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23/07/2012

“Città dell’Architettura – incontri, workshop, rassegne, azioni urbane”

A settembre e ottobre Vicenza riflette sull’architettura fra tradizione e contemporaneità

Dopo l'estate prende forma “Città dell’Architettura”, un progetto per evidenziare l’intima connessione tra Vicenza e l’architettura, nella storia e nella contemporaneità.
Incontri, workshop, rassegne, azioni urbane dalla seconda metà di settembre “occuperanno” vari luoghi del centro storico – con alcuni centri nevralgici come Palazzo Cordellina o l’area dell’ex fiera ai Giardini Salvi -  , non solo per ribadire che l’architettura rappresenta storicamente un’autentica vocazione per Vicenza, ma anche per proporre un dibattito attivo sul contemporaneo e sul futuro.

L’iniziativa nasce su impulso dell’assessorato alla progettazione e innovazione del territorio e alla cultura, con il sostegno di Fondazione Cariverona e Regione Veneto, e coinvolge le principali realtà che, con modalità diverse, si occupano di architettura contemporanea a Vicenza (fra le quali: Abacoarchitettura, Ordine degli Architetti di Vicenza, Premio Dedalo Minosse, Premio Palladio, VAGA, ISAI, Salottobuono, Spazio Monotono) oltre ad associazioni culturali come ARCHinnova di Brescia, studi professionali, artisti e creativi.

“Nella storia di Vicenza – ha detto oggi l’assessore Lazzari, presentando il progetto con Massimo Zancan, del direttivo di Abacoarchitettura - emerge, senza alcun dubbio, il fattore “architettura” alla base di un messaggio che la città ha, da sempre, portato alla conoscenza del mondo intero: il linguaggio architettonico di Andrea Palladio. E’ dunque guardando a questa grandissima eredità, ma anche volgendo lo sguardo al futuro - per non restare prigionieri di un cliché che, pur di tutto rispetto, rischia di ingabbiare Vicenza nella spirale dell’autoreferenzialità – che nasce “Città dell’Architettura”, un progetto costruito in questi ultimi mesi mettendo a confronto le realtà più dinamiche e significative di questo specifico ambito. Proprio questo coinvolgimento allargato mi pare un dato particolarmente interessante, soprattutto se si tiene conto che in questa città la rivendicazione di bandiera tende spesso a prevalere sullo spirito di squadra. Eppure, con uno sforzo da parte di tutti, siamo riusciti a comporre un palinsesto di attività che, pur rispettando l’autonomia ideativa dei soggetti coinvolti, mette insieme spunti multiformi di riflessione”.

Particolarmente significativa è infatti la sinergia tra le diverse realtà coinvolte su specifico input dell’assessore Francesca Lazzari per un’iniziativa che si svilupperà in un periodo in cui proprio alcuni fra i siti palladiani più significativi che connotano l’impronta architettonica della città (la Basilica, Palazzo Chiericati, Palazzo Barbaran Da Porto, sede del CISA, il Teatro Olimpico) saranno interessati da un fiorire di iniziative di altissimo spessore   - dalla mostra “Raffaello verso Picasso” all’inaugurazione del Palladium Museum e del nuovo Chiericati, al Ciclo di Spettacoli Classici, affidato alla firma internazionale di Eimuntas Nekrosius.

In questo contesto, e anche con intenti di specularità tematica, la manifestazione si articolerà in meeting con architetti e studiosi di fama internazionale, giovani emergenti e direttori di riviste di settore. Sono previsti l’allestimento di una rassegna a Palazzo Cordellina dal titolo “Città dell’Architettura”, articolata in varie sezioni, un info-point che funzionerà anche da area tematica all’interno del quale si svolgerà un ciclo di incontri per tutta la durata della manifestazione, oltre a performance, installazioni ed eventi collaterali in cui si confronteranno le realtà sperimentali di paesi diversi e le proposte didattiche di università italiane e internazionali.

“Città dell’Architettura” sarà anche un progetto di decentramento e di disseminazione dei pensieri e delle “buone pratiche” in nodi strategici della città, in aree meno frequentate o considerate in qualche modo “periferiche” rispetto al centro (San Giacomo, San Felice). Variegate saranno le occasioni di coinvolgimento dei cittadini, attraverso la rivitalizzazione di luoghi altrimenti inutilizzati attraverso programmi di recupero, orti urbani, laboratori di riciclo creativo già sperimentati con fortuna in altre città italiane.
L’area dell’ex fiera ai Giardini Salvi sarà invece oggetto di un intervento scenografico e cornice per performance musicali e workshop che proporranno un ripensamento sul futuro utilizzo di questo segmento della città, anche in prospettiva della futura costituzione del polo di cultura contemporanea cittadino.

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