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18/05/2010

“La terra: casa di tutti”, 6° incontro interreligioso domenica 23 maggio al Palazzetto dello sport per promuovere l’integrazione

Sarà Vicenza ad ospitare, quest’anno per la prima volta, il 6° incontro interreligioso che attraverso il dialogo tra religioni promuove un percorso di integrazione culturale. L’iniziativa, che si è svolta per cinque anni a Montecchio Maggiore consolidandosi, migra nel capoluogo dove, per l’edizione 2010, sarà organizzata dal Centro ecumenico Eugenio IV di Vicenza, strettamente legato alla diocesi, assumendo così una valenza provinciale. La manifestazione godrà del sostegno dell’assessorato alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza, oltre che del contributo della Regione Veneto. Inoltre interverranno per la buona riuscita dell’evento: Movimento dei Focolari, Gruppo Alpini “Vasco Savegnago” di San Bortolo (Vicenza), Assindustria Vicenza, Cna Vicenza e Cassa rurale ed artigiana di Brendola.
Le religioni presenti nel vicentino si daranno quindi appuntamento domenica 23 maggio alle 16 al Palazzetto delle sport, in viale Goldoni 32, e svilupperanno il tema “La terra: casa di tutti” che, in quanto dono della creazione, va rispettata e accolta.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina dall’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari, dal direttore dell’istituto culturale di scienze sociali “N. Rezzara” e presidente del Centro ecumenico Eugenio IV Mons. Giuseppe Dal Ferro, dal vice presidente del Centro ecumenico Eugenio IV Francesco Benazzato e dal presidente del Centro Islamico di Vicenza Touhami Ouelhazi.

“Lo statuto comunale all’articolo 2 ricorda che i Comuni sono tenuti a favorire il rapporto culturale tra etnie diverse – dichiara l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari -, indipendentemente quindi dal colore politico delle amministrazioni. A Vicenza attualmente i cittadini stranieri sono il 15,40% della popolazione, quindi 17.766 su 115.550 residenti e sono triplicati rispetto al 2000. Una situazione questa che ancor di più ci porta a favorire la conoscenza e l’accoglienza del diverso per difendere e tutelare il valore della sicurezza, della protezione e della fiducia reciproca. Gli incontri tra differenti religioni, come quello organizzato il 23 maggio, aiutano noi amministratori a costruire città migliori. Inoltre mi auguro che questo appuntamento possa tramutarsi in modello per le altre amministrazioni, come proposto dal Governo che invita a segnalare eventi positivi perché vengano condivisi. In occasione dello svolgimento dell’evento in città, l’amministrazione comunale ha concesso l’uso del palazzetto dello sport.”

“Il 6° incontro interreligioso è l’obiettivo annuale del gruppo di rappresentanti delle religioni cristiana, musulmana, induista e sikh  - spiega Mons. Dal Ferro, presidente del Centro ecumenico Eugenio IV - che si incontrano ogni mese e mezzo con lo scopo di lavorare per instaurare un dialogo. Il gruppo, che interviene anche alle feste organizzate da ciascuna religione, feste alle quali io stesso ho partecipato, ha aderito al Centro ecumenico Eugenio IV che quest’anno organizza il 6° incontro interreligioso e che ha come obiettivo quello di promuovere progetti di dialogo interculturale. Ci auguriamo che il prossimo anno si possano sviluppare altre iniziative diverse e che il convegno possa maturare.”
“Tra la fine di maggio e l’inizio  di giugno - continua Mons. Dal Ferro - sikh, induisiti, musulmani e cristiani parteciperanno ad alcuni incontri, curati dal Centro Ecumenico Eugenio IV per farsi conoscere e avviare così iniziative di dialogo portando le loro testimonianze. Il Centro ecumenico si è dotato recentemente di un sito completo che è possibile consultare per conoscere le sue attività a per avere un quadro delle religioni presenti nel nostro territorio.”

Il 6° incontro interreligioso propone un percorso di integrazione culturale indispensabile per la provincia di Vicenza dove il tasso immigratorio di persone provenienti da una molteplicità di Stati (circa 180) è alto. Il dialogo fra le religioni apporta un contributo essenziale verso l’integrazione che consiste in un percorso lungo e difficile per il quale è indispensabile coinvolgere la società civile, le istituzioni pubbliche e le imprese.
L’esperienza dimostra che gli uomini religiosi, se si incontrano fra loro e stabiliscono rapporti di fraternità, sono i più aperti alla comprensione reciproca e alla condivisione. È significativo al riguardo il documento dei 138 saggi dell’Islam, i quali propongono per la civile convivenza un rapporto fraterno fra le religioni del mondo sulla base della “regola d’oro” comune alle religioni, rappresentata dal comandamento di amare Dio e di amare il prossimo.
Nel Vicentino da sei anni è attivo un gruppo interreligioso composto dai responsabili delle religioni musulmana, induista, sikh e cristiana, il quale si riunisce mediamente ogni mese e mezzo e promuove ogni anno un incontro interreligioso a cui partecipano un migliaio di persone e durante il quale vengono letti brani di libri sacri delle varie religioni su un argomento specifico (pace, giovani, donna, accoglienza, salvaguardia della terra). Anche quest’anno il 6° incontro interreligioso avrà lo stesso contenuto dei precedenti: alla proclamazione dei testi sacri si accompagneranno gesti tipici di accoglienza, manifestazioni folcloristiche e canti, che caratterizzano le religioni e i contesti culturali.
La prima lettura sarà tratta dal “Guru Grant Sahib” cui seguirà una danza dei giovani Sikh. Poi sarà la volta dell’induismo con una lettura dai libri “Veda” e una danza tradizionale. Si proseguirà con un momento dedicato alla religione islamica e alla lettura del “Corano” a cura del Consiglio Islamico di Vicenza a cui seguirà una rappresentazione teatrale per concludere con la lettura di brani tratti dal “Vangelo” e con i canti cristiani del coro di ganesi. 
La manifestazione, che sarà condotta da Cinzia Morgani, si aprirà con un momento musicale di benvenuto e l’intervento del responsabile del gruppo “Religioni insieme” Agostino Pilati e del sindaco Achille Variati a cui seguirà una danza bengalese.
Si chiuderà invece con un ristoro preparato dal Gruppo Alpini “Vasco Savegnago” di San Bortolo con dolcetti offerti da Unicomondo.
Per conoscere le iniziative del Centro ecumenico Eugenio: www.centroeugenioiv.org.

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