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28/05/2012

Rimborsi alluvione, Variati chiederà al Governo il rimborso per le auto vendute

“È profondamente ingiusto che chi ha venduto l’auto alluvionata non venga rimborsato, a differenza di chi l’ha fatta riparare o rottamare. Presto mi riunirò con i sindaci dei Comuni più alluvionati del Veneto per chiedere con un’unica voce al Governo di rivedere le regole”.

Il sindaco Achille Variati ribadisce il proprio sostegno ai cittadini che si sono visti negare il rimborso per l’auto alluvionata e venduta. Per il Comune di Vicenza si tratta di 93 casi, 9 auto di imprese e 84 di privati.

“Molti hanno svenduto la propria auto, in molti casi a poche centinaia di euro a concessionari che poi le hanno portate all’estero – spiega Variati -. Poi l’ordinanza del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2010 ha fissato le regole per la concessione dei contributi; con quell’ordinanza il Governo Berlusconi sceglieva di rimborsare solo i proprietari di auto alluvionate che avevano fatto riparare o rottamare il proprio mezzo, non quelli che l’avevano venduta. Anche il vademecum stampato dal commissario all’emergenza della Regione Veneto, il presidente Luca Zaia, e distribuito anche a Vicenza, parlava di rimborsi solo per auto rottamate o riparate, come la modulistica preparata dalla Regione”.

“Abbiamo dato l’anticipo dei rimborsi anche a chi aveva svenduto l’auto – dice Variati – Perché? Perché con un grande lavoro con il commissario Zaia siamo riusciti a far arrivare i contributi rapidamente, come mai era avvenuto per altre calamità in Italia in precedenza: abbiamo dato gli anticipi in base alle dichiarazioni dei danni, salvo poi verificare che i criteri per l’assegnazione fossero rispettati. Inoltre, fino alla scorsa primavera, nel sito del commissario si ipotizzava un’interpretazione estensiva dell’ordinanza del Governo Berlusconi, per ammettere a contributo anche a questa categoria di istanze: nel sito del commissario regionale si leggeva: ‘è ammissibile a contributo l’istanza del soggetto che abbia radiato il veicolo dal Pra, decurtata della somma eventualmente incassata’ e ‘qualora nell’istanza sia indicata la cessazione della circolazione per esportazione, la domanda è ammissibile a contributo decurtata della somma eventualmente incassata’. Ha sbagliato la Regione? Forse stava raccogliendo la voce dei sindaci che, uniti, andavano nella direzione di richiedere tutti il rimborso anche per chi aveva venduto l’auto”.

“Successivamente – spiega variati – lo stesso commissario regionale chiedeva spiegazioni al Governo con una nota del 4 marzo 2011; a maggio il commissario ci riferiva la risposta restrittiva del Governo Berlusconi attraverso la Protezione civile, e cioè che ‘non risulta possibile ammettere a contributo le istanze relative alla radiazione e alla vendita di beni mobili registrati danneggiati dagli eventi alluvionali’. Il Governo Berlusconi rifiutava i rimborsi per chi aveva venduto l’auto”.

“Nell’interrogazione di oggi il Pdl parla di ‘richiesta infondata’ e ‘beffarda’, ‘motivazione profondamente ingiusta’ – commenta il sindaco -. Rispondo loro che quelle regole sono state stabilite dal Governo Berlusconi, noi non abbiamo fatto altro che applicarle per poter distribuire i rimborsi. Lo ribadisco ancora una volta: i soldi stanziati dal Governo Berlusconi dovevano essere distribuiti secondo le regole stabilite dal Governo Berlusconi. E la regola di non dare i contributi a chi ha venduto l’auto alluvionata, la considero profondamente ingiusta”.

“Come sindaci alluvionati, a prescindere dall’appartenenza politica, non possiamo fare altro che applicare le regole decise a Roma e ascoltare la voce dei cittadini e portarla all’attenzione del Governo – conclude Variati –. Io ho continuato a chiedere di rivedere questa regola: l’ultima lettera al Governo Berlusconi, per chiedere di ripensarci, l’ho spedita lo scorso 3 ottobre. In ogni caso non considero la questione ancora chiusa: intendo far sentire la voce dei cittadini che giustamente si sentono discriminati, anche al Governo Monti, sperando sia più sensibile sull’argomento del predecessore: per questo ci riuniremo a breve con i sindaci dei Comuni più alluvionati per chiedere al Governo Monti di rivedere una regola che riteniamo caratterizzata da palese ingiustizia perché discrimina una parte di coloro che hanno perso l’auto senza avere il diritto al rimborso. Anche questi cittadini che in buona fede hanno cercato di ridurre per quanto possibile il danno subito alienando un bene inutilizzabile ed irreparabile ad un prezzo quasi sempre irrisorio, come quelli che hanno fatto riparare o rottamare l’auto, devono essere ammessi al contributo. Perché lo stesso principio deve valere per tutti. Ma, lo ripeto per i consiglieri del Pdl che evidentemente ignorano le regole, purtroppo queste decisioni le ha prese, le prende e le prenderà il Governo, non il Comune. A prescindere dal colore politico”.

 

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