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21/12/2010

Alluvione: partite oggi le prime anticipazioni sui rimborsi, entro pochi giorni i soldi nei conti correnti dei richiedenti

Il sindaco Variati: “E’ un risultato eccellente, frutto di un grande lavoro di squadra locale e con il fondamentale contributo di Zaia”

Venerdì scorso il governatore Zaia aveva quantificato la somma che spettava a Vicenza (19 milioni 700 mila euro), ieri i soldi sono effettivamente arrivati alla tesoreria del Comune e questa mattina sono partite le prime liquidazioni a favore degli alluvionati: subito 238 aziende su 533 e 1.021 privati su 1.856, ma entro pochi giorni tutti coloro che hanno richiesto l’anticipazione sui rimborsi riceveranno l’accredito nel proprio conto corrente. Lo ha annunciato il sindaco Achille Variati questa mattina nella sala degli Stucchi di palazzo Trissino assieme all’assessore allo sviluppo economico, Tommaso Ruggeri, e ai componenti della commissione consiliare paritetica che si occupa della gestione dei contributi: Maurizio Franzina (Pdl), Patrizia Barbieri (Lega Nord), Pio Serafin (Pd) e Daniele Guarda (Udc).

“È un risultato eccellente per i tempi in cui è stato raggiunto – ha sottolineato il sindaco -, frutto di un grande lavoro di squadra, sia a livello locale sia a livello regionale. Senza il rapporto quasi quotidiano che abbiamo avuto con il governatore Zaia, probabilmente questi risultati non sarebbero mai arrivati”.  

I criteri per la ripartizione dei 20 milioni arrivati ieri dalla Regione sono stati prima definiti dalla commissione paritetica e poi formalizzati dalla giunta, che si è riunita appositamente questa mattina. In sostanza la somma è stata suddivisa in tre fette quasi uguali da  destinare: al Comune per le spese sostenute per l’emergenza e per i danni al patrimonio e ai servizi; ai privati e alle attività produttive per le spese di ripristino.

Nel dettaglio, al Comune vanno 6,5 milioni di euro, che servono innanzitutto per restare all’interno del patto di stabilità e per evitare quindi la riduzione di un ulteriore 10% dei trasferimenti e il divieto di assumere nuovi mutui. Ma servono anche per non avere debiti fuori bilancio e per poter avviare alcuni lavori assolutamente urgenti sui servizi e sul patrimonio, che i dirigenti del Comune hanno definito nell’ultimo fine settimana. “Rimane comunque fuori dal conto Ponte Pusterla – ha precisato il sindaco -: al momento infatti non ci sono risorse, ma siamo in contatto con Venezia per avere una seconda tranche di contributi a gennaio, che sembra sarà più orientata alle opere pubbliche”. 

La seconda fetta, quella riservata ai privati, ammonta a 6 milioni 571 mila euro, che verranno così distribuiti tra chi ha fatto richiesta: sul 75% ammissibile dei danni agli immobili, il Comune dà il 50% fino a 15 mila euro, che corrisponde quindi al massimo consentito dall’ordinanza del Governo. Per i beni mobili registrati e i beni mobili non registrati viene invece assegnato il 40% fino a 15 mila euro sul 75% massimo dei danni denunciati. Il Comune trattiene poi circa 346 mila euro, che resteranno a disposizione per i casi particolari.

La terza fetta infine, quella per le attività produttive ed economiche (aziende agricole comprese), consiste esattamente in 6 milioni 629 euro, che verranno suddivisi dando il 50% del danno ammissibile (75%) per i beni immobili, il 40% fino a 20 mila euro del massimo ammissibile (75%) per i beni mobili registrati, un’uguale percentuale per i beni mobili non registrati, ma senza massimale, e il 50% sull’importo massimo ammissibile (30%) per le scorte. “Anche in questo caso – ha spiegato Variati - sono stati accantonati 700 mila euro in modo da esser pronti a versare l’altro 50% relativo alle scorte non appena le imprese o i negozi ci daranno le pezze giustificative: ricordo infatti che i contributi vengono dati sulla base delle spese necessarie al ripristino. Ad ogni modo per le richieste di anticipazione superiori ai 30 mila euro chiediamo una perizia giurata, che ci è comunque già stata fornita da circa l’80% delle aziende”.    

“Nessuno verrà escluso dalle anticipazioni sui rimborsi – ha evidenziato Variati - e si può anzi presentare ancora la domanda rivolgendosi all’ufficio danni alluvione, il cui numero verde è tuttora attivo all’800 281623. Chiaro che rientrano fra le anticipazioni che stiamo accreditando in questi giorni solo le richieste presentate fino a ieri. Quelle presentate da oggi in avanti faremo in modo che possano essere evase con la seconda tranche di contributi”.

“In altre realtà del Veneto – ha infine aggiunto il sindaco - c’è chi ha ritenuto di non dare la fiducia che abbiamo dato noi ai cittadini e ha quindi fissato importi per le anticipazioni molto bassi, in attesa di avere le fatture. Noi, invece, visto che la sobrietà e l’onestà dei cittadini di Vicenza non ha mai avuto precedenti negativi nel passato, abbiamo voluto lanciare il cuore oltre l’ostacolo, perché siamo convinti che solo dando i soldi subito mettiamo i cittadini e le imprese nelle condizioni di ripartire. Sono sicuro del resto che se accadesse che qualcuno riceve soldi che non avrebbe dovuto avere, questi li restituirà senz’altro con la stessa onestà e velocità con le quali noi ora li stiamo dando. C’è comunque tempo fino a fine novembre 2011 per la presentazione delle pezze giustificative”.

 

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