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11/02/2011

All’Istituto Montagna il 5 febbraio si è parlato di omofobia, a difesa del diritto alla diversità

Gli assessorati alla cultura e alle pari opportunità del Comune di Vicenza, da sempre vicini al mondo della scuola, si sono associati all’Istituto professionale statale B. Montagna e all’Associazione culturale “ImmaginArte”, promotori dell’incontro sul tema dell’omofobia svoltosi sabato 5 febbraio, per richiamare l’attenzione dei ragazzi delle classi terze dell’indirizzo sociale sul tema della “diversità”, in modo da favorire un percorso condiviso di sensibilizzazione contro le discriminazioni sociali e le intolleranze di ogni tipo.

 “Con questo momento d’incontro, rivolto alle giovani generazioni – ha sottolineato l'assessore alla cultura Francesca Lazzari - abbiamo inteso proporre vari spunti di riflessione, con lo scopo preciso di valorizzare il tema della diversità e dell’ascolto attivo, affinché queste idee diventino patrimonio comune, cardine di una società che sappia essere, al contempo, laica ma anche attenta ai valori di chi crede, in cui nessuno debba più essere giudicato per il proprio orientamento sessuale o per l’identità di genere”.

L’incontro, voluto dalla dirigente scolastica dell’IPSS Montagna Vanna Santi e dalla docente Elisabetta Pellattiero, si è svolto nell’aula magna della sede Ghirotti sabato 5 febbraio e ha visto alternarsi gli interventi di Iva Boldrini e Stefania Mulé, responsabili dell’Associazione “ImmaginArte”, di don Franco Barbero, autore del libro “Omosessualità e Vangelo”, della responsabile veneta dell’Agedo (Associazione genitori di omosessuali) e della dott.ssa Mariangela Gritta Grainer.

L'incontro si è articolato in quattro momenti: prima la presentazione di un video avente come tema le persecuzioni subite dagli omosessuali durante la seconda guerra mondiale; poi la lettura da parte di Stefania Mulè della lettera di una insegnante a un alunno suicidatosi a seguito delle discriminazioni vissute; quindi, diverse testimonianze dirette di Franco Barbero e delle altre ospiti; infine, una discussione conclusiva con i ragazzi. La dott.ssa Grainer ha focalizzato il suo intervento sul valore imprescindibile del rispetto della dignità di ogni persona, un tema che dovrebbe essere centrale e fondante a partire proprio dall’età della formazione che caratterizza gli anni dell’adolescenza.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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