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16/02/2011

“Patto sociale per il lavoro vicentino”: anche il Comune di Vicenza, con Fondazione Cariverona e Provincia, avvia progetti che favoriscano l’occupazione in tempi di crisi economica

Si chiama “patto sociale per il lavoro vicentino” l’accordo di programma con la Provincia di Vicenza approvato questa mattina dalla giunta comunale per favorire l’occupazione di chi ha perso il lavoro a causa della crisi economica, attraverso l’attivazione, ad esempio, di tirocini, lavori di pubblica utilità e corsi di formazione.  

I destinatari dell’iniziativa, che dovranno sottoscrivere una dichiarazione di immediata disponibilità con il Centro per l’impiego, sono coloro, in particolare, che non godono o stanno per perdere gli ammortizzatori sociali (indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione) o per i quali gli stessi non sono sufficienti a garantire il livello minimo di soddisfazione delle esigenze fondamentali di vita e di inclusione sociale, personale e familiare.

“A causa della crisi economica che ha colpito anche il Vicentino – ha analizzato questa mattina l’assessore allo sviluppo economico e produttivo, Tommaso Ruggeri -, ci siamo trovati l’anno scorso con un problema occupazionale, dopo 40 anni di sviluppo ininterrotto con tassi di disoccupazione inferiori addirittura al 2 per cento nei periodi migliori. Nel biennio 2008-2009 la produzione industriale ha infatti registrato un crollo improvviso del 25 per cento, cui è seguita solo una parziale ripresa nel periodo successivo. Così, l’anno scorso, su spinta delle conferenze dei sindaci delle Ulss della provincia è stato chiesto per la prima volta un intervento in questo settore alla Fondazione Cariverona, per promuovere delle opportunità professionali a favore di chi ha perso il lavoro. Dopo la sottoscrizione dell’accordo tra la Fondazione e la Provincia, siamo quindi ora alla fase dell’accordo tra la Provincia e ciascun Comune”.

Assegnato sulla base del numero di abitanti, il contributo stabilito per Vicenza sfiora i 257 mila euro, cui si aggiungerà la quota di cofinanziamento del Comune, pari ad altri 77 mila euro, di cui 30 mila per il lavoro del personale dipendente.

Gli strumenti a beneficio dei destinatari del patto sociale si concretizzeranno, ad esempio, in borse lavoro per tirocini formativi, voucher per rapporti di lavoro occasionali, rimborsi spese o gettoni di presenza per la partecipazione a corsi di formazione e riqualificazione, contributi per il tutoraggio di percorsi di ricollocazione per situazioni complesse, copertura delle spese assicurative.

“Non si tratterà di stipendi veri e propri – ha precisato Ruggeri -, ma di opportunità per chi ha perso il lavoro di tirare un po’ il fiato economicamente e, allo stesso tempo, di professionalizzarsi magari in settori che oggi son più richiesti dal mercato del lavoro”.

L’avvio dei primi progetti della durata massima di 6 mesi è previsto a Vicenza per fine marzo. L’assessorato di Ruggeri ha infatti già avviato degli incontri con i dirigenti del Comune e di Aim per spiegare le modalità del patto e per verificare quali progetti prendere in considerazione. “A breve inoltre - ha annunciato Ruggeri - ho intenzione di coinvolgere anche le categorie economiche in modo da sviluppare progetti di inserimento professionale anche nelle aziende private”.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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