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05/11/2010

Alluvione: Variati, Dalla Pozza, Cicero e il prefetto Fallica hanno accolto questa mattina in piazza Matteotti l’assessore regionale Ciambetti

Il sindaco Achille Variati, l’assessore all’ambiente, al verde pubblico e alla sicurezza, Antonio Dalla Pozza, e il consigliere delegato alla mobilità, Claudio Cicero, assieme al prefetto Melchiorre Fallica, hanno accolto questa mattina in piazza Matteotti l’assessore regionale al bilancio, Roberto Ciambetti.

“Ho ritenuto di dover ringraziare l’assessore regionale Ciambetti, e quindi anche la Regione, perché fin da subito ha voluto essere presente nel territorio per il controllo e la regia delle operazioni post-alluvione – ha dichiarato il sindaco -. Anche il rapporto con il prefetto Fallica, è stato in questi giorni di grandissima collaborazione e oltre ogni formalità – ha aggiunto -. Nei momenti in cui succedono disgrazie come queste del resto bisogna essere tutti sul campo indipendentemente dai colori politici”.

“È una delle cose più belle constatare tale rapporto positivo tra le istituzioni, Provincia compresa – gli ha fatto eco Fallica -. Andremo avanti così fino quando ce ne sarà bisogno perché è stata una tragedia enorme, la cui entità non si poteva prevedere”.

Il sindaco, prima di accompagnare l’assessore regionale e il prefetto ad un sopralluogo nelle zone alluvionate della città, ha illustrato la logistica e l’organizzazione del lavoro della protezione civile e dei volontari, il cui punto di riferimento è il tendone allestito in piazza Matteotti. “I volontari assicurati fino alle 11 di questa mattina sono 1013 – ha precisato Variati -, di cui il 30% circa da fuori città, a testimonianza di quanto tutto il territorio si senta vicino al capoluogo in un simile momento”.

Il consigliere delegato Cicero ha quindi fatto il punto sulla mattinata in corso: “Solo questa mattina abbiamo coordinato oltre 100 volontari e più di 140 ragazzi arrivati dall’istituto Farina. Stiamo aspettando l’arrivo di ulteriore attrezzatura per la pulizia perché le esigenze cambiano man mano che si va avanti: siam partiti dalle grosse pale, ora servono scope, spazzoloni, idropulitrici, spurghi, perché ora il fango comincia a essere poco, ma si indurisce dentro le tubazioni. In questo momento stiamo lavorando su via Veneto con tutte le sue laterali, contrà Torretti, Santa Lucia, XX settembre, IV Novembre, S. Pietro, corte dei Roda, corso Fogazzaro”.

L’assessore Dalla Pozza ha completato il quadro sul resto della città: “Non ci siamo dimenticati di nessuno – ha sottolineato -. Solo nella zona nord compresa fra viale Brotton, via Allegri, Sartori, Del Prete, Ferrarin, Albricci, Capitanio, Forlanini, parte di viale Diaz, via Divisione Folgore e viale Trento, sono al lavoro in questo momento 17 militari più 20 attivisti No Dal Molin e 40 volontari, per un totale di circa 70 persone munite di pale e aiutate da ragni e mezzi di vario tipo per asportare immondizia. Solo ieri sono state raccolte quasi 600 tonnellate di rifiuti, quando normalmente ne contiamo 90 al giorno. E oggi saranno di più. Il resto del lavoro – ha precisato - è ora in corso in via dell’Opificio, a Ca’ Tosate e in via Cipro. La priorità è svuotare dal fango e dalla melma nel più breve tempo possibile i garage e le cantine per evitare problemi sanitari dovuti al ristagno dell’acqua”.

“La parte bella all’interno di questa disgrazia è vedere tutti questi giovani volontari che si sono rimboccati le maniche per contribuire a risolvere al più presto la situazione – ha commentato Ciambetti, davanti ai bus navetta pieni di persone in partenza per le zone alluvionate -. È una risposta assai significativa che il Vicentino e il Veneto stanno dando. Mi auguro, anzi, che nei prossimi giorni non parta il turismo da catastrofe, perché intralcerebbe i lavori di messa in sicurezza dei luoghi alluvionati”.

“In questo momento – ha inoltre aggiunto l’assessore regionale - è in corso un Consiglio dei Ministri che riconosce al Veneto lo stato di calamità naturale e assegna un primo stanziamento per le urgenze. Si parla di 15 milioni, ma stiamo spingendo per avere molto di più perché le necessità immediate in tutto il Veneto sono davvero ingenti. Ieri pomeriggio ho portato in conferenza Stato-Regioni i numeri del disastro in costante aggiornamento e ho detto in modo chiaro e limpido che il Veneto, vista la gravità dell’evento che ha subito, si aspetta dallo Stato un’attenzione particolare di cui ha assolutamente bisogno”.

“I privati e le aziende hanno bisogno di aiuti concreti – ha aggiunto il sindaco Variati -: oltre ai primi stanziamenti per l’emergenza di cui il Governo darà conto oggi, avremo bisogno di ben altro e quindi ci aspettiamo che venga istituito uno specifico capitolo per il Veneto nella prossima Finanziaria. E questo deve essere il grande obiettivo per i parlamentari eletti in Veneto”.

 

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