lentezza. Altrettanto non si può dire per gli altri due fenomeni che ne caratterizzano la struttura, e ormai da tempo in atto a Vicenza come altrove in Italia: la presenza di residenti con cittadinanza non italiana e il generale invecchiamento della popolazione vicentina.

Per quanto attiene al primo aspetto, in linea con la tendenza degli ultimi dieci anni, anche nel corso del 2012 la popolazione residente straniera ha registrato un forte aumento avvicinandosi alla soglia delle 20.000 unità, ma che, ripulite dal censimento, sono ufficialmente scese a 18.265 al 30 settembre 2013. La cifra è notevole e fa di Vicenza il capoluogo Veneto dalla maggior incidenza della popolazione straniera sul totale (16,1% al 30 settembre 2013). I Paesi dell’Est Europa risultano al solito i maggiormente rappresentati: basti pensare alla comunità serba che conta quasi 2.500 persone, e a quelle romena, moldava e albanese composte ciascuna da oltre mille residenti fissi.

Questo fatto incide in maniera determinante sull’età della popolazione vicentina, che, come in tutto il Paese è in lento ma inesorabile aumento da almeno due decenni, però comunque tenuta sotto controllo dalla presenza massiccia di popolazione con cittadinanza straniera. Sono i cittadini non italiani infatti che confermano Vicenza la più “giovane” città capoluogo tra le “sette sorelle” venete: l'indice di vecchiaia è di 170 persone con età maggiore o uguale a 65 anni ogni 100 persone con età minore o uguale a 14 anni. Che questo si debba alla presenza straniera piuttosto che ad una caratteristica intrinseca della popolazione nel complesso appare evidente confrontando separatamente gli indici per gli stranieri e gli italiani: questi ultimi hanno un’età media superiore di quasi 16 anni e in generale tutti gli indicatori relativi alla struttura per età sono nettamente differenti tra i due gruppi.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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