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19/05/2010

Ultima settimana della mostra dedicata alla musica futurista con gli "intonarumori" che sono stati anche protagonisti di uno speciale concerto alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari

Ultima settimana per visitare l’originale mostra dedicata alla musica futurista allo spazio LAMeC (piano terreno della Basilica Palladiana) intitolata “La Distruzione della quadratura. Luigi Russolo, Francesco Balilla Pratella e l'avventura della musica futurista”, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza in collaborazione con Regione Veneto, Aim, Intesa Sanpaolo, Supermercati Sisa, e curata da Riccardo Brazzale e Pietro Verardo, per celebrare i cent'anni esatti dalla pubblicazione del primo Manifesto della musica futurista (1910). In esposizione numerosi documenti originali, strumenti musicali futuristi, e la ricostruzione dello studio di Lugo di Romagna del musicista Francesco Balilla Pratella, con mobili e quadri che immergono il visitatore nella straordinaria atmosfera dell’epoca. Eccezionale la presenza in mostra di numerosi intonarumori, strumenti originariamente progettati dal musicista futurista Luigi Russolo negli anni '10 e '20, e ricostruiti dal maestro veneziano Pietro Verardo, il primo che negli anni 70, in occasione della Biennale di Venezia, ha ricreato questi macchinari secondo i progetti originali: esemplari oggi richiesti da musei e centri di cultura di tutto il mondo. La mostra vicentina, a ingresso libero, permette di "sperimentare" gli intonarumori con l’ausilio di studenti e volontari che forniscono spiegazioni e mettono in azione "gorgogliatori", "crepitatori", "ronzatori", ecc.
Alcuni di questi intonarumori, inoltre, sono stati portati nei giorni scorsi alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e utilizzati secondo le partiture originali in un concerto futurista multimediale che ha avuto ospite di eccezione Eda Pratella, la figlia novantenne del “padre” del manifesto della musica futurista. Il concerto multimediale "Suoni...e Rumori" è stato un omaggio a Francesco Balilla Pratella e Luigi Russolo nel centenario della pubblicazione del “Manifesto dei Musicisti Futuristi”. Per l'occasione Nicola Babini e i musicisti dell’Ensemble Pratella hanno indossato i panciotti riprodotti su disegni di Balla, Depero e Babini, creando uno spettacolo multimediale di grande efficacia proposto per la prima volta in Veneto.
"La distruzione della quadratura", per la quale è stato realizzato un catalogo con gli scritti, fra gli altri, di Pietro Verardo sulla figura di Russolo e di Nicola Babini sulla personalità di Balilla Pratella, resterà aperta fino al 23 maggio, dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Informazioni all'assessorato alla cultura: 0444 222101, uffmostre@comune.vicenza.it

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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