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12/04/2010

Per “Dire Poesia” a palazzo Chiericati la poesia di migrazione della sudamericana Candelaria Romero e del bosniaco Božidar Stanišić, con la regia di Mia Lecomte

Dire poesia, il ciclo di Incontri con i poeti contemporanei nei luoghi d’arte a Vicenza promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune e da Intesa Sanpaolo, per la cura di Stefano Strazzabosco, propone, per venerdì 16 aprile (inizio alle 17.30)a palazzo Chiericati uno dei suoi appuntamenti più innovativi.
All’incontro parteciperanno la sudamericana Candelaria Romero e il bosniaco  Božidar Stanišić, con la regia di Mia Lecomte: l’evento è speciale perché i poeti invitati fanno parte della cosiddetta “letteratura della migrazione”, ovvero sono tra gli intellettuali che pur di nazionalità straniera scrivono abitualmente nella nostra lingua.
Poeti e scrittori che hanno scelto l’idioma di Dante per esprimere i loro sentimenti e le loro storie, pur non essendo l’italiano la loro lingua madre. Romero e Stanišić sono degli stranieri che hanno fatto del nostro Paese non solo il luogo dove lavorare e vivere ma la loro vera casa culturale.
A presentare i due autori sarà Mia Lecomte, anche lei poeta, scrittrice, autrice di fortunati libri per l’infanzia nonché traduttrice dal francese di numerosi autori. La Lecomte ha dedicato alla “letteratura della migrazione” un importante saggio-antologia nel quale ha raccolto alcune delle voci più interessanti di questo importante fenomeno culturale e sociale.
“La letteratura della migrazione in italiano - annota la studiosa - è nata all'inizio degli anni Novanta a opera di quegli scrittori stranieri che, stabilitisi in Italia, hanno iniziato a scegliere la nostra come lingua d'espressione letteraria. Sta assumendo sempre maggiore importanza nella realtà culturale del nostro paese, come in altri di più antica e consolidata immigrazione è già accaduto: gli scrittori migranti sono gli artefici di una radicale trasformazione, in termini tematici e linguistici, del panorama delle letterature nazionali. Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano, il mio libro,  raccoglie in maniera sistematica e aggiornata, con tutti gli approfondimenti critici, la produzione poetica italofona di molti fra gli autori migliori: venti voci da diversi paesi del mondo per suggerirci nella nostra lingua l’avanguardia della nostra poesia”.
A Vicenza, si avrà il piacere di ascoltare due di queste voci. La prima è quella di Candelaria Romero: nata in Argentina da genitori scrittori, a sette anni inizia la sua formazione artistica seguendo tra i tanti studi i laboratori T.E.A. (Taller de Esperimentaciòn Artìstica) a Stoccolma, dove si diploma. Dal 1992 risiede a Bergamo. Produce e presenta in giro per l’Italia Hijos, monologo teatrale sulla migrazione, Bambole, spettacolo sulla violenza di genere (i due patrocinati da “Amnesty International”) e Pachamama – storia di una Madre Terra molto arrabbiata, spettacolo sulla tutela dell’ambiente e i diritti dei popoli indigeni, patrocinato da “Survival Italia”.
Co-fondatrice della rivista web di letteratura della migrazione “El Ghibli”, è inclusa in diverse antologie. Alcune sue raccolte sono state premiate da importanti istituzioni italiane, come risulta più volte premiata la sua produzione teatrale e la sua stessa attività di attrice.
Božidar Stanišić è nato a Visoko, in Bosnia, nel 1956. Già professore di Lettere a Maglaj (località a nord di Sarajevo), dal 1992, dopo lo scoppio della guerra in Bosnia-Erzegovina, vive con la sua famiglia in Friuli, a Zugliano (Udine). Oltre a offrire il suo contributo letterario, pubblicistico ed educativo a diverse iniziative di pace e non violenza per i diritti civili dei rifugiati e degli stranieri, Stanišić ha sempre collaborato alle iniziative culturali dell’Associazione - Centro di accoglienza “E. Balducci”, con cui ha già pubblicato tre raccolte poetiche: Primavera a Zugliano, Non-poesie e Metamorfosi di finestre. Alla fine del 2008 è stata pubblicata l’antologia bilingue di sue non-poesie Kljuc na dlanu / La chiave sul palmo. Diverse di queste liriche sono state incluse nelle raccolte Quaderno Balcanico. Cittadini della poesia, collana diretta da M. Lecomte (1998); Conflitti. Poesie delle molte guerre, a cura di I. Landolfi (2001) e Ai confini del verso, a cura di M. Lecomte (2006), edita anche negli USA. In prosa, oltre a numerosi contributi letterari e saggistici in riviste e quotidiani, ha pubblicato la raccolta di racconti I buchi neri di Sarajevo (1993), Tre racconti (1998), Bon voyage (2003) e il testo teatrale Il sogno di Orlando (2006). Il cane alato e altri racconti (2007) è la sua opera narrativa più recente. Alcuni dei suoi testi sono stati tradotti in sloveno, inglese, francese, albanese e giapponese. Scrive sia in serbo-croato, sia in italiano.

Informazioni: Comune di Vicenza, Assessorato alla Cultura, tel. 0444 222101 – 222114 infocultura@comune.vicenza.it; Beni culturali, Intesa Sanpaolo, tel. 800201782, beniculturali@intesasanpaolo.com, http://direpoesia.wordpress.com

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