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20/08/2012

La scultura di Andrea Palladio sarà restaurata grazie agli “Amici dei monumenti"

La scultura di Andrea Palladio, collocata in piazzetta Palladio, accanto alla Basilica Palladiana, sarà restaurata grazie alla sensibilità dell'associazione “Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio per la città e la provincia di Vicenza”.
Un'iniziativa questa che va a riqualificare un altro elemento identificativo nell'ambito del sistema delle piazze che circondano il monumento simbolo di Vicenza, la Basilica Palladiana, che a breve verrà riaperta al pubblico. Alla scultura di Andrea Palladio sarà restituito il decoro originario con un intervento di restauro eseguito da Xavier Robusti, titolare dell'azienda Arcart srl conservazione e restauro opere d'arte, il cui costo, pari a 5.500 euro più iva, sarà interamente sostenuto dall'associazione “Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio per la città e la provincia di Vicenza”, presieduta da Mario Bagnara e la cui vicepresidente è Marina Verlato Cogato.
Con loro c'erano oggi ad annunciare l'apertura del cantiere il sindaco Achille Variati e l'assessore all'edilizia privata Pierangelo Cangini e Monsignor Antonio Marangoni, archivista della diocesi.
L'amministrazione comunale è grata all'associazione “Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio per la città e la provincia di Vicenza” che ha affidato la statua dell'insigne architetto alle mani di esperti restauratori – dichiara il sindaco Achille Variati -. Questa lodevole iniziativa, che è uno dei sempre più numerosi esempi di intervento di associazioni e privati per la conservazione del patrimonio cittadino e non solo, consentirà di rendere ancora più gradevole l'aspetto della Basilica Palladiana che si sta preparando ad una grande riapertura. La mostra sul ritratto che porterà in città opere dai più grandi musei del mondo sarà sicuramente una invitante attrattiva turistica. Pertanto è ancora più apprezzabile l'intervento di restauro alla statua che offrirà uno scorcio rinnovato e ordinato di piazzetta Palladio.”
La proposta di restaurare la statua di Andrea Palladio mi è giunta da Marina Verlato Cogato, vicepresidente degli “Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio”, insieme a Monsignor Antonio Marangoni grazie ai quali si è potuta sviluppare una sinergia tra pubblico e privato per raggiungere un obiettivo comune – interviene entusiasta l'assessore all'edilizia privata Pierangelo Cangini -. L'idea è stata accolta con entusiasmo dal sindaco, dall'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto e dall'amministrazione comunale. Quindi è stato recuperato un progetto del settore lavori pubblici che è stato riadattato grazie alla consulenza del restauratore Xavier Robusti e concordato con il settore Musei e la soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Vicenza e Rovigo.”
L'autore della statua a Palladio, Vincenzo Gajassi, era uno scultore attivo in ambiente romano che ha realizzato a Vicenza nel 1859 una delle sue opere più note, donata alla città da Francesco Bressan – spiega Mario Bagnara, presidenti degli “Amici dei monumenti” -. La scultura è stata realizzata successivamente a quella collocata nel monumento funebre a Palladio del cimitero Maggiore di Vicenza che risale al 1844 e realizzato grazie al lascito del conte Gerolamo Egidio di Velo. Tutte le varie fasi del restauro saranno documentate in un opuscolo che sarà curato da Monsignor Antonio Marangoni.”
L'intervento, sottoposto al controllo dei tecnici del settore lavori pubblici e grandi opere del Comune di Vicenza, si concluderà entro la metà del mese di settembre, poco prima dell'allestimento della mostra che inaugurerà la Basilica. Vicenza vedrà quindi restituito un altro suggestivo scorcio del centro storico.
La scultura commemorativa di Andrea Palladio, eseguita nel 1859 da Vincenzo Gajassi (Roma 1811-1861), è alta 220 centimetri circa e appartiene al Comune di Vicenza.
Il progetto di Arcart, approvato dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Vicenza e Rovigo, prevede il restauro completo della scultura in marmo bianco e del basamento, in stato di conservazione alquanto critica. Si provvederà alla pulitura della superficie dai licheni per poi procedere con la stuccatura e la chiusura delle fessurazioni. Infine si tratterà la scultura con una sostanza protettiva.
La documentazione fotografica effettuata prima e durante il lavoro sarà utilizzata per realizzare un opuscolo che documenterà le fasi del restauro e che sarà curato da Monsignor Antonio Marangoni.
Proprio in questi giorni è stato avviato dai proprietari anche il restauro della facciata della casa di Antonio Fogazzaro in corso Fogazzaro, come proposto dagli “Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio” nell'anno del centenario della morte del celebre scrittore. L'intervento si svolgerà in concomitanza con i lavori stradali in corso Fogazzaro.

 

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