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27/06/2011

Vicenza rischia di essere tagliata fuori dal trasporto su rotaia, il sindaco Variati: “Sono indignato, faremo ricorso e pretenderemo la fermata della Tav"

"Chi ci rappresenta non conosce la nostra realtà"

“Sono indignato, a Roma non capiscono l’importanza di una città come Vicenza dal punto di vista economico e produttivo e compiono un grande errore escludendo la fermata dei treni tedeschi e austriaci nel capoluogo Berico.” Reagisce così il sindaco Achille Variati alla scelta di fermare i treni della società DB-Öbb-Le Nord, nella tratta compresa tra Verona e Venezia, a Padova e Mestre, lasciando fuori Vicenza. “Tanto più che lo scorso 19 gennaio il sindaco Variati aveva scritto al Ministro alle infrastrutture e ai trasporti Altero Matteoli per suggerire di potere fermare i treni provenienti da Monaco di Baviera e diretti a Venezia Santa Lucia anche a Vicenza, considerando il fatto che tra Verona Porta Nuova e Venezia Santa Lucia non era prevista alcuna sosta intermedia. Alla richiesta non sono seguite alcune risposte scritte ma solamente rassicurazioni verbali.
“Adesso basta, bisogna reagire – dichiara il sindaco -. Vicenza è una città importante all’interno del tessuto produttivo del Nord-Est e un riferimento per il sistema economico nazionale ed internazionale che in questo modo viene relegata ad un ruolo di serie b. I treni non fermano in città per recuperare alcuni minuti nell’ambito della percorrenza Venezia-Milano: una giustificazione non certo significativa. Ci ricordiamo poi tutti la recente dichiarazione di Mauro Moretti, che ha definito Vicenza un “paesino”, cosa che fa capire come l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato non conosca nulla della nostra realtà. Mi sono sentito con il presidente della provincia Attilio Schnek e con il presidente della Camera di Commercio Vittorio Mincato con i quali mi incontrerò formalmente tra qualche giorno per presentare ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato presieduta dal Antonio Catricalà. E’ evidente come sia stato fatto cartello perché Vicenza sia servita unicamente da Trenitalia obbligando gli utenti che vogliono prendere treni veloci  a raggiungere Padova o Verona con treni regionali. Questo è monopolio, non è concorrenza, sono cartelli per imbrogliare gli utenti e fare loro un danno. Ho già espresso questi giudizi severi all’assessore regionale alle politiche della mobilità e infrastrutture Renato Chisso, che pur essendo veneziano è assessore del Veneto e quindi deve occuparsi anche di Vicenza, il quale mi ha risposto che sta ragionando sulla questione.
A questo punto, visto come stanno le cose, non si molla sull’alta velocità perché ormai è chiara la strategia di Trenitalia che intende rendere periferica l’area di Vicenza rispetto alla grande trasportistica nazionale ed internazionale: questo non possiamo permetterlo. Ora, a maggior ragione, la fermata della Tav a Vicenza diventa imperativa, pena l’emarginazione definitiva dal sistema ferroviario.
Per raggiungere l’obiettivo è importante fare squadra: mi auguro quindi che oltre a Provincia e Camera di Commercio ci siano con noi tutte le forze vive del territorio anche le forze produttive. Ne va del nostro futuro.”

 

 

 

 



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