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01/06/2010

I "Capricci" di Carolina Antich ad AB23, inaugurazione sabato 5 giugno alle 18

«La mia pittura non ha niente a che vedere con il mondo delle fiabe o con una certa letteratura infantile: sarei più propensa a fare un paragone con alcune forme di poesia». Parole di Carolina Antich, la protagonista della prossima mostra di pitture e disegni allo spazio AB23 - il contenitore per il contemporaneo (contrà Sant'Ambrogio 23), che sarà inaugurata sabato 5 giugno alle 18. Partecipazione libera. L'iniziativa è promossa dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza in collaborazione con Regione Veneto, Aim e Gemmo Spa.

La mostra è una piccola antologica dell'artista argentina, che va dall'Autoritratto (2008) alle ultime creazioni come Pietra (2010), includendo opere provenienti dalle Deutsche Bank Collection, Collezione Giovanna Furlanetto di Bologna, Gimpel Fils Gallery di Londra, Florence Lynch Gallery di New York, Galleria doppia V di Lugano, Art-U-room Gallery di Tokyo. Narciso e Signorino, con i loro atteggiamenti indolenti ed eleganti, sono alcuni dei personaggi presenti. Ma il nucleo centrale dell'esposizione è dedicato ad Auriol, un giocoliere e acrobata dell’Ottocento, che esercitava al circo Olympique degli Champs-Elysées, molto famoso e ammirato anche dallo scrittore Théophile Gautier il quale ne esaltava la capacità di essere etereo e fantasioso. L'esposizione offre un'intera sezione ispirata al celebre equilibrista con il video La sfida di Auriol e i sedici dipinti a lui dedicati per la realizzazione del cortometraggio, che vengono esposti per la prima volta proprio a Vicenza. «Lo stile tenero e pignolo di questa pittura - come scrive Angela Vettese, una delle maggiori critiche d'arte italiane - non deve fare pensare ad alcuna forma di ingenuità: addolcisce, semmai, un po’ di quella ironia che contorna, a volte, certi ricordi infantili».

«I personaggi di Carolina Antich - afferma la curatrice Stefania Portinari - non sono che alcuni dei principini infanti e delle signorine graziose che giocano alla guerra o fingono di inscenare battaglie di aeroplani, che si immergono tra le nebbie di paesaggi color nuvola come fossero tazze di latte. Vivono le dolci mollezze di un tempo irreprensibile e sospeso, dotato di vuoto e silenzio, dove l’attesa corrisponde alla presenza del nulla, su uno sfondo di colore leggero. Una coperta o almeno dei boccioli di fiori bastano loro per proteggersi dai misteri del mondo e dal divenire grandi». "Capricci", questo è il titolo della mostra, viene quindi inteso come qualcosa di bizzarro, come l'associazione di cose differenti in gruppi uniti dalla tematica tipica della Antich che ritrae con immagini leggere bambini silenziosi e assorti, immersi in una luce assoluta che sembra uscire dal quadro e invita lo spettatore a entrarvi per essere parte integrante dell'opera. I gesti di questi personaggi non sono drammatici, ma si tratta semplicemente della loro esistenza precaria e spogliata.

«Al centro delle mie opere - spiega l'artista - c’è il modo in cui i bambini guardano il mondo. Essi sanno sempre cosa dire e non dubitano: agiscono. Naturalmente ci sono momenti in cui le mie opere accolgono passaggi della mia biografia. Alcune esperienze di vita, infatti, si materializzano in arte. Ma trovo che non sia la cosa più importante: anche se i riferimenti sono sempre concreti, le mie opere non parlano necessariamente della mia infanzia. Fortunatamente, l’arte gode del grandioso privilegio dell’invenzione».

La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino al 18 luglio, nei seguenti giorni: il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19.30; il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.

Biografia

Carolina Antich nasce a Rosario in Argentina nel 1970 e oggi vive a Venezia. Nel 2005 vince il "Premio per la giovane arte italiana" alla 51ma edizione della Biennale di Venezia e nel 2008 è stata invitata alla Quadriennale di Roma.

Ha partecipato al Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti di Como, esposto in mostre personali a Tokyo, Londra, New York, Buenos Aires, Rotterdam oltre che a numerose edizioni della Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e a Viafarini di Milano.

Informazioni:

assessorato alla cultura
0444 222122 - 326547
uffmostre@comune.vicenza.ituffmostre@comune.vicenza.it

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