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14/01/2011

Opere idrauliche, oggi il sindaco Variati ha incontrato il presidente della Coldiretti, Meggiolaro, e del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Nani

Il sindaco:“I bacini di laminazione del Timonchio e di Breganze-Sandrigo sono opere urgenti e indispensabili per mettere in sicurezza la città”

Un’incontro per capire quali sono le opere più urgenti da realizzare per proteggere la città dal pericolo di esondazioni si è svolto questo pomeriggio a palazzo Trissino. Il sindaco Achille Variati, insieme agli assessori alla protezione civile Pierangelo Cangini, ai lavori pubblici Ennio Tosetto, all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza, ha incontrato il presidente di Coldiretti, Diego Meggiolaro, e del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Antonio Nani.

“Gli enti che hanno competenza sulla gestione delle acque sono tanti –spiega il sindaco Achille Variati -. Oggi ho riunito qui solamente coloro che mi consentono di capire quali sono nel territorio vicentino le criticità in caso di esondazioni. Oltre a Coldiretti, quindi, il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta che ha competenza sulla rete minore, mentre la rete maggiore è gestita a livello regionale.”

“Sono almeno due gli interventi strutturali essenziali e urgenti – chiarisce il sindaco a seguito di quanto è emerso dall’incontro -. Si tratta della realizzazione di due  bacini di laminazione: quello del Timonchio e quello di Breganze-Sandrigo. Grazie al bacino del Timonchio, in località Villaverla e Caldogno, del costo complessivo di 30 milioni di euro, il Bacchiglione scaricherebbe per 15 ore circa 100 metri cubi di acqua al secondo.”
In seguito alle considerazioni fatte questa mattina durante l’incontro a Villa Cordellina, il sindaco spiega l’importanza di vedere realizzato questo bacino. “Proprio questa mattina, all’incontro a Villa Cordellina, si è detto che il Bacchiglione a Vicenza, dopo la sistemazione di alcuni argini, reggerebbe fino a 250-300 metri cubi al secondo. Oltre questa quantità è prevista l’esondazione. Ricordo anche che se non ci fosse stata la rottura dell’argine a Cresole, in occasione dell’alluvione dell’1 novembre, Vicenza sarebbe stata raggiunta da almeno 450 metri cubi al secondo.
Se noi avessimo il bacino del Timonchio riporteremmo la portata del fiume in città ad una situazione che non creerebbe esondazioni e quindi alcun pericolo.
Per ottenere questo risultato il bacino dovrebbe avere la portata di 5 milioni di metri cubi d’acqua, come conferma anche il Genio civile, sebbene il progetto previsto sia di 3 milioni e 300 metri cubi: ci sono comunque già delle soluzioni per l’ampliamento. Il secondo intervento urgente – continua il sindaco - è costituito dalla realizzazione  del bacino in zona Breganze-Sandrigo (ex cave di ghiaia) che potrebbe contenere circa 10 milioni di metri cubi per un costo di 40 milioni di euro. Ma l’esperienza del consorzio ritiene che possa bastare una somma inferiore perché buona parte del bacino risulta già scavato. Questo progetto avrebbe un effetto benefico perché agirebbe sul fiume Tesina, che confluisce a sud di Vicenza dove la minor portata d’acqua consentirebbe di non creare un tappo.
Questi due lavori quindi sono assolutamente urgenti. Tutt’ora esiste un progetto preliminare di entrambi che dovrà essere  trasformato in progetto definitivo e, dopo gli accordi con i proprietari, si potrebbe procedere con i lavori. Ricordo, inoltre che Luca Zaia in qualità di commissario, potrebbe operare con procedure di somma urgenza.”

“Si prevede che ci vorrà almeno un anno per realizzare i lavori – chiarisce il sindaco pronto a intervenire affinché sia raggiunto l’obiettivo - e affinché prendano il via quanto prima contatterò i sindaci dei Comuni interessati e i colleghi del Basso Vicentino e del Padovano: risolvendo i problemi di Vicenza i benefici si risentirebbero anche in queste terre. Ricordo infatti che per realizzare il bacino del Timonchio sono a disposizione 15 milioni di euro quindi bisogna trovarne altri 15 milioni.”

“Ci siamo presi anche un altro impegno oggi – conclude il sindaco -. Una serie di situazioni minori come per esempio strada delle Ca’ Tosate saranno oggetto di verifica da parte del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta per metter in sicurezza i centri abitati.”

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