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10/11/2010

Alluvione, il sindaco Variati ha accolto a Vicenza questa mattina la neosegretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso

Il sindaco di Vicenza Achille Variati, assieme ad alcuni assessori, ha accolto questa mattina alle 9 in piazza Matteotti la neosegretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, arrivata in città per portare la solidarietà del sindacato.

Davanti al tendone dove è tuttora in corso l’organizzazione dei volontari, quelli impiegati su chiamata, Variati ha illustrato brevemente a Camusso com’è stata subito affrontata l’emergenza, ricordando quindi il grande impegno dell’azienda a totale partecipazione comunale Aim, della protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e, soprattutto, della straordinaria partecipazione dei volontari. Il sindaco ha quindi raccontato della grande preoccupazione della città durante l’alluvione e quella attuale, specie in considerazione della stima dei danni completata ieri e che ammonta a quasi 160 milioni di euro, tra privati, attività produttive e beni pubblici.

“È evidente che per ripartire famiglie e imprese hanno due esigenze fondamentali: la deroga al patto di stabilità e soldi a fondo perduto – ha quindi dichiarato Camusso -. Tuttavia credo che anche in sede di richiesta delle risorse vada posto l’accento sulla necessità di investire nell’assetto idrogeologico del Paese perché altrimenti, di emergenza in emergenza, continueremo a costruire un grande debito, quando la prevenzione costa meno dell’intervento a posteriori. Ad ogni modo in questo momento l’Italia ha un disperato bisogno di uscire dalla crisi e non di alimentarla, per cui contiamo che le risorse vengano già stanziate con la legge di stabilità e quindi in tempi ragionevoli, senza aspettare il decreto milleproroghe”.

“Ha colpito tutti – ha aggiunto infine la segretaria della Cgil - la grande partecipazione dei giovani fra l’esercito dei volontari: è un segno che contraddice una rappresentazione che si fa normalmente dei nostri ragazzi, come disinteressati e rivolti solo a se stessi. Ed è la dimostrazione che esiste una comunità solidale e non un Paese egoista. Allora lo Stato deve rispondere a questa comunità e deve anche provare a ragionare sul fatto che il Paese merita di meglio che non una continua contrapposizione tra gli uni e gli altri”.

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