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02/03/2013

Ultimo bilancio Variati: "Malgrado i tagli, niente tasse e confermati tutti i servizi"

Inalterate tutte le agevolazioni e la spesa per il sociale

“Un bilancio responsabile, per dare sicurezza e continuità ai servizi ai cittadini. Un bilancio che mantiene le due promesse fatte: nessun aumento di tasse e tariffe comunali e tutti confermati i servizi e le agevolazioni ai cittadini, in particolare a chi ha più bisogno”. Il sindaco Variati è soddisfatto di aver chiuso il bilancio di previsione 2013 a tempo di record, in modo da riuscire a presentarlo al consiglio comunale prima dello stop preelettorale: “Molte amministrazioni in scadenza – ha premesso Variati – preferiscono lasciare ai posteri questa incombenza, oppure scelgono di gonfiare i conti a scopo elettorale. Noi abbiamo operato diversamente. E con grande senso di responsabilità, prima di ritornare alle urne, abbiamo voluto lasciare all’azienda Comune lo strumento finanziario per continuare a lavorare per i cittadini”.

Quello del 2013 è un bilancio di previsione che Vicenza chiude nonostante la contrazione sempre più pesante degli aiuti dello Stato. Dal 2009 ad oggi, infatti, i trasferimenti annuali al Comune di Vicenza si sono ridotti di 17 milioni di euro.

“Malgrado la nostra lampante virtuosità – ha protestato il sindaco – , testimoniata anche dall’assoluto rispetto dei costi standard, abbiamo avuto in cambio tagli sempre più gravosi e iniqui. Vicenza quest’anno riceverà dallo Stato solo 9 milioni di euro a fronte di versamenti, tra Comune e Aim, pari a 40 milioni di euro”.

Nonostante questa situazione difficile, il bilancio di previsione 2013 è stato chiuso a 86.297.768,41 euro, più 9 milioni di euro di spesa corrente relativi agli interessi passivi e alle quote di ammortamento dei mutui. Questo risultato, come ha ricordato l’assessore al bilancio Umberto Lago ringraziato dal sindaco per la dedizione e la professionalità con cui in questi anni ha retto una delega così complessa, è stato raggiunto grazie a manovre oculate. L’ultima in ordine di tempo è quella che ha consentito di chiudere vecchi e onerosi mutui, con un risparmio di 2,2 milioni di euro pari al nuovo pesante taglio imposto dalla spending review.

“Nel bilancio di previsione 2013 – ha assicurato comunque il sindaco - la spesa per il sociale non ha subito diminuzioni”. Ai servizi per i minori vanno infatti 1.414.000 euro; alla non autosufficienza 1.060.000 euro; all’assistenza domiciliare degli anziani 540.000 euro; alla disabilità, tra servizi diretti e contributi all’Ulss, 4 milioni di euro.

Tra le altre voci di spesa, il sindaco ha segnalato una riduzione nella previsione di introiti per le multe (240 mila euro in meno rispetto all’anno scorso) e un taglio complessivo di 200 mila euro alle voci cultura e turismo, con minor previsione di introiti per quanto riguarda la tassa di soggiorno (265 mila euro rispetto ai 340 ipotizzati nel 2012 e ai 280 effettivamente introitati), che tuttavia non inficia in nessun modo l’organizzazione dei principali eventi di questi assessorati, compresa la grande mostra sul paesaggio che aprirà in Basilica all’inizio del 2014.

Quanto ai lavori pubblici, una prima boccata d’ossigeno derivante dall’avanzo di amministrazione del 2012 sarà subito destinata a interventi antisismici nelle scuole (450 mila euro che andranno a sommarsi a un contributo statale di 250 mila euro); alla realizzazione e apertura del Museo del Gioiello che la Fiera gestirà al piano terra della Basilica (operazione a cui il Comune ha destinato 450 mila euro); alla sistemazione dei marciapiedi rimasti fuori dall’imponente opera di manutenzione dei mesi scorsi (200 mila euro); alla riqualificazione del sofisticato impianto antincendio del teatro Olimpico (350 mila euro); alla realizzazione di una vasca terapeutica per i disabili della Nostra Famiglia di Bertesina (150 mila euro) e ad altri interventi urgenti minori (250 mila euro).

Il piano delle opere pubbliche del 2013 potrà poi contare su contributi dello Stato per circa 2 milioni di euro (altri 8 sono già destinati al Parco della Pace); sul buon esito delle alienazioni le cui previsioni sono state ridimensionate a 7 milioni di euro; su mutui per 5,3 milioni, di cui 3,3 sono tuttavia relativi al fondo di rotazione regionale vincolato alle bonifiche del suolo. “I nuovi investimenti – ha concluso il sindaco – non potranno quindi ragionevolmente superare i 10 milioni di euro, sempre che qualcuno a Roma non decida finalmente di allentare il patto di stabilità; consentendoci di ripartire con operazioni di sviluppo”.

Il bilancio di previsione 2013, l’ultimo dell’amministrazione Variati, approderà in consiglio comunale nelle prossime settimane con una novità. Sarà infatti accompagnato da un bilancio bis, redatto dalla ragioneria comunale secondo i dettami della nuova contabilità: un doppio lavoro svolto soltanto da 40 Comuni sperimentatori in tutta Italia per il quale Vicenza porterà a casa un premio di 280 mila euro.

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