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20/05/2011

Bar Jona chiuso fino al 30 settembre: pugno di ferro del sindaco Variati dopo il blitz della polizia per lo spaccio e il consumo di stupefacenti

Bar Jona: chiuso fino al 30 settembre. Per spaccio. Lo stabilisce l’ordinanza firmata ieri dal sindaco Achille Variati che prolunga quindi per tutta l’estate la sospensione della licenza per 15 giorni (il periodo massimo consentito dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) già emessa dal questore e oggi in scadenza.

“È un’ordinanza durissima che riguarda il Bar Jona, ma che deve far riflettere tutti gli esercizi pubblici della nostra città – ha dichiarato questa mattina il sindaco nell’ufficio dell’assessore alla sicurezza, Antonio Dalla Pozza, seduto al suo fianco -. Del resto lo avevo annunciato: avrei usato il pugno di ferro nei confronti degli esercenti in particolare in due casi, responsabilità nel commercio di stupefacenti e somministrazione di alcol ai minori”.

Il nuovo provvedimento del sindaco prende le mosse dal blitz effettuato dalla polizia lo scorso 4 maggio nel bar al civico 4 di viale Venezia, tra Campo Marzo e la stazione ferroviaria, per stroncare l’attività di spaccio e di consumo di sostanze stupefacenti, da due mesi sotto indagini da parte delle forze dell’ordine all’interno e all’esterno del locale. Con la tolleranza, per giunta, del titolare della licenza, Giovalin Preka, nato in Albania, ma residente a Vicenza. “Questa della tolleranza – ha aggiunto il sindaco – è un’importante aggravante: l’esercente non ha mai chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, nonostante le sollecitazioni di alcuni avventori. Per questo ho deciso di disporre la chiusura per un periodo così lungo e in base ai poteri che mi affida la legge in quanto sindaco. Sono situazioni che costituiscono grave pericolo per la sicurezza urbana, perché attirano un sempre maggior numero di pusher e perché aumentano di conseguenza episodi di criminalità. In attesa che la magistratura emetta un provvedimento definitivo è mio compito prevenire l’allarme sociale e l’insicurezza reale e percepita da parte dei cittadini. Ma finchè la sentenza non sarà passata in giudicato, io posso solo sospendere e non revocare la licenza”.

Il futuro del locale appare comunque seriamente compromesso. “L’immobile è di un terzo che lo ha dato in affitto a Preka – ha spiegato l’assessore Dalla Pozza -. Il terreno però è del Comune e la concessione scade il 31 marzo 2012: se non riterremo di rinnovarla, quello spazio ci dovrà essere riconsegnato con l’abbattimento dell’immobile, secondo quanto previsto dal contratto stesso”.

“Il locale si trova in una zona, Campo Marzo, già abbastanza difficile – ha aggiunto infine il sindaco – e segnato da episodi di degrado e criminalità. Gli stessi negozianti ed esercenti ci avevano fatto promessa di collaborazione con l’impegno di segnalare alle forze dell’ordine anomalie o situazioni in grado di compromettere la sicurezza. Ebbene, il bar Jona è stato l’unico esercizio a non rispettare questo ‘patto d’onore’”. 

 

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