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03/05/2012

Gioco d’azzardo, riciclaggio, ludopatia: Pisanu e Sbrollini invitati a parlarne a Palazzo Trissino, mentre l’Istituto Rezzara lancia una ricerca sociale tra i giovani delle superiori

“A che gioco giochiamo? L’emergenza scommesse tra soldi sporchi, dipendenza da gioco e assenza di regole”. Questo il titolo dell’incontro pubblico che si terrà nella sala Stucchi di Palazzo Trissino venerdì 11 maggio 2012 alle 18.30. Invitati dal sindaco Achille Variati e dall’assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri, ne parleranno l’onorevole Giuseppe Pisanu, presidente della commissione parlamentare Antimafia, e l’onorevole Daniela Sbrollini, membro della commissione Affari sociali e sanità, che presenterà in anteprima l’indagine conoscitiva svolta dalla Camera sul tema.  L’appuntamento si inserisce in un percorso che il Comune di Vicenza ha intrapreso da alcuni mesi, sollecitato dai comitati spontanei che si sono attivati contro il diffondersi delle sale scommesse. “Lo sviluppo del gioco d’azzardo – ha detto l’assessore Ruggeri nel presentare l’evento -  sta assumendo dimensioni davvero preoccupanti. Il Comune di Vicenza ha fatto tutto quello che ha potuto, introducendo in pochi mesi nel regolamento del commercio e tra le norme urbanistiche limiti ferrei per l’apertura di nuove sale scommesse che dovranno sorgere a 500 metri da scuole, chiese ed altri luoghi di ritrovo giovanile. Ottima la collaborazione con la questura, che negli ultimi mesi non ha più rilasciato nuove licenze, ma il problema è ben più vasto. Riguarda anche il gioco on line e deve fare i conti con i profitti altissimi che il fenomeno muove: nel 2011 in Italia sono stati spesi circa 80 miliardi di euro nel gioco d’azzardo; 1200 gli euro pro capite spesi dai vicentini. Per questo il fenomeno richiede monitoraggio e sensibilizzazione, sotto l’aspetto sociale che riguarda la dipendenza e quello dell’illegalità che si insinua dove c’è abbondanza di denaro che gira”.

“Vicenza è stata lungimirante nell’organizzare questo incontro – ha aggiunto l’onorevole Sbrollini – . Come componente della commissione Affari sociali della Camera e della bicamerale su Infanzia e adolescenza, da tre mesi sto seguendo le audizioni con le maggiori associazioni e i monopoli di Stato per capire questo fenomeno sociale da tutti i punti di vista. Stiamo infatti parlando di una piaga sociale perché la ludopatia ha superato l’alcol e le droghe, riguarda più di 1 milione di italiani e colpisce persone tra i 15 e gli 80 anni. L’11 maggio a Vicenza presenterò in anteprima i dati dell’indagine conoscitiva che abbiamo eseguito sul gioco con la convinzione che si debba superare la contraddizione di uno Stato che con la delega fiscale concede l’apertura di 2000 nuove sale scommesse e contemporaneamente riconosce  la ludopatia come malattia. Serve con urgenza una legge bipartisan che regolamenti il fenomeno, anche in termini di pubblicità, e tuteli soprattutto i minori, e serve che la ludopatia sia inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza”.

Proprio per tenere alta l’attenzione sull’argomento, il Comune di Vicenza invita nel frattempo le scuole superiori di città a provincia a proporre ai propri allievi il questionario “Alcol e gioco:divertimento o pericolo?” distribuito dall’Istituto di scienze sociale Nicolò Rezzara per studiare il fenomeno tra i ragazzi. Da circa un anno il Rezzara segue con attenzione questo problema emergente e proprio in queste settimane sta distribuendo il questionario per la realizzazione di una ricerca sociologica: “L’obiettivo – ha detto oggi il direttore, monsignor Giuseppe Dal Ferro – è elaborare circa 6000 questionari per analizzare le cause profonde e cercare di dare una risposta sociale. Nella società in crisi si è ancora più sollecitati al gioco che dà l’illusione di poter risolvere i problemi economici. Il pericolo è che il gioco, soprattutto quello on line che annulla le relazioni, modifichi la vita delle persone, basandola sul rischio e non sul lavoro e sulla responsabilità”.

Il progetto, che è seguito in modo particolare dallo psicologo e psicoterapeuta Antonio Zuliani, si concluderà a novembre con la presentazione dei risultati alla città e in primo luogo a chi ha responsabilità educative e istituzionali.

Alla presentazione delle due iniziative, questa mattina, hanno preso parte anche i consiglieri comunali Raffaele Colombara e Fioravante Rossi, impegnati a loro volta nel dare un contributo alla conoscenza del fenomeno e al suo contenimento. Il consigliere Colombara, in particolare, ha annunciato l’imminente presentazione di un nuovo documento consiliare che impegni il Comune di Vicenza a mettere dei paletti alla pubblicità delle sale scommesse.

 

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