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08/08/2013

Piano territoriale regionale di coordinamento: approvate le osservazioni

Verranno inviate alla Regione

Questa mattina la giunta ha approvato le osservazioni alla variante parziale al Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc) da inviare in Regione nei termini previsti dalla legge. Alcune di dettaglio, altre più sostanziali, le richieste di modifica sono state quindi presentate a palazzo Trissino dall'assessore alla progettazione e innovazione Antonio Dalla Pozza.

La più significativa riguarda l'articolo 38 delle norme tecniche: l'amministrazione chiede che venga ridotto da 2 chilometri a 500 metri il raggio dai caselli e dalle stazioni ferroviarie entro cui vige un limite alle edificazioni per evitare interferenze con le infrastrutture che la Regione considera strategiche per la mobilità. “Sostanzialmente - ha spiegato l'assessore - ciò significa che ogni volta che dobbiamo adottare, ad esempio, una variante urbanistica, dobbiamo mandare tutte le carte in Regione per sapere se interferiamo con le infrastrutture regionali. Situazione aggravata dal fatto che non è previsto il silenzio-assenso, per cui finchè non ci arriva il parere restiamo di fatto bloccati. Dall'altra parte è evidente che l'amministrazione porrà comunque la massima attenzione alla salvaguardia della funzionalità infrastrutturali”.

Una seconda osservazione riguarda il fatto che la città di Vicenza, con Belluno, è l'unico capoluogo non riconosciuto come “hub monocentrico” nel sistema della logistica, cioè “senza assi potenziali di connessione” né “potenzialità connettive” con i territori limitrofi. “Questo stride con l'inserimento invece di Vicenza nel corridoio 5 – precisa l'assessore - e nel sistema economico-produttivo esistente lungo l'asse Vicenza-Verona, con funzione peraltro di importante supporto anche logistico al territorio provinciale dislocato a sud e a nord dello stesso asse”.

Tra le altre osservazioni approvate dalla giunta figurano la richiesta di inserire nella cartografia relativa all'idrogeologia l'opera del bacino di laminazione a monte di viale Diaz, di eliminare dalle tavole l'indicazione dell'aeroporto di Vicenza (ormai dismesso); di specificare meglio la grafia relativa alla tangenziale sud di Vicenza, opera infrastrutturale già esistente tra i caselli di Vicenza est e Vicenza ovest; di integrare l'indicazione del Sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr) con le previsioni inserite nel Pat (Piano di assetto del territorio) e nel Pum (Piano urbano della mobilità) del Comune di Vicenza, con particolare riferimento al nuovo stadio-arena; e infine viene chiesto alla Regione di delineare meglio i contesti figurativi di pianificazione paesaggistica in cui si collocano tre aree di tutela e valorizzazione delle ville palladiane: nel dettaglio, villa Capra La Rotonda, villa Trissino Trettenero e villa Gazzotti.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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