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02/08/2012

Scuole comunali, gli interventi post sisma prima dell’avvio dell'anno scolastico

A due mesi dalle scosse di terremoto con epicentro in Emilia e a poco più di un mese dall’avvio del nuovo anno scolastico, l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto ha fatto il punto questa mattina sugli interventi post sisma in corso o da avviare nelle scuole comunali che hanno riportato conseguenze come fessurazioni, distacchi o cadute di pitture e intonaci.

Su 79 edifici scolastici erano stati 55 in tutto quelli controllati dai tecnici comunali e di Aim Valore Città all’indomani delle scosse del 20 e del 29 maggio e del 3 giugno: sette asili nido, 13 scuole materne comunali, dieci materne statali, 17 elementari e otto medie, stabilendo in via precauzionale di chiudere alcuni locali in attesa di verifiche più approfondite, anche se spesso si trattava di fessurazioni in parte già esistenti.

“Entro la metà di agosto – ha annunciato Tosetto - i tecnici completeranno il controllo in tutte le scuole a suo tempo segnalate per controllare se nel frattempo la situazione si è modificata e se è quindi necessario intervenire. Inoltre è già stato deciso di installare dei fessurimetri in quattro scuole per tenere monitorate eventuali modifiche nelle fessure: si tratta dell’asilo nido dei Ferrovieri, della scuola materna Azzalin Pirazzo di via Girotto, delle elementari Giovanni XXIII di via Faccio e della media Scamozzi”.

“In tre scuole, invece – ha precisato Tosetto -, alle medie Ambrosoli e Calderari e alla elementare 2 Giugno, abbiamo già incaricato degli specialisti esterni di eseguire delle perizie statiche, perché vogliamo garantire la sicurezza alle famiglie, mentre i dirigenti scolastici riceveranno anche una lettera prima dell’avvio delle lezioni con cui li informeremo dello stato dell’edificio. Nel dettaglio – ha spiegato l’assessore -, alla Ambrosoli c’era già un problema di vecchia data dovuto ad un cedimento delle fondazioni di una facciata per il rinforzo delle quali sono già stati stanziati 75 mila euro; sono inoltre già in corso i lavori di rifacimento dell’impianto elettrico cui affianchiamo il ripristino dell’agibilità delle aule temporaneamente chiuse dopo il sisma. Alla X Giugno, invece, una trave molto lunga di una sala riunioni presenta una fessura nel punto di appoggio, che preferiamo far esaminare. Infine alla Calderari, che ha una conformazione strutturale molto particolare, con la parte centrale a forma di telaio costituito da pilastri e travi, e le parti laterali a sbalzo, è necessario verificare le fessurazioni che si sono manifestate in una delle due ali”.

L’assessore in conclusione ha precisato che sono già stati spesi 8.700 euro per i primi interventi eseguiti subito dopo le scosse sismiche e che si prevede una spesa di circa 15 mila euro invece per i lavori da effettuare a breve. Le tre perizie infine costeranno circa 10 mila euro.

 

 

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