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28/01/2010

È nato il Parco delle scienze, oggi al Querini l’inaugurazione di sette attrazioni per imparare la fisica giocando

L’albero delle visioni, il triangolo impossibile, i tubi comunicanti, l’organo di Pan, la batteria a mano, il caleidogira, le carrucole: sono queste le sette attrazioni del nuovo “Parco delle scienze”, nato a parco Querini dall’iniziativa coordinata degli assessorati all’istruzione e ai lavori pubblici.
Questa mattina il parco è stato inaugurato dall’assessore all’istruzione e alle politiche giovanili Alessandra Moretti e dell’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto, alla presenza degli insegnanti e degli alunni delle classi 3 A e B  scuola primaria Zanella.
“Abbiamo realizzato il Parco delle scienze con giochi didattici  - commenta l’assessore all’istruzione Alessandra Moretti - perché i bambini possano giocare e contemporaneamente imparare grazie all’aiuto della natura. La visualizzazione e l’esemplificazione dei fenomeni fisici per mezzo degli oggetti introdotti a parco Querini condurranno i bambini ad una comprensione più semplice ed immediata. Inoltre abbiamo inserito due gioghi di legno adatti ai più piccoli: nei prossimi anni intendiamo aggiungerne altri così i bambini, passeggiando tra la vegetazione del parco potranno scoprire i nuovi giochi.”
“Il parco diventa quindi uno strumento didattico per gli insegnanti – interviene l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto  - che potranno accompagnare i  bambini ad una lezione all’aria aperta. Invito inoltre i ragazzi a ritornare al parco anche con i genitori per scoprire insieme le sorprese del Parco delle scienze”.
L’assessore Tosetto ha accompagnato i bambini presenti a scoprire insieme all’assessore Moretti e alle insegnanti i giochi distribuiti nel parco. Ad uno ad uno sono state tolte che le coperture dei giochi per svelare i misteriosi oggetti sottostanti. I ragazzi, sorpresi e incuriositi, hanno subito sperimentato i giochi, correndo da una parte all’altra e mettendosi in fila in attesa del proprio turno.
Il Parco delle scienze, individuato in un’area del parco poco frequentata, compresa tra il percorso vita recentemente ristrutturato e l’ingresso di via Rodolfi, è pensato per i ragazzi dai 6 ai 14 anni ai quali propone attrezzature ludico-scientifiche utili per comprendere in modo semplice, immediato e divertente fenomeni fisici, come la riflessione della luce, le vibrazioni, la frequenza dei suoni e le illusioni ottiche.
Attraverso i giochi il ragazzo non si limita ad osservare in modo passivo un fenomeno fisico, ma diventa diretto protagonista dell’esperimento, gioca e vive l’esperienza in prima persona, esplorando così, quasi senza accorgersene, proprietà e leggi scientifiche.
Per un costo complessivo di circa 50 mila euro i lavori sono stati eseguiti dall'impresa Edilstrade su progetto e direzione lavori del settore Lavori pubblici e grandi opere.
L’intervento ha visto la realizzazione di un percorso in calcestre con profili metallici lungo il quale sono state disposte le sette attrazioni (in acciaio inox, per una maggiore resistenza alle intemperie e al tempo), accompagnate da pannelli che spiegano la funzione del gioco, il suo utilizzo e l’età consigliata. 
Ecco dunque che con l’albero delle visioni il ragazzo può sperimentare tre diversi strumenti ottici: il microscopio, il cannocchiale e il periscopio che gli servono per ingrandire oggetti vicini, avvicinare quelli lontani o cogliere ciò che non è sulla linea visuale.
Con il triangolo impossibile, invece, crede di vedere un triangolo attraverso un mirino, ma se si avvicina all’oggetto scopre che è formato da tre elementi ad angolo retto i cui estremi non si toccano: si tratta quindi di un inganno del sistema percettivo che viene influenzato dall’esperienza passata.
Ancora, i tubi comunicanti servono per far comprendere come i suoni si propaghino nitidamente, anche a distanza di diversi metri, se incanalati, perché le vibrazioni rimbalzano sulla parete interna.
Con l’organo di Pan (o tubi sonori), i bambini comprendono come lunghezze diverse delle canne producano suoni più o meno gravi.
La batteria a mano dimostra il passaggio di corrente che si crea tra due piastre metalliche di diverso materiale attraverso il corpo.
Le carrucole servono a fare comprendere con facilità i principi della meccanica che consentono di sollevare il medesimo peso con maggiore o minore sforzo a seconda del numero e della dimensione delle carrucole impiegate.
Infine, con il caleidogira i bambini sperimentano in scala maggiore i fenomeni di riflessione degli oggetti dell’ambiente circostante propri del caleidoscopio.
Accanto ai giochi per i bambini più grandi, sono stati inseriti anche due giochi di legno adatti anche ai bambini più piccoli. La chiocciolina e la piramide possono essere agevolmente utilizzate dall’età di 3 anni.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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