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07/02/2012

Teatro Comunale di Vicenza, Variati: "E' centro di riferimento per la Comunità. Lavoreremo perchè possa attrarre nuovi frequentatori"

 “Il limite della scena oggi è stato superato e abbiamo bisogno di voi e di molti altri. Grazie ai nostri dati, cerchiamo il consenso; non intendiamo esibire o snocciolare contabilità, ma rendere conto a chi ci ha affidato questo incarico e alla cittadinanza, con l’obiettivo di fare sempre di più”; è così che il Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Flavio Albanese accoglie la stampa nell’informale incontro odierno, sul palcoscenico del Teatro, voluto per “raccontare” un anno e mezzo di gestione della Fondazione. Una realtà in evoluzione, consapevole del suo ruolo propulsore all’interno della Città, motore di nuove energie culturali.

Sostanzialmente positivi i dati relativi all’esercizio 2010, ancor più quelli dell’esercizio 2011, frutto della gestione della presidenza Albanese, dati di pre-consuntivo che dovranno essere approvati nel Cda dell’aprile prossimo. Il bilancio di esercizio si chiuderà con un avanzo di 10.440 euro: il primo esercizio, dall’apertura del teatro, dove la quota pur ridotta dei soci (900.000), copre il costo dell’intera programmazione.

L’attività caratteristica è passata da un preventivo di 318.000 a 509.000 (+60%.)

Malgrado la riduzione radicale dei contributi pubblici (- 300.000 euro), il consuntivo è cresciuto di 150.000 euro, dovuti a: 29.000 euro da nuovi sponsor, 23.000 euro da locazione delle sale, 45.000 dalla gestione della biglietteria interna, 53.000 da economie di gestione, controllo della spesa, e revisione dei contratti di fornitura.

Utilizzo sala grande e ridotto per 217 serate complessive (185 nel 2010): una presenza di 108.300 spettatori  (99.800 nel 2010 e 86.400 nel 2009), incassi per 1.188.400 euro.

Gli spettacoli in cartellone della stagione 2011/2012 sono 60 (46 nel 2010). Numerosi i Progetti speciali, da ricordare le rassegne Luoghi del Contemporaneo danza e prosa, al Ridotto per avvicinare i giovani al teatro, le residenze artistiche, il Progetto Supporter Danza, le attività di formazione per danza e musica, con la partecipazione di 2500 allievi delle scuole, la rassegna Riflessioni Contemporanee, i quattro concerti prodotti in collaborazione con l’Ensemble Musagète e gli spettacoli fuori abbonamento (Antonio Albanese, il balletto classico del primo dell’anno, Milva e il musical Happy Days): i tre finora realizzati hanno rappresentato un successo di pubblico e di cassa, tutti in sold-out.

Molto importanti anche le nuove sfide che attendono la Fondazione, a partire dalla gestione dei programmi classici all’Olimpico, affidata dal Comune di Vicenza al Comunale a partire dalla prossima stagione, con l’importante e innovativo progetto Nekrosius.

“Il Teatro Comunale è una risorsa per la Città e per il sistema teatri della Città, una realtà professionale che vive di un dialogo rinnovato con l’Amministrazione Comunale” come ha ricordato l’Assessore alla Cultura Francesca Lazzari. “Tre i punti di forza: i numeri positivi, come dati economici e fidelizzazione degli spettatori, sicuramente in controtendenza rispetto al panorama generale, l’immagine di Vicenza meno provinciale e più di città capoluogo che anche grazie al teatro si è affermata, il pensiero sulla contemporaneità e ai suoi diversi linguaggi, scelta forte,  a volte difficile, ma doverosa da parte di un’Amministrazione Pubblica che voglia investire sul futuro”.

Il consenso e il sostegno alle attività della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza sono stati espressi anche dal Sindaco di Vicenza, Achille Variati, che ha voluto ringraziare il Presidente, il Cda e tutto lo staff, sottolineando il valore del Teatro anche come centro di riferimento per la Comunità. Un gesto significativo, un impegno importante quello del primo cittadino, “perché il Teatro possa avere maggiori risorse, un impegno del Comune, in un anno in cui grazie alla vendita delle azioni dell'autostrada possiamo fare investimenti per la città, per realizzare, d'intesa con la Fondazione, interventi strutturali da cui il Teatro possa trarre beneficio in termini di attrattività e di offerta al proprio pubblico. Anche nell'ottica di rafforzare la centralità di un luogo che vuole e può diventare di riferimento anche per nuovi e diversi frequentatori".

"Una scommessa – ha ricordato il Sindaco – che il Presidente Albanese ha accettato, una scommessa che deve continuare. Un auspicio perchè le Fondazioni possano fare rete, creare unità, come importanti esperienze europee hanno indicato. La sfida, conclude, “è quella di accendere presto altre luci a questo Teatro”.

 

 

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