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30/11/2010

Ordinanza contro il degrado a Campo Marzo: il Tar respinge il ricorso della Seven. Dalla Pozza, “Confermata la bontà dell’azione del Comune. Ora interventi organici e soluzioni definitive”

Il Tar non annulla l’ordinanza contro il degrado a Campo Marzo. Anzi, respinge il ricorso della ditta Seven Berica srl, ritenendo infondate tutte e tre le censure proposte dalla ricorrente contro il provvedimento che limita gli orari degli esercizi pubblici e delle attività commerciali della zona. Queste, in sintesi, le motivazioni della sentenza che dà ragione al Comune di Vicenza:  trattandosi di ordinanza sindacale contingibile ed urgente non richiede l’avviso di inizio del procedimento; non si configura la violazione del potere di ordinanza del sindaco né l’eccesso di potere perché, pur riguardando un’area vasta, il provvedimento decade con il 31 dicembre e quindi ha un’efficacia limitata nel tempo; non è vero che non sussistano le ragioni di necessità ed urgenza che, anzi, sono motivate dalla situazione di pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica che si è andata aggravando nel tempo, culminando nel mese di ottobre nell’accoltellamento e in agguati al buio. “Varie tipologie di simili infrazioni – conclude la sentenza del Tar – hanno riguardato anche la strada ove ha sede l’attività commerciale della ricorrente. Né rileva che non siano ascrivibili a sua responsabilità. Pertanto lo strumento di una riduzione dell’orario di apertura si è reso urgente per fronteggiare nell’immediato la situazione”.

"Emanare un'ordinanza – commenta l’assessore alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza - che sostanzialmente va a limitare la libertà di alcuni, per poter permettere ai cittadini di continuare ad esercitare pienamente tutti i loro diritti, compreso quello alla sicurezza, e di tornare ad essere liberi di girare per le strade senza paura, non è mai una decisione che si assume a cuor leggero. Quando arrivano sentenze come quella del Tar Veneto sulla questione "Campo Marzo" tuttavia si assume la consapevolezza di aver agito con grande attenzione, non lasciando nulla al caso ed evitando di emettere proclami non sufficientemente motivati dai fatti. Quanto afferma il Tar ci dice che la misura adottata non era sproporzionata rispetto agli avvenimenti che l'hanno generata. Questa sentenza è anche l'ennesima conferma della bontà dell'azione dell'amministrazione e della struttura comunale, dopo che tutte le ordinanze del sindaco Variati hanno passato indenni il giudizio della giustizia amministrativa”.

“Adesso – prosegue l’assessore - arriva la parte più complessa: far sì che un provvedimento eccezionale, con una durata limitata, diventi un intervento organico, che ci porti verso la soluzione definitiva del problema di vivibilità che attanaglia quella zona. Sinora l'ordinanza ha funzionato, e la grande pressione esercitata da Comune e forze dell'ordine sta iniziando a dare frutti positivi. Chiederemo a breve al prefetto, che ringrazio assieme al questore per la grande attenzione prestata al tema e per la pronta risposta data alle richieste del Comune, di riconvocare il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica provinciale per coordinare le prossime azioni da porre in essere per contrastare, in quell'area, degrado e criminalità, restituendola pienamente ai suoi abitanti ed all'intera città".

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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