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11/11/2011

Divieto di esercizio di prostituzione, ampliata la zona rossa

Il sindaco Variati: “Stiamo cercando di combattere il fenomeno con fermezza e con gli strumenti a nostra disposizione”

Con un'ordinanza contingibile ed urgente firmata oggi dal sindaco Achille Variati ed elaborata con l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza, è stata ampliata la zona rossa nella quale viene vietato l’esercizio della prostituzione all’aperto in alcune aree residenziali della città. Da domani, infatti, le prostitute verranno multate anche nell’ultimo tratto della strada Padana 11 verso Verona, all’interno del Comune di Vicenza e fino al confine con Creazzo, in viale della Pace e via Camisano.

Queste zone si vanno ad aggiungere a quelle in cui il divieto vige dal 6 agosto. Si tratta della zona compresa tra la linea ferroviaria Milano-Venezia, via Milano, viale Mazzini, via dei Cairoli, viale del Mercato Nuovo, viale Crispi, Strada delle Cattane, viale del Sole, viale del Sole raccordo nordovest, strada Padana verso Verona, via Vecchia Ferriera, strada della Carpaneda; un’altra zona è racchiusa da corso San Felice e Fortunato, viale Roma, viale Ippodromo, piazzale Bologna, l’intera area di Campo Marzo; inoltre l’ordinanza considera anche via Ponte Furo, piazzetta San Giuseppe, piazzale della Stazione, viale Venezia, viale Eretenio, contrà Mure Pallamaio, viale Margherita oltre che il perimetro compreso tra via dello Stadio, via Bassano, viale GG. Trissino, Campo de Nane, via Zanecchin.

Fino al 31 gennaio 2012, in tutte le aree segnalate all’interno della zona rossa non sarà consentito sostare, adescare clienti e sarà vietato anche qualsiasi atteggiamento o modalità comportamentale che possano suggerire l’intenzione di esercitare l’attività della prostituzione consistente nell’offerta di prestazioni sessuali a pagamento.

“Con questa ordinanza che integra la precedente di agosto viene creata continuità nella strada Padana 11 verso Verona con l’inserimento anche dell’ultimo tratto fino ai confini con Creazzo, Comune che proprio recentemente, insieme ad Altavilla e Sovizzo, ha vietato la prostituzione nelle proprie aree residenziali – dichiara il sindaco Achille Variati -. Sono state inoltre comprese anche via Camisano e viale della Pace da dove sono state rilevate presenze di prostitute. Abbiamo scelto, invece, di non comprendere altre strade come il tratto di strada regionale 11 dopo Anconetta perché non sono state segnalate presenze occasionali. Per quanto riguarda invece Sant’Agostino le forze dell’ordine non hanno effettuato alcuna segnalazione. Nel caso specifico di viale del Lavoro verso Sant’Agostino, siamo in contatto con i residenti che provvederanno a segnalarci eventuali presenze e, se sarà il caso, amplieremo ulteriormente la zona rossa. Ricordo che non mi è possibile estendere l’ordinanza a tutto il territorio cittadino – precisa il sindaco -, ordinanza che altrimenti sarebbe illegittima poiché la prostituzione su strada non è vietata per legge: per questo sono costretto a limitare la zona rossa solo alle zone residenziali colpite dal fenomeno.

Già la precedente ordinanza, in vigore da agosto, ha dato i suoi  frutti: è evidente infatti come San Lazzaro e San Felice non siano più popolate da prostitute che in alcuni casi hanno scelto di esercitare in altre città. Ancora difficile risulta la zona prospiciente il Campiello: per questo abbiamo deciso di collocare una pattuglia fissa della polizia locale fino al termine del turno, all’1 di notte; dopo di che il controllo viene effettuato dalle altre forze dell’ordine. L’amministrazione con fermezza sta cercando di eliminare il fenomeno nelle zone residenziali per la tutela della cittadinanza. Nel contempo, grazie all’aiuto della cooperativa Mimosa, tende le mani verso le ragazze che vogliono uscire dal giro della prostituzione, quando non si tratti di una libera scelta. Inoltre stiamo tenendo sotto controllo anche la prostituzione esercitata all’interno delle abitazioni oltre che tutta quella organizzazione che gestisce il fenomeno.”

Sono 227 le sanzioni elevate a prostitute da quando è entrata in vigore l’ordinanza di agosto: di queste 129 dalla polizia locale, 98 dalle altre forze dell’ordine (polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza).

La violazione dell’ordinanza prevede un’ammenda stabilita dalla giunta nel massimo della possibilità di legge, pari a 500 euro, e l’immediato allontanamento. Se la persona non ottempera all’ordine, stabilito attraverso verbale con conseguente identificazione, verrà applicato l’articolo 650 del codice penale che comporta la denuncia penale per inottemperanza all’ordine dell’autorità.

“La polizia locale è ora anche in contatto con la procura per una decina di casi di reiterazione del reato – conclude il sindaco.”

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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