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16/11/2011

"Vicenza d'autore" ricorda il marchese Roi con i “centenari” Nino Rota e Franz Liszt, domenica 20 novembre nella Chiesa di San Marco

E’ con una speciale dedica alla memoria del compianto marchese Giuseppe "Boso" Roi che continua “Vicenza d’autore”, rassegna musicale proposta dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza per i luoghi d’arte della città. L’omaggio al noto mecenate vicentino è previsto per domenica 20 novembre ed è reso possibile anche grazie a uno specifico contributo della Fondazione Roi che lo ha voluto anche come trait d’union fra i due appuntamenti ospitati nella chiesa di San Marco, assai cara allo stesso Roi, in cui sarà protagonista il Coro di Vicenza diretto dal Maestro Giuliano Fracasso.

Sotto il profilo culturale si tratta di una scelta molto particolare perché con essa Fracasso tributa un doppio omaggio a due compositori accomunati dalle celebrazioni "centenarie": Nino Rota, di cui cade quest'anno il centenario della morte, e Franz Liszt, di cui ricorre il bicentenario della nascita.

Alle 11, il Coro di Vicenza (all'organo Gianmichele Costantin) accompagnerà la celebrazione liturgica con la Messa di Nino Rota. Si tratta di una delle rare composizioni sacre che Nino Rota ha scritto con lo stesso impegno e la stessa fervida mano delle sue pagine profane, specialmente le grandi colonne sonore. Lo stesso Rota affermava: ”Non credo a differenze di ceti e livelli della musica. Secondo me, la definizione di musica leggera, semileggera, seria è fittizia… è diverso soltanto il territorio tecnico in cui si compone”. Sorta di Missa brevis" del XX secolo, composta su testo latino, si sviluppa nelle parti fisse della Messa: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus-Benedictus e Agnus Dei; a completamento, saranno eseguite alcune composizioni sacre di Franz Liszt (1811-1886), in un abbinamento che porta al concerto serale. 

Infatti, sempre a San Marco, ma alle 20.30, il Coro di Vicenza proporrà la "Dante Symphonie" di Franz Liszt per due pianoforti (Antonio Rigobello e Giuseppe Zuccon Ghiotto), coro femminile e voce recitante (Anna Zago).

Vissuto fra il 1811 ed il 1886, fin dalla giovinezza Liszt aveva letto il poema dantesco, rimanendone particolarmente colpito; vi si era poi dedicato con impegno nel 1835, in occasione di un viaggio in Svizzera e in Italia insieme alla sua compagna, la contessa Marie d’Agoult. Nel 1837 aveva composto una “sonata dantesca” (rielaborata nel 1849) il cui primo titolo Après une lecture de Dante è tratto dall’omonima poesia di Victor Hugo. Solo dieci anni dopo, nel 1847, abbandonata la carriera pianistica e stabilitosi a Weimar con la sua nuova compagna, la principessa Carolyne Sayn-Wittgenstein, il musicista ideò i tempi principali della sinfonia che avrebbe poi completato nel 1855-1856 dedicandola a Richard Wagner. La prima assoluta della Dante Symphonie si tenne a Dresda il 7 novembre 1857. Originariamente la composizione doveva comprendere tre movimenti, seguendo la struttura del poema dantesco: Inferno - Purgatorio - Paradiso. Ma Wagner, con una lettera del 7 giugno 1855, riuscì a dissuadere Liszt dallo scrivere l’ultimo, sostenendo l’impossibilità di rappresentare in musica il Paradiso in modo soddisfacente.

A prologo delle festa di Santa Cecilia, domenica 20 si riempirà di musica anche grazie a un appuntamento con il “Pomeriggio tra le muse” e l’Ensemble Musagète a Palazzo Leoni Montanari: il “panorama italiano”, questo il sottotitolo dell’edizione 2011, presenterà un confronto con opere di autori stranieri che furono di modello e stimolo alla rinascita della musica strumentale in Italia (Brahms) e con autori nella cui musica - nel periodo della nascente nazione italiana - si riflette in vario modo il dibattito sul nazionalismo (Dvorák e Mahler).

I concerti nella Chiesa di San Marco sono a ingresso gratuito mentre il biglietto d’ingresso alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari (intero 5 euro, ridotto 4 euro) consente di assistere al concerto (per info e prenotazioni 800 578 875 ).

L’epilogo di “Vicenza d’autore”, in programma l’ultima domenica di novembre, sarà affidato ai violoncelli dell’ensemble Celling Stones che, diretto da Annalisa Petrella e con il soprano Francesca Genovese, farà da colonna sonora alla messa delle ore 18.30 nella Chiesa di Santa Caterina.

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