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08/07/2011

Due agenti della polizia locale salvano un cane in fuga dai fuochi di Monte Berico: il plauso del padrone e dell’assessore Dalla Pozza

Hanno meritato una lettera di encomio del proprietario dell’animale il vice ispettore Giancarlo Chemello e l’agente scelto Massimiliano Firriolo, i due uomini della polizia locale che, la sera del 4 luglio, hanno salvato un cane di grossa taglia che stava rischiando di morire dissanguato. L’animale, una femmina grigio fulvo di razza "Corso", era fuggita dalla sua abitazione di via Cialdini, spaventata dai fuochi d’artificio lanciati dal piazzale della Vittoria di Monte Berico per festeggiare la Giornata dell’indipendenza americana. Nella fuga l’animale si era ferito tutte e quattro le zampe, lacerandosi i polpastrelli e strappandosi le unghie, forse scavando un passaggio sotto la recinzione di casa e fuggendo tra i rovi di Monte Berico. Dopo alcuni chilometri di corsa il cane si è rifugiato all’interno della pizzeria X Giugno, dove era stato qualche ora prima con il padrone. E’ stato proprio il proprietario della pizzeria a chiedere l’intervento, verso le 22.50, degli agenti della polizia locale che si trovavano all’incrocio davanti al locale per regolare il traffico della serata dei fuochi. Il cane era steso all’interno del locale in una pozza di sangue, sempre più debole. I vigili hanno cercato di contattare la guardia veterinaria, ma quest’ultima sarebbe riuscita ad arrivare non prima di 40 minuti. Per questo motivo, temendo per la vita dell’animale, gli agenti hanno deciso di caricarlo di peso nella cella di sicurezza dell’automobile di servizio. L’operazione è stata piuttosto complicata perché il cane, benché ferito, continuava a divincolarsi, tentando di mordere. Alla fine, però, è stato caricato e portato al pronto soccorso veterinario di viale Trissino, dove è stato curato dal medico che ha fermato il sanguinamento delle ferite. Dotato di microchip, l’animale non era tuttavia iscritto all’anagrafe canina perché acquistato da poco, ma il proprietario è stato comunque individuato grazie alle indicazioni del pizzaiolo: si tratta di un imprenditore che il giorno dopo, appreso il fatto, ha potuto riabbracciare la sua cagna che credeva scomparsa. Il cittadino si è subito sentito in dovere di scrivere al comandante della polizia locale per complimentarsi dei suoi uomini: "Visto lo stato dell’animale ed appurata l’impossibilità di ottenere un tempestivo intervento degli enti preposti a tale servizio pubblico i signori Giancarlo Chemello e Massimiliano Firriolo non hanno esitato a caricarsi della responsabilità del ricovero pur non essendo questo il loro dovere. Raramente ho potuto apprezzare una tale sensibilità e l’accortezza di venire poi a sincerarsi in merito allo stato di salute dell’animale non può che aumentare l’orgoglio per aver conosciuto tali persone ed aumentare la considerazione della vostra attività".

"Sono parole che fanno molto piacere – è il commento dell’assessore alla sicurezza Antonio dalla Pozza – e alle quali mi associo completamente. Si tratta di un’ulteriore dimostrazione della qualità e della versatilità con le quali i nostri agenti sanno operare sul territorio, facendosi carico delle emergenze che la città mette loro davanti".

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