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17/06/2013

Giornata mondiale del rifugiato, il 19 giugno incontro sulla creatività dell'accoglienza

Alle 17 ai chiostri di Santa Corona

Il 20 giugno ricorre la giornata mondiale del rifugiatoistituita nel 2000 dalle Nazioni Unite per ricordare quanti nel mondo sono costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, cercando asilo in Paesi sicuri.
Mercoledì 19 giugno l'assessorato alla comunità e alle famiglie con il Centro Astalli, l'Associazione presenza donna, la Caritas diocesana e la Chiesa evangelica metodista, organizza un convegno dal tema “Rifugiati e famiglie: un incontro possibile? La creatività dell'accoglienza”.
L'obiettivo è di invitare a riflettere su queste tematiche per poter da un lato conoscere le varie forme di accoglienza attualmente in atto e dall'altro progettare politiche che migliorino la vita dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Sarà possibile così approfondire il valore dell'ospitalità, della giustizia e della partecipazione.
L'incontro, che si terrà alle 17 ai chiostri di Santa Corona (contrà Santa Corona 2), si aprirà con il saluto dell'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala cui seguiranno gli interventi di P. Camillo Ripamonti S. J., vice direttore dell’associazione Centro Astalli Roma e del dottor Roberto Guaglianone del Consorzio Comunitas, referente nazionale del progetto “Rifugiato a casa mia” di Caritas Italiana. Il pomeriggio si concluderà con le testimonianze di una famiglia dell’Associazione “Rete Famiglie Aperte” e di un rifugiato.
L'incontro sarà moderato da Suor Federica Cacciavillani dell'Associzione Presenza donna.

Secondo l’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati (UNHCR)circa 43 milioni di persone si trovano oggi in questa dolorosa situazione. Il rifugiato è tutelato dal diritto internazionale (Convenzione di Ginevra) e dalle leggi dei singoli Stati (in Italia, dall’articolo 10 della Costituzione), ma a questa affermazione di diritto, non sempre corrisponde un’accoglienza di fatto, in grado di garantire agli esuli la possibilità di ricostruirsi una vita. Si stima che nella provincia di Vicenza siano presenti più di 300 rifugiati e che, ogni mese, una decina di richieste di riconoscimento dello status di rifugiato venga presentata in Questura.

Il Centro Astalli nasce a Roma nel 1981 come espressione del “Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati” JRS con la missione di accogliere gli esuli, difendere i loro diritti ed accompagnarli nel loro inserimento nella società italiana.
Il Centro Astalli agisce su più livelli: servizi di prima accoglienza, consulenza legale, progetti di inserimento lavorativo, partecipazione alla Consulta Nazionale per l’Immigrazione, interventi di sensibilizzazione nelle scuole.  E’ presente in nove città italiane. A Vicenza opera dal 2001 e dispone di un appartamento per l’accoglienza di uomini adulti che vengono seguiti nella loro integrazione sul territorio vicentino.
Negli ultimi anni il Centro Astalli ha sviluppato l’attività di sensibilizzazione al tema del diritto d’asilo rivolta a studenti di Istituti Scuole Media Superiori per guidarli alla conoscenza diretta dei rifugiati e dei valori di cui sono portatori.

Per informazioni sul convegno di mercoledì 19 giugno: centroastalli.vi@gmail.com, 3479872116; assintsociali@comune.vicenza.it, 0444222520.

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