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14/11/2012

Già 1500 le firme per il bacino di Caldogno

“Sindaci più forti grazie alla spinta dei cittadini. Eventuali contenziosi non fermeranno l’opera”

La rabbia e la determinazione dei cittadini è la nostra forza. Il territorio preme per il bacino di laminazione di Caldogno e lo deve ottenere subito. Grazie a questa spinta adesso, come sindaci, abbiamo la forza di pretenderlo”.

E’ soddisfatto, il sindaco di Vicenza Achille Variati, per la risposta dei cittadini all’appello del Comune di Vicenza, immediatamente seguito da quello di Caldogno. Già 1500 tra rappresentanti delle istituzioni, politici di ogni schieramento e cittadini hanno firmato la lettera-petizione lanciata ieri dal sindaco Achille Variati per chiedere a Monti di attribuire al presidente della Regione Zaia poteri commissariali speciali per realizzare più in fretta possibile il bacino. “La lettera – assicura il sindaco - partirà già quest’oggi per Roma con il primo gruppo di firme. Via via faremo pervenire gli elenchi dei cittadini che vi si aggiungeranno. Nel frattempo chiederò a tutti i parlamentari del territorio di aiutarci in questa battaglia: non chiediamo altri soldi, ma pretendiamo che questo lavoro si faccia in fretta”.

Ieri sera, intanto, insieme al sindaco di Caldogno Vezzaro, Variati ha contribuito a fa sì che si rinsaldasse il dialogo tra Regione e Coldiretti in tema di accordo sui valori degli indennizzi. “Non era così scontato – ammette oggi Variati – e ci sono stati momenti in cui sembrava che la trattativa saltasse. Ringrazio perciò sia Regione che Coldiretti per il senso di responsabilità che hanno dimostrato. E’ fondamentale, infatti, che quest’ultima continui a mantenere un ruolo di coordinamento e faccia sintesi tra le istanze dei proprietari affinché la vicenda indennizzi non si frantumi in cento contenziosi”.

Il risultato raggiunto ieri sera grazie alla presenza determinante dei sindaci è infatti fondamentale: “La decisione congiunta di discutere i valori degli indennizzi in commissione tecnica provinciale consente che il bando integrato per un’opera di somma urgenza e di interesse pubblico non si fermi. Sarà pronto prima di fine anno e tra i criteri di aggiudicazione considererà, fatto importantissimo, il tempo di esecuzione dell’opera che in ogni caso non potrà superare i 2 anni”.

Se in sede di commissione tecnica si accerterà che il valore delle terre è maggiore di quello calcolato dalla Regione, l’assessore Conte ieri sera ha assicurato che i soldi ci saranno. Se qualche proprietario non si riterrà soddisfatto degli indennizzi, i lavori proseguiranno comunque, perché il contenzioso non sarà sul progetto, di somma urgenza e pubblica utilità, ma sul valore della terra. “Questo era importante – conclude il sindaco - e questo abbiamo ottenuto”.

Un ringraziamento fa infine Variati al presidente della Regione Zaia: “La sua disponibilità ad assumere i poteri di commissario straordinario è fondamentale. Ridurre addirittura ad un anno i tempi di realizzazione del bacino sarebbe ottimale. E non si tema per le procedure: garante dell’utilizzo dei soldi pubblici dovrà essere la trasparenza”.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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