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10/10/2013

“Siamo umani 2013-2014”, la nuova stagione del Teatro Astra

Il 15 novembre inaugura Saverio La Ruina. Tra gli ospiti, Fanny & Alexander, Motus, Antonio Rezza, Atir

Raccontare un’umanità multiforme, a volte estrema, ma nella quale sempre tutti noi siamo chiamati a riconoscerci: poiché, parafrasando il commediografo Terenzio, “siamo esseri umani, niente che sia umano ci è estraneo”. Con questo obiettivo nasce “SIAMO UMANI 13-14”, la stagione del contemporaneo dell’Astra di Vicenza, il progetto curato da La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Circuito Teatrale Arteven e Askoll.

La stagione è stata presentata dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci e per La Piccionaia- I Carrara, Teatro stabile di innovazione, dal presidente Pierluigi Cecchin, da Nina Zanotelli, direttore organizzativo e curatore della stagione insieme a Sergio Meggiolan.

Quella dell'Astra  è diventata, per la città e il territorio, una sala storica, che ha per anni tenuto accesa la fiamma di un teatro soprattutto contemporaneo e di ricerca, che oggi non ha perso la propria funzione né tantomeno la propria identità – ha dichiarato il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci -. Il merito di tale risultato va sicuramente dato alla compagnia Piccionaia-I Carrara che dall'87 ne gestisce le stagioni consentendo all'Astra prima di assumere il ruolo di supplenza nei confronti della mancanza storica di una grande sala, poi di ben interpretare sia il rapporto con il Teatro comunale, la cui logiche e dimensioni meno facilmente si sposano con l'attività di ricerca, sia quello con il rinnovato Ciclo degli spettacoli classici che si è candidato a rappresentare uno spazio e un momento del tutto particolari, nei quali la riflessione teatrale muove dal classico per assegnare al teatro Olimpico la giusta dignità di luogo unico e straordinario sulla scena mondiale.

Questa vocazione propria del teatro Astra a narrare la contemporaneità, le sue tensioni e la sua complessità, è una volta di più riconfermata dalla programmazione della stagione 2013-2014, sostenuta da creatività, varietà di contenuti, originalità, il tutto attraverso un parterre di proposte diverse, dove troviamo generi e generazioni a confronto.  Una stagione ricca di ospitalità importanti, con molte compagnie di punta del teatro di ricerca italiano, fra graditi ritorni e qualche bella novità, tanto che è sempre grande la curiosità intellettuale di chi si aspetta dal teatro l'emozione di vedersi aprire strade nuove. Perché il teatro è per noi non un museo ma un laboratorio di idee, che procede con una logica non dissimile da quella della dolce fatica che accomuna la ricerca filosofica e quella scientifica: il teatro che solleva interrogativi, apre nuove possibilità di senso, indica nuovi modelli di azione, nuove chiavi di lettura”.

Siamo arrivati ad avere un ruolo di complementarietà su un grande progetto per Vicenza che sta presentando livelli di eccellenza attraverso il Teatro comunale e l'Olimpico – ha aggiunto il presidente di La Piccionaia- I Carrara, Teatro stabile di innovazione di presidente Pierluigi Cecchin. Abbiamo accettato questa sfida sapendo di muoverci in un ambito complementare e riuscendo così a far parte di una grande squadra, per certi versi cambiando anche la nostra pelle, ma andando a ricercare dentro di noi quelle valenze importanti che hanno fatto la storia del nostro gruppo per 30 anni. Abbiamo considerato l'Astra, l'AB55 e l'arena estiva dove ospitiamo gli spettacoli della stagione estiva appunto, come un'unità progettuale che si accosti non solo al pubblico interessato al teatro contemporaneo, ma anche ai giovani, aiutandoli anche nella gestione se la loro aspirazione è far diventare quest'arte un mestiere.
Porteremo a Vicenza le migliori compagnie di teatro contemporaneo e daremo la possibilità agli artisti di confrontarsi e di sviluppare nuovi progetti teatrali, perché la Piccionaia è anche una casa di artisti che concede ospitalità con spettacoli fuori abbonamento per chi è affine al progetto contemporaneo”.

SIAMO UMANI è la nuova tappa del progetto di teatro sociale e civile de La Piccionaia al Teatro Astra – concludono i curatori artistici della rassegna Nina Zanotelli e Sergio Meggiolan -. Un cartellone che ha al centro l’essere umano: insieme vincitore e perdente, vittima e carnefice, oppressore e oppresso, santo e diavolo. Un’umanità intesa come organismo fatto di parti interdipendenti, in cui nessuno esiste se non in relazione all’altro. Un progetto inevitabilmente “politico” che mette in gioco la responsabilità di ciò che siamo e di ciò che scegliamo di diventare, nell’infinita gamma di possibilità spalancate dal nostro tempo. Come ogni anno abbiamo coinvolto gli artisti più interessanti - grandi nomi e giovane compagnie - della scena contemporanea, nei cui lavori la parola - riscoperta, rivisitata, rielaborata - si leva con tutta l’urgenza della verità”.

Artisti di primo piano della scena nazionale - tra grandi nomi come Fanny & Alexander, Motus, Antonio Rezza, Carmelo Rifici, e giovani compagnie emergenti - sono stati invitati a comporre un cartellone di 9 spettacoli dal 15 novembre all’11 aprile (con inizio sempre alle ore 21). Un viaggio che toccherà temi senza tempo e, insieme, di forte attualità come il rapporto tra generazioni, la questione femminile, il potere dei mass media, la dimensione giovanile, esplorati attraverso la cronaca, la letteratura, la poesia, il riferimento cinematografico, il lavoro di sperimentazione e l’immersione nelle realtà regionali del nostro paese. Un progetto di teatro contemporaneo che, con la sua attenzione per l’innovazione dei linguaggi, vede nel pubblico giovane il suo destinatario privilegiato.

Apre la stagione venerdì 15 novembre il Premio Ubu Saverio La Ruina con il suo “Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria”, che parte da una piccola storia regionale nella quale però risuonano le voci di molteplici donne da ogni parte del mondo. Lo spettacolo è inserito anche nel programma di iniziative promosso dall'ufficio pari opportunità del Comune di Vicenza, con l'assessorato alla comunità e alle famiglie, con il centro comunale antiviolenza e con molte associazioni cittadine, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. La carrellata di protagonisti di livello internazionale è capitanata da un’attesa “prima volta” sul palco dell’Astra, con l’arrivo della storica compagnia di ricerca Fanny & Alexander (13 dicembre) con lo spettacolo “Discorso giallo”, un’inedita e ironica indagine sugli effetti tossici della pedagogia televisiva. A seguire, torna la pluripremiata sperimentazione di Motus (25 gennaio) con il lavoro, di shakespeariana ispirazione, “Nella tempesta”, che mette in scena con il coinvolgimento del pubblico l’esperienza di un universo socio-politico tutto da rifondare. A seguire, la coppia Antonio Rezza / Flavia Mastrella (7 febbraio) con “Fratto_X”, ultimo capitolo del loro irriverente percorso artistico e già vincitore del premio Hystrio – Altre Muse 2013. Nasce dall’incontro tra altri due grandi nomi del teatro italiano, la compagnia Atir e il pluripremiato regista Carmelo Rifici, l’appuntamento dell’11 aprile con “Yerma”, spettacolo che nasce da un lavoro pluriennale sulla vita e le opere di Federico Garcia Lorca e mette in scena il dramma della sterilità e della scelta.
Capofila tra i giovani talenti in cartellone all’Astra, i vincitori di Premio Scenario 2013 Fratelli Dalla Via (22 febbraio) con il loro “Mio figlio era come un padre per me”, che racconta con ironia e cinismo la storia di una ricca famiglia del nordest, parabola esemplare del conflitto generazionale. E ancora, sempre dal Premio Scenario dove ha ottenuto una Segnalazione Speciale arriva il collettivo under 30 nO (dance first. Think later) (28 marzo), con il loro “Treno fermo a – Katzelmacher”, che catapulta i protagonisti della pellicola di Reiner Werner Fassbinder in un profondo sud italiano per raccontare l’incontro con lo straniero. Altro giovanissimo, - ma già vincitore del Premio Equilibrio 2011 e molto attivo all’estero, Giulio D’Anna presenterà il 30 novembre “Parkin’son”, che vede in scena il coreografo 33enne insieme al padre Stefano, terapista senza alcuna formazione di danza, nel racconto di un rapporto in cui limite diventa fonte di possibilità, dove il corpo del padre ha la lentezza e il contegno del passato, e quello del figlio la dinamicità e l’apertura del futuro. Infine, dopo l’applauditissimo “Antropolaroid”, torna sul paloscenico del teatro Astra il talento-rivelazione Tindaro Granata (15 marzo) col suo nuovo spettacolo “Invidiatemi come io ho invidiato voi” che, ispirato ad una storia vera accaduta qualche anno fa in provincia di Perugia, si muove sul terreno arduo della pedofilia.

SIAMO UMANI” è arricchito anche quest’anno da momenti di dialogo e approfondimento con gli artisti, pensati con l’intento di stimolare un confronto all’interno della comunità. In più, a lato della stagione nasce “Fabbricateatro”, un percorso laboratoriale-formativo, che incrocerà le tematiche degli spettacoli e vedrà la partecipazione di alcuni degli artisti in cartellone.

Gli abbonamenti sono disponibili dal 15 ottobre, in due diverse formule: l’abbonamento all’intera rassegna (intero 100 euro, ridotto 80 euro) o quello a 5 spettacoli a scelta libera (intero 55 euro, ridotto euro 45).

I biglietti saranno in vendita dal 5 novembre al costo di 13 euro l’intero e 11 euro il ridotto.

Gli abbonamenti sono in vendita presso l’ufficio del Teatro Astra (Stradella Barche 5, Vicenza) con i seguenti orari: dal martedì, al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, e fino al 9 novembre, anche il mercoledì pomeriggio fino alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 13 (escluso sabato 2 novembre).

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Stradella Barche 5, 0444323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it

Documenti allegati

Galleria fotografica

Saverio La Ruina - Dissonorata Giulio D'Anna - Parkin'son Fanny & Alexander - Discorso giallo Motus - Nella tempesta Rezza Mastrella - Fratto F.lli Dalla Via - Mio figlio era come un padre per me Tindaro Granata - Invidiatemi come io ho invidiato voi No ( dance first. Think later) - Treno fermo a Katzelmach Atir Carmelo Rifici - Yerma

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