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03/04/2013

Dichiarazione dei redditi, torna il 5 per mille a favore delle attività sociali del Comune

Torna anche quest’anno la possibilità per i contribuenti di destinare il 5 per mille delle trattenute Irpef alle attività sociali del Comune di residenza. L’opzione, da scegliere in fase di compilazione delle dichiarazioni fiscali (Cud e modelli 730 e Unico), è una scelta del contribuente, non è alternativa a quella dell'8 per mille, non comporta maggiori imposte da pagare e non costituisce una spesa, essendo una trattenuta che andrebbe comunque versata allo Stato.

Per sostenere l’iniziativa, l’amministrazione comunale ripropone anche quest’anno la campagna di comunicazione degli anni precedenti “Il 5x1000? Io lo metto in comune”, con manifesti e cartoline che presentano un “gatto-salvadanaio” che invita ad indicare il Comune di Vicenza come beneficiario della trattenuta.

In questi anni – spiega l'assessore alla famiglia Giovanni Giuliari - abbiamo fatto grandi sforzi per non tagliare la spesa sociale, ma ora c'è bisogno che ancora più cittadini contribuiscano alle attività sociali svolte dal Comune. È sufficiente una firma e una parte dell’imposta che abbiamo già versato resterà a Vicenza, per sostenere le nostre famiglie ad affrontare questa dura crisi economica. Aiutare il Comune a migliorare gli interventi sociali è un gesto concreto a favore della comunità in cui si vive, gesto di grande importanza e significato perchè esprime la nostra volontà di essere vicini a chi fa più fatica e di partecipare al benessere della collettività. Non firmare per il cinque per mille invece – aggiunge - vuol dire decidere che quei fondi andranno allo Stato quando invece, per chi versa in situazioni di difficoltà, possono risultare indispensabili. Sarebbe bello che la nostra città capoluogo fosse la prima a trainare tutta la provincia in questa gara di solidarietà fatta di un piccolo gesto, ma che può produrre una grande risorsa per le categorie sociali più svantaggiate”.

Nel 2006, primo anno dell’iniziativa, la quota assegnata al Comune di Vicenza fu di 84.730 euro grazie a 2.770 scelte espresse dai contribuenti (30,58 euro l’importo medio). Poi, per due anni, nel 2007 e nel 2008, il meccanismo non venne previsto dalla finanziaria. Nel 2009, forse a causa della discontinuità del progetto, si constatò un calo nelle opzioni: Vicenza raccolse infatti 43.465 euro grazie a 1.316 scelte espresse (33 euro l’importo medio). Di poco superiori le scelte espresse l'anno successivo, il 2010, quando 1.362 contribuenti destinarono in tutto 36.504 euro alle attività sociali del Comune di Vicenza (26,80 euro l'importo medio). I dati del 2011 infine non sono ancora stati resi noti dall'Agenzia delle Entrate.

Il modello 730 va presentato entro il 30 aprile 2013 al sostituto d’imposta o entro il 31 maggio 2013 ad un Caf o ad un professionista abilitato. Il modello Unico va presentato entro l'1 luglio 2013 in caso di consegna in formato cartaceo alle Poste ed entro il 30 settembre 2013 in caso di presentazione per via telematica.

I contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi possono ugualmente destinare il 5 per mille alle attività sociali del Comune utilizzando l’apposita scheda allegata al modello Cud-2013.

Per informazioni più dettagliate, consultare la specifica scheda informativa nella pagine dedicate a Tasse e imposte.

Documenti allegati

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