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15/04/2013

Bestiario: dal 21 aprile a Casa Cogollo gli animali nel design in una curiosa esposizione

Inaugurazione sabato 20 aprile alle 18.30 alla Casa del Palladio

Enzo Dani per Danese-Animali

Paradise Bird, Billy Broccoli, Banana Bros, Angela Esserino n. 106, Meumeu, Rosie e Vince sono solo alcune delle creature che fanno parte del bestiario di sorprendenti meraviglie che si esibisce a Casa Cogollo detta del Palladio (corso Palladio 165).

Piccole scene e wunderkammern ricreano un compendio di animali in legno, pannolenci, tessuto, maglia e disegno, a timbro, su carta e su metallo, di pastafrolla e marmellata, in plastiche colorate.

Dedicata alla presenza degli animali nel mondo del design, la mostra a cura di Stefania Portinari, realizzata dall'assessorato alla cultura con il sostegno di Gruppo Gemmo e di Aim, sarà inaugurata sabato 20 aprile alle 18.30 a Casa Cogollo.

L’esposizione, a ingresso libero, rimarrà aperta fino al 30 giugno 2013 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Bestie cortesi o feroci, handmade o di design, create invocando la fantasia, come insegna Bruno Munari, o fatte con amore per i bimbi, si mostrano in habitat a tema, pronte a stupirci.

Tra gli espositori notissimi partecipanti come Enzo Mari con la serie di sedici animali e sedici pesci in legno degli anni cinquanta o Philippe Starck con il famoso spremiagrumi a forma di ragno, edito da Alessi, ma anche creativi del territorio, come lo studio JoeVelluto (Jvlt) o Milena Zanotelli.

Un notevole gruppo di opere in mostra comprende poi pezzi di designer conosciuti al grande pubblico come Eero Aarnio, Stefano Giovannoni, Anna Gili, Miriam Mirri, Takeda Rumiko provenienti dal Museo Alessi di Crusinallo di Omegna, che annovera uccellini del paradiso, pesci rosa, conigli magici, oche contaminuti, formaggiere con le corna, giraffine fucsia e tutta la molteplice ed esotica famiglia delle scimmiette Banana.

Vi sono poi gli “esserini” in stoffa di Simona Costanzo, apprezzatissimi in Giappone, che “non sono alieni, non sono pupazzi”, ma creazioni che rappresentano “aspetti diversi dell’animo umano, le sue paure, le sue vittorie” e servono a sconfiggere la paura. Contengono infatti ognuno un sassolino di fiume che funge da cuore e vanno regalati come gesto d’affetto per dare coraggio alle persone care “contro la schiavitù in tutte le sue forme, sia fisica che mentale”.

In mostra anche le creazioni in lana di Donna Wilson, importante textile designer scozzese diplomata in Mixed Media and Constructed textiles al Royal College of Art di Londra che si è dimostrata una delle più interessanti giovani designer della Gran Bretagna, ottenendo un impressionante numero di premi e segnalazioni, esponendo anche al Victoria and Albert Museum di Londra e risultando vincitrice nel 2010 del prestigioso premio “Designer of the Year 2010” per l’Elle Decoration British Design Awards. Tra i suoi “animali d’affezione” si contano Patch cat e Mono cat, Rosie e Cyril squirrel-fox.

Altri espositori provenienti dal vicentino compongono la sezione di “animali su carta” o “di carta” che annovera le creazioni dello studio di letterpress, ovvero di stampa a caratteri mobili su carte fatte a mano Nora letterpress e le illustrazioni eseguite con timbri, le collane e i libri dell’illustratrice vicentina Chiara Armellini, ora residente a Parigi e recente autrice di un volume edito dalla nota casa editrice per bambini “Topipittori”. La mostra ripercorre inoltre la storia di un’importante ditta produttrice di animali e creazioni in pannolenci, operante negli anni sessanta e settanta, la Pupi Styl, tuttora attiva ma per la produzione di peluche semovibili di grandi dimensioni. I suoi prodotti, presenti all’epoca alle maggiori fiere ed esposizioni del settore, non erano intesi infatti come giocattoli ma come accompagnamento a confezioni dolciarie e souvenir per la casa.

Una sezione speciale è poi dedicata al gatto, dalle ciotole de luxe Tigrito e MiòJar di Miriam Mirri al Bisgatto dei JoeVelluto, nato per il concorso “Vicenza città bellissima: souvenir & memorabilia” tenutosi sempre a Casa del Palladio nel gennaio-marzo 2011, e ora messo in produzione ed esposto anche nella parallela rassegna “Progetto Cibo. La forma del gusto” al Mart di Rovereto.

In occasione della mostra “Bestiario” viene edito il sedicesimo volume della collana “Display. Quaderni di design” che presenta anche un testo di Francesco Mezzalira - autore di Beasts and bestiaries: from prehistory to the renaissance (Umberto Allemandi, 2003) e del recente “Le immagini degli animali tra scienza, arte e simbolismo (Angelo Colla editore, 2013) - che scrive: “dalla preistoria in poi gli esseri metà uomini metà animali proliferano, tra arpìe e sirene, centauri e satiri, e ad esempio dominano l’ambito della zoolatrìa egizia, con divinità leontocefale, criocefale, ieracocefale e così via. Una logica combinatoria che è stata applicata poi ad innumerevoli ibridi animale-animale, come grifoni, chimere e cavalli alati”. Gli animali infatti “sono agevolmente diventati segni di un alfabeto simbolico che nell’arte e nella letteratura è stato ampiamente utilizzato ad illustrazione di miti, favole e leggende che raccontano di vizi e virtù umani, fanno ridere e sognare” e sono sempre emozionanti “perché ci mostrano qualcosa di noi stessi, e ci interrogano sul nostro e sul loro posto nella natura”.

I due spazi espositivi di AB23 e Casa Cogollo hanno ospitato ben sedici mostre dedicate al design in quattro anni, un risultato straordinario - afferma la curatrice Stefania Portinari -, specie se si pensa al gran numero di artisti di primo piano che qui hanno esposto al pubblico; da personalità notissime, come Matteo Ragni o Aldo Cibic, ai nostri giovani talentuosi creativi del territorio, da Barbara Uderzo a Elvezia Allari allo studio Edhison&Rossi. Grazie a Mauro Zocchetta tutti i nostri allestimenti hanno potuto godere di standard di qualità altissimi, grazie anche a grafica e colori coordinati che ogni volta hanno cambiato tonalità alla sede, contraddistinguendo le varie esposizioni, tanto che possiamo veramente affermare di aver ottenuto dei risultati veramente degni di un piccolo temporary museum dedicato al design, anche in termini di ottimo successo di pubblico”.

In occasione dell’inaugurazione di “Bestiario” verranno donate al pubblico alcune realizzazioni appositamente create da alcuni dei designer per l’occasione, tra cui alcuni pezzi dedicati al Gatto Vince di Milena Zanotelli, oltre alla serie di quattro spillette che delinea le vicende del goloso gatto vicentino, e le cartoline con il leone-abbecedario di Chiara Armellini.

Per informazioni: 0444 222122 - 321354, uffmostre@comune.vicenza.it

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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