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17/09/2010

Inviati all’Authority tutti gli approfondimenti richiesti su Aim, Lago "E’ stato solo grazie ad una gestione rigorosa e corretta che abbiamo risanato l’azienda"

Quattro pagine di argomentazioni accompagnate da undici corposi allegati sono stati inviati dal sindaco all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture in risposta alla richiesta di chiarimenti sul controllo analogo esercitato su Aim.

Nella nota di chiarimento il sindaco ha precisato che Aim Vicenza spa "non è una società di nuova creazione, ma un soggetto giuridico il cui operare è stato adeguato e razionalizzato in ossequio al quadro normativo vigente". Ha inoltre precisato che nel 2009 lo statuto aziendale è stato adeguato ai criteri europei del controllo analogo (ex ante, ex post e contestuale) non essendovi un quadro normativo cogente italiano, e che tale controllo si esplica nell’approvazione da parte del consiglio comunale del Piano operativo annuale, nel monitoraggio da parte della giunta attraverso l’analisi della relazione illustrativa semestrale, nella presentazione del bilancio consuntivo al consiglio comunale che autorizza il sindaco ad approvarlo nell’assemblea della società, oltre che nell’approvazione da parte del consiglio comunale di tutti i progetti non compresi nelle linee strategiche del piano operativo.

Sul fronte delle attività prestate da Aim, la documentazione dimostra che la parte preponderante viene svolta a favore del Comune di Vicenza, come previsto dagli affidamenti in house.

Quanto alla situazione di Aim Bonifiche e SIT, ricordate le travagliate vicende che hanno riguardato entrambe in passato e le successive azioni di risanamento, il Comune ha comunicato all’Authority che saranno dismesse "alla raccolta di manifestazioni reali di interesse per quanto riguarda Aim Bonifiche e al consolidamento del processo di valorizzazione per la SIT".

"Ritengo che i chiarimenti richiesti sulle modalità di attuazione dell’in-house adottate per Aim – ha commentato l’assessore alle strategie per il rilancio economico ed industriale delle aziende e società partecipate

Umberto Lago - , che sono sostanzialmente quelle previste dalla normativa europea e nazionale, rientrino nella normale attività di controllo esercitata dall’Autorità, così come l'anno scorso fu monitorato il servizio di gestione integrata dei rifiuti, che si chiuse con una segnalazione, indicata come marginale, prontamente accolta e tradotta in un adeguamento statutario approvato dal consiglio comunale".

"Aim – ha ribadito Lago - non è stata costituita come azienda in-house: lo era già de facto da sempre, avendo il Comune sempre proceduto con affidamenti diretti alla propria società senza mai andare a gara, secondo una modalità consentita dalla vecchia normativa: si è solo ed esclusivamente proceduto ad un adeguamento dello statuto aziendale e ad un riordino dei rapporti con il Comune. Quando è stato nominato il nuovo CdA non si poneva neppure la scelta di rimanere in-house o di andare sul mercato, principalmente per due ragioni. Primo, vi erano e vi sono affidamenti, come ad esempio quello per la distribuzione dell'energia elettrica che scade nel 2030 e quello relativo alla distribuzione del gas, in regime transitorio non ancora scaduto: non sarebbe stato opportuno o vantaggioso, ma nemmeno possibile, chiudere unilateralmente tali affidamenti provocando un danno alla nostra azienda che aveva sostenuto rilevanti investimenti per erogare i servizi e che si era di conseguenza organizzata. Secondo, come è ben noto, la società era fortemente indebitata e presentava conti in rosso. Non era pensabile andare sul mercato, anche per fare alleanze, in una situazione del genere. Sarebbe stato il momento peggiore, quello in cui la nostra società era più debole e quindi meno interessante come partner. Oggi che Aim si presenta con i conti in ordine dal punto di vista economico e che sta razionalizzando la struttura patrimoniale e finanziaria, eventuali sinergie e partnership societarie rappresentano di nuovo una realtà possibile. E, infatti, si stanno concretizzando rapporti operativi di collaborazione con altri soggetti del territorio e si stanno, nel contempo, valutando possibili alleanze, anche con scambi azionari, da una posizione di maggiore solidità nel mercato regionale".

"Comunque – ha concluso Lago - i fatti sono sotto gli occhi di tutti: l'azienda e' passata da una perdita di 5,7 milioni ad un utile di 1 milione. E questo nonostante si continui a pagare per precedenti scelte sbagliate, come la piattaforma di Marghera. Spiace vedere che Aim continua ad essere obbiettivo di uno scontro politico che nulla ha a che fare con la corretta gestione aziendale. E' invece solo grazie alla corretta gestione, operata dal CdA di Aim, che l'azienda e' riuscita in una difficile opera di risanamento, nel pieno rispetto della normativa. Ma forse e' proprio questo aspetto che a qualcuno dà fastidio".

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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